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Parlare
del professor Giacomo Ciamician e raccontare il suo curriculum
scientifico è talmente difficile che esito a prendere in mano la
penna, avendo paura forse di non riuscire a presentare al mio
lettore connazionale quel grandioso uomo di fama mondiale che la
nazione armena non conosce.
E
per criticare i suoi lavori, o meglio, discutere dei suoi lavori,
il loro valore, bisogna conoscere la chimica, la biologia, nonchè
tutti i rami della scienza naturale, perché Ciamician era non
solo un chimico, ma un rappresentante dell’intera scienza
naturalistica.
Avevo
sentito il nome di questo famoso personaggio da vari giornali
europei e appena ho avuto l’occasione di recarmi a Bologna, il
mio primo pensiero è stato quello di incontrare personalmente
questo genio armeno.
Entrai
all’Università e alla prima persona che mi venne incontro
chiesi:
-
E’ qui il prof. Ciamician.?
-
Chi ?- chiede costui come se avesse sentito un nome sconosciuto.
-
Ciamician, il professore di chimica.
-
Ah, dici Cia’mician ? - rispose con un sorriso ironico, mettendo
l’accento sulla prima sillaba.
-
Non Cia’mician, ma Ciami’cian - rettifico a lui sorridendo e
facendo capire di essere un suo connazionale.
I
presenti alla nostra conversazione ci guardarono sorpresi perchè
fino a quel momento pensavano che Ciamician fosse italiano. Mi
accompagnarono fino alla sua stanza. Trovo Ciamician lì,
sorridente, con la faccia bella e rotonda, con i capelli bianchi e
i baffi neri, mite come un agnello e con un profilo perfetto (a 90°)
la cui espressività denotava un’intelligenza notevole, rara e
testimone di una bellezza ideale*.
Quando
gli strinsi la mano ero emozionato, la prima parola che pronunciai
fu:
-
Sono armeno.
Notai
che i suoi occhi si riempirono di lacrime, e, impressionato, non
aggiunsi parola.
Continuai
a guardarlo. E’di statura piuttosto bassa, tipicamente armeno.
Ci mettiamo seduti. La nostra conversazione è sulla nostra
situazione nazionale; con grande interesse racconta i dettagli,
poi torniamo sull’argomento scientifico. In questo momento
bisognava osservare questo genio armeno, la prima impressione di
mitezza che mi ha suscitato nell’immagine dell’agnello si
andava tramutando in quello del leone, che liberamente racconta le
sue esperienze, propone idee azzardate sul futuro e sull’ignoto,
fa previsioni e le sue parole sono così concrete e rassicuranti
che è impossibile metterle in dubbio. Naturalmente mi interesso
della sua vita e lui mi risponde con gentilezza, così approfitto
per costruire la sua biografia.
Ciamician
è nato il 27 Agosto 1857 a Trieste. Egli ha trascorso la sua
infanzia in un ambiente familiare modesto, frequentando la scuola
elementare della città. Molto povero, a 17 anni entrò
all’Università di Vienna (1874-80) dove si pose al centro di
un’ ammirazione generale per le sue doti naturali e
particolarmente per la singolarità della sua memoria. Dopo 5-6
anni al termine dei suoi studi universitari, viene invitato a Roma
come assistente del professore di cattedra. I suoi lavori
scientifici lo rendono famoso in Italia, così che a 30 anni con
onorificenze e grande entusiasmo lo eleggono professore di chimica
all’Università di Padova.
Anche
in questo periodo Ciamician non ha mai smesso di lavorare,
studiando giorno e notte senza riposo fino all’esaurimento, a
tal punto da essere costretto a rimanere a letto.
In
questi momenti si sentiva l’amore degli studenti verso il loro
professore, ognuno di loro voleva assisterlo. Due anni dopo, nel
1889, Ciamician viene eletto professore di chimica all’Università
di Bologna. Successivamente pubblica molti lavori divenendo famoso
in tutta Europa.
Per
dare un’idea dei suoi lavori occorrerebbe elencarli, il che è
quasi impossibile, perché sono talmente numerosi da costituire
una biblioteca, quella Ciamician appunto.
Vorrei
menzionare solo quelli famosi.
Negli
anni dell’università (1877-80) scrisse un libro dal titolo
“Ricerche sulla biologia” che ebbe una grande accoglienza
quando fu presentato a Roma.
