Lettera di Alice Tachdjian. (Pubblicata sul quotidiano la stampa il 3/12/2002)

Preg.mo Direttore della Stampa,
Nella stampa italiana si legge molto sull'entrata della Turchia nell'

Unione Europea, ma nessuno ricorda, fra le condizioni per l'entrata, il riconoscimento del genocidio armeno.

La Commissione Europea nel suo rapporto del 9 ottobre scorso non ha fatto nessuna menzione della questione (già iscritta nel Parlamento Europeo nel 1987, nel 1997 e nel 2000 come condizione per l'entrata della Turchia nell' U.E e riconosciuta dall' ONU nel 1985, dal Senato  Francese, dal Santo Padre e dal Parlamento Italiano nel 2000 e da moltissimi altri paesi .)

La Turchia non soddisfa ancora i criteri politici di Copenaghen ed è incoraggiata ad "...intensificare il processo di riforme affinché i diritti umani e le libertà fondamentali siano garantiti... Cipro, le torture e i maltrattamenti, la situazione delle persone imprigionate per avere espresso le loro opinioni, il lavoro minorile, la corruzione, i sindacati..." Da nessuna parte la questione del genocidio armeno è nominata.          

"Un genocidio non è la tragedia di un solo popolo ma è quella dell' umanità tutt' intera."

L' Italia, La Francia e tanti altri paesi riconoscendo il primo genocidio del XX° secolo hanno consacrato la vittoria della dignità sull'ignoranza, della verità sull'oscurantismo, della democrazia sulla barbarie. Come costruire un' Europa del domani se ignoriamo il negazionismo turco ?
Saremo grati se La Sua rubrica ne parlasse.
 Grazie per l' attenzione e cordiali saluti.
                                            ASSOCIAZIONE AMICI DELL' ARMENIA
                                                               La presidente
                                                              Alice Tachdjian