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Dottoranda presso la Central European University a Budapest, Ungheria,
la
D.ssa Zaruhi Poghossian svolge una ricerca sulle relazioni fra la Chiesa Armena
e la Chiesa Romana nel XI-XIII ss. Ha conseguito il diploma di Master of Arts in
Studi Medievali presso la stessa universita' nel 1998. Dall' anno accademico
1999-2000 è studente ospite presso il Pontificio Istituto Orientale dove
prosegue gli studi sulla teologia orientale.
Ha
Pubblicato : "The Frontier Existence of Paulician Heretics." Annual
of Medieval Studies at CEU,
Vol. 6 (2000): 203-6.
In
corso di Stampa:
"Women's Place
in the Period of Transition into Christianity in Armenia."
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Orientalia Christiana Periodica.
APPUNTI: NERSES SHNORHALI
Nerses
Shnorhali è una delle figure più significative della chiesa e cultura armena.
Egli è nato e vissuto nell’ambito della Cilicia Armena. La colonia armena
della Cilicia era diventata molto importante a causa dell’emigrazione di masse
degli Armeni dall’Armenia dopo le invasioni Turche-seldjuchide
e la politica aggressiva di Bisanzio nel XI s.
Una delle famiglie più
importanti ad emigrare fu quella dei Pahlavuni alla quale apparteneva Shnorhali.
Questa casata che si considerava come la continuatrice della stirpe di San
Gregorio l’Illuminatore, ha dato origine a molti personaggi importanti per la
storia e cultura armena, quali Grigor Magistros, i catholicoi Grigor Vkayaser,
Barsegh di Ani, il fratello di Shnorhali Grigor III Pahlavuni, Shnorhali stesso
e Nerses Lambronatsi. Già all' età di 12 anni, Shnorhali entra nel celebre
monastero ciliciano di Karmir Vank (Monastero Rosso), dove stava anche suo
fratello il Catholicos Grigor III Pahlavuni. Dopo esser diventato prete a 18 anni
(in 1120) e vescovo alcuni anni dopo, Nerses collabora strettamente con suo
fratello nell’ambito ecclesiastico e diplomatico. Tra le attività importanti
di questa epoca vi furono la sua partecipazione al Concilio latino di
Gerusalemme del 1140, dove egli lascia un impressione di alta stima sul legato
papale Alberico d’Ostia. Verso l’anno 1165 Nerses incontra il genero
dell’imperatore bizantino Manuele Comneno, Alexis, che rimane egualmente
colpito dalla saggezza e dolcezza del comportamento di Shnorhali. Da questo
incontro cominciano trattative fra la Chiesa Armena e quella Bizantina per
l’unione delle due chiese. È in questa occasione
che appare la grandezza e l’apertura di mente di Shnorhali. Nelle sue
lettere indirizzate all’imperatore bizantino, Shnorhali si rivela come un
portavoce dell’ecumenismo ante litteram. Pur sottolineando
l’importanza e la validità delle tradizioni delle diverse chiese,
particolarmente quella Armena, Snorhali insiste sull’unità di fede di tutti i
cristiani e conferma l’universalità della chiesa al di là delle differenze
liturgiche o di carattere confessionale.
Snorhali
era un catholicos che dava molta importanza alle sue responsabilità pastorali.
Sin dal primo giorno della sua carica come catholicos di tutti gli armeni, egli
scrive lettere encicliche e lettere indirizzate quasi a tutti i ceti della
società: ai vescovi, preti, monaci, principi, soldati, artigiani, mercanti, e
alle donne. Per ognuno egli trova un’esortazione appropriata per il loro
mestiere e li invita a mantenere i propri obblighi con onore e dignità di veri
cristiani
Snorhali
era anche un genio letterario. Una dei pochi autori medievali armeni ad averci
lasciato una eredità molto ampia di scritti. Sono famosi i suoi poemi: Lamento
per la caduta di Edessa e Gesu’, figlio unico di Dio. Shnorhali è
l’autore di numerosi Sharakan, inni liturgici, cantati ancora nella liturgia
armena, ed altri canti religiosi, chiamati tagh e ganz.
L’influenza di Shnorhali sul genere letterario armeno si e sentita fino all'
epoca moderna.
Indice
akhtamar@comunitaarmena.it
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