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Dal
1880-1890 si occupò di pirroli e dei suoi derivati: qui bisogna
ricordare la scoperta dell’ “indolo”, che non solo lo hanno
portato al premio dell’Accademia dei Lincei, ma lo utilizza
anche in medicina, perché come antisettico aveva le stesse
proprietà dell’ idoformio. Dal 1880-90 Ciamician pubblicò un
altro capolavoro “Ricerche sopra alcune sostanze vegetali” il
quale è stato apprezzato da molti studiosi. Non voglio menzionare
gli innumerevoli manoscritti, libri scolastici, seminari
scientifici tra quali i più importanti “I problemi chimici del
secolo”, “Chimica organica negli organismi ecc., devo dire
solo che dopo il 1898 Ciamician. si dedicò allo studio
dell’influenza della luce scrivendo diversi volumi ed inseguito
si occupò dei problemi vitali delle piante -un problema molto
serio e difficile-.
Alla
fine, sono interessanti non solo le conferenze scientifiche, ma
anche quelle letterarie fatte all’Associazione tedesca dei
geografi di Milano, Vienna, Padova ed altri posti. Questi sono
stati recentemente pubblicati a Bologna. E’ certo che i lavori
di Ciamician abbiano avuto importanti risultati, per questo il
mondo scientifico l’ha onorato con vari titoli. Si è
invecchiato più dal peso dei suoi titoli che per la sua età;
nessuno a 53 anni come Ciamician, ha avuto tanti titoli e era
divenuto membro di tante Accademie.
Ecco
l’elenco dei suoi titoli:
Prima
da parte del governo Italiano il titolo di commendatore, membro
dell’Accademia Reale di Roma, Accademia della Reale Accademia
polacca, accademico della stessa Accademia, membro
dell’Accademia del Quaranta, membro dell’Associazione
Scientifica e Belle Arti di Venezia, membro dell’Accademia Reale
di Torino, Accademia Reale di medicina di Padova, Docteur en loi
honoris causa all’Università di Glasgow, membro
dell’Accademia Reale di Gottinga Presidente dell’associazione
per il progresso scientifico a Padova.
Inoltre
come se non bastasse, questo mese è stato nominato membro
dell’Accademia delle Scienze di Berlino, un titolo che finora
solo ai tre italiani è stato concesso (tra loro c’era anche il
famoso astrofisico Schiaparelli).
Nonostante
tutti questi titoli, pubblicazioni, quale dimostrazione reale del
lavoro da lui svolto, Ciamician. lavorò in solitudine.
Data
la ricchezza dei suoi interessi, la sua età si ringiovanisce con
la vecchiaia e così contrappone quel proverbio latino che
“senectus ipsa morbus sit” (la vecchiaia di per se gia è una
malattia).
Dotato
di genio di un ricercatore nelle sue ricerche era estremamente
preciso, paziente e coerente e per queste proprietà che in
chimica ha stabilito tante novità durature. Come professore aveva
un forte senso di responsabilità per cui non mancava mai alle
lezioni e, in caso di malattia, il suo assistente Mascarelli Luigi
o Dr. Manuelli Antonio lo sostituivano. Quando invece si
presentava personalmente in cattedra (dove giovani studenti e
studentesse, anche persone sposate e anziani lo aspettavano con
impazienza) lo salutavano con un lungo applauso. Si sentiva molto
felice quando poteva trasmettere almeno un millesimo della sua
scienza. Con un andatura sicura e con un sguardo (che sembrava non
esprimesse nulla ma comunque esprimeva molto) va avanti, entra
nell’anima degli studenti.
E’
impossibile non ascoltarlo e non essere attento. Sembra
trasformarsi in una calamità. Si svegliano dall’incanto quando
gli applausi annunciano la fine della lezione.
Alla
fine scrivendo una breve biografia di un famoso personaggio, avrei
fatto un errore grave a non menzionare che Ciamician era un
“amateur” della musica. Come nella sua ricerca, dove voleva
conoscere tutto nei minimi dettagli, anche in musica preferiva
quella tedesca con i suoi pezzi sentimentali, Wagner, Beethoven,
Bach, etc. per lui erano più grandi di Rossini, Donizetti,
Mascagni ecc.
Fu
membro onorario del quartetto di Bologna e non si risparmiò per
diffondere questa arte, linguaggio degli Dei.
Auguri
e felicitazioni da parte nostra per la sua elezione.
Indice
akhtamar@comunitaarmena.it
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