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La
danza nata come rito, per esigenze di coesione, per celebrare gli
eventi della vita, è espressione, gioco, voglia di comunicare col
proprio corpo, per divertirsi, per star bene.
Grazie
alle danze popolari è possibile respirare un'atmosfera un po’
"magica" che unisce persone di età, professione,
interessi e culture diverse.
La
sua conoscenza ci rende più aperti e disponibili al contatto
umano e più vicini alle nostre radici.
Anticamente
la parola "PAR" in armeno che ora significa DANZA,
rapresentava una catena di montagna, in analogia a questo i
danzatori formano sempre una catena(altro motivo per il semi
cerchio),mediante l'appoggio del mignolo, l'incroccio delle dita o
delle braccia ( sempre con il sinistro sopra e destro sotto).
Lo
scopo delle danze popolari è sopratutto “il divertimento”,
perciò è molto importante sottolineare innanzitutto l’esigenza
di potere esprimersi in modo più naturale possibile e non
sentirsi impegnati.
È
anche per questo motivo che le danze popolari armene si eseguono
in semicerchio, dove il primo della fila (che di solito è un
maschio nelle danze miste), chiamato "PARAPET" cioè
capo danza, con un fazzolettino spesso bianco nella mano destra,
in segno di saluto al pubblico, ci segnalerà il cambiamento dei
passi ogni volta che la musica indicherà un brano diverso con le
molteplici varietà dei ritmi.
Quindi,
una volta imparato i vari passi di una singola danza, non ci
rimane che seguire l’indicazione del capo fila (le danze si
dirigono quasi sempre verso destra).
Di
solito anche l’ultima persona a sinistra della fila, chiamato
"PARAPOCH" cioè la coda del gruppo, porterà un
fazzolettino nella mano sinistra.
Il
movimento del fazzoletto ci segnalarerà la flessione del corpo in
avanti o indietro, di lato, a destra e a sinistra, su e giù (di
conseguenza anche la direzione di ogni singolo passo sarà sempre
accompagnata dai movimenti delle braccia e della testa).
In
questo modo , il capo fila trasmettererà carica e entusiasmo
(tipico della natura del popolo armeno) ai danzatori che a loro
volta le trasmetteranno unanimamente agli spettatori.
A
volte il "Parapet" (Capo fila) si staccherà dal gruppo
per improvvisare nei momenti clou della canzone, quindi sarà la
persona che è alla sua sinistra, chiamato " OKNAKAN",
cioè l'aiuto capo danza che proseguirà a portare il gruppo.
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Le danze femminili sono ricche di gesti simbolici che si
distinguono per la grazia e raffinatezza dei movimenti. I gesti
delle mani hanno un significato particolare. Le dita rappresentano
la testa del cerbiatto, in Armenia simbolo di femminilità.
Attraverso i gesti delle mani le ballerine esprimono i loro
diversi stati d’ animo, senza escludere le moine e la timidezza
.
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Il ruolo maschile , invece, unisce all’eleganza dei movimenti la
fierezza tipica del popolo armeno, che ha mantenuto attraverso i
secoli e le diverse dominazioni le caratteristiche originali della
propria cultura.
L’armonia
e la bellezza dell’esecuzione di un passo nelle danze armene, è
determinata molto dal movimento delle braccia che deve essere
coordinato con quello delle gambe e della testa, ed è qui che si
sviluppa la prontezza dei riflessi; ma tutto ciò va fatto in modo
più naturale possibile. Ecco perché tengo a sottolineare che i
passi sono meno importanti rispetto al portamento e ai movimenti
delle braccia, delle mani e soprattutto della testa.
Tutto
questo deve essere talmente elastico da far diventare naturale
anche il passo più difficile; elasticità che servirà ad unire i
passi tra di loro o ad eseguire dei salti talmente leggeri che
sembreranno compiuti senza alcuno sforzo e con estrema
naturalezza. In questo modo balleremo spontaneamente e con l’anima.
Inoltre, trattandosi di danze da feste popolari è altrettanto
importante ballare con fiducia e entusiasmo.
Sono
questi gli elementi più importanti nelle danze armene.
Per
poter ballare a lungo, per faticare meno e seguire in tempo il
ritmo veloce che accompagnerà la fine delle danze armene, è
necessario fare piccoli passi. I passi larghi e i salti grandi
saranno esclusivamente maschili, data la loro maggiore forza
fisica. Ecco perché nelle danze miste in semicerchio, si
alterneranno maschi e femmine (i maschi sosterranno le femmine nel
compiere le fasi nelle quali occorre più forza e di conseguenza
più faticose).
Anche
le danze lente devono essere eseguite con passi piccoli; il passo
si allargherà solo per una questione di spostamento scenografico
(entrata ed uscita di scena) o nel caso di qualche tipo di giro
(nelle danze lente, tutti i passi saranno sempre verticali cioè
molleggiati).
Normalmente
per aggiungere un po’ di sale e pepe ad un passo, nelle danze
movimentate, ogni tanto eseguiremo un piccolo movimento, quasi
invisibile dopo il passo appena eseguito (noi lo chiameremo "
Tik " o PAUSA). Da questo si distingue se un danzatore è un
dilettante o un professionista. L’unico modo per imparare questo
è la pratica e l’orecchio alla musica.
Onde
evitare di sforzare i muscoli, molti brani musicali da festa
popolare chiamati "SHARAN", sono composti appositamente
in modo che spesso cambieranno ritmo, dal lento al veloce, da
Ghiond a Kotchari , da Ver vèri a Tamzara o Paylancho ecc...
Ecco
perché nelle danze popolari armene spesso non esiste la
coreografia, ma bisogna seguire il "parapet" (capo
danza) che ci permetterà di divertirci senza sforzare il nostro
cervello inutilmente e di conseguenza potere scaricare le tensioni
dato che anche a questo serve la danza.
KOCHARI:
Antica
danza nazionale tipicamente maschile, con molteplici varianti di
passi, che veniva eseguita nei villaggi per dare il benvenuto alle
carovane dei mercanti: (braccia tese in basso con tutte le dita
delle mani incrociate, oppure braccia incrociate dietro la
schiena, con il sinistro sopra, che formeranno il disegno di
"una croce"); "Koch" che in armeno significa
"ariete" (animale mitologico), veniva rappresentato con
questa danza per i suoi movimenti.
Attualmente,
nelle feste popolari si balla il "Kochari" anche nelle
danze miste (maschi e femmine).
SHALAKHO:
E’
il cortese omaggio dei giovani maschi alla bellezza femminile.
Danza
in copia originaria della regione "Gharabagh",
con ritmo abbastanza veloce, eseguita molto raffinatamente come è
tipico del popolo di questa regione famosa in tutto il mondo per
la classe, l’eleganza, l’alta cultura e, come si diceva, la
raffinatezza che caratterizza uomini e donne. I movimenti di
scatto delle mani e spalle, sono tipici di questa regione dell’Armenia.
Nelle
danze in copia, solitamente non esiste un contatto fisico tra il
maschio e la femmina. Solo verso il XVIII° secolo, in qualche
danza "da corte" si eseguivano danze con contatto
fisico, ma poi con l'andare del tempo sparirono dal repertorio
delle danze popolari.
Indice
akhtamar@comunitaarmena.it
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