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Roma,
7 mag. (Apcom) - Dopo aver incontrato una prima volta il Papa, questa mattina,
il 'catholicos' Karekin II, capo supremo dei cristiani armeni, ha ricevuto nel
pomeriggio il dottorato 'honoris causa' della università pontificia salesiana,
a Roma, alla presenza del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato
vaticano.
"La
storia gloriosa della Chiesa armena è stata segnata dal martirio come elemento
costante del suo cammino - ha detto il 'primo ministro' del Papa - ha conosciuto
momenti di tragiche persecuzioni, che hanno costretto il popolo a continue
migrazioni in tutto il mondo, ha vissuto un'epoca oscura durante il regime
sovietico, ma il potere ateistico non è riuscito ad indebolire questa Chiesa,
che ha trovato in sé, grazie ad una fede viva e profonda, alimentata da tanti
testimoni della fede che non hanno esitato a versare il loro sangue per
testimoniare il Vangelo, la forza per operare una ricostruzione spirituale e
materiale".
Il
cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per la Promozione
dell'unità dei cristiani, presente anch'egli alla cerimonia, ha sottolineato
"quanto questo popolo ha sofferto, all'inizio del XX secolo con il
genocidio, poi durante il periodo comunista, e ora vive per più di un terzo
nella diaspora". La Chiesa apostolica armena, ha affermato intrattenendosi
con i giornalisti, "può avere un impulso nel dialogo con le chiese
orientali ortodosse". Venerdì prossimo il 'catholicos' incontrerà
nuovamente Benedetto XVI.
Dottorato
honoris causa al Patriarca degli armeni (ZENIT.ORG)
Riconoscimento
al Catholicos Karekin II dalla Pontificia Università Salesiana
di
Mercedes de la Torre
ROMA,
mercoledì, 7 maggio 2008 (ZENIT.org).- La Pontificia Università Salesiana di
Roma ha conferito il dottorato honoris causa in Teologia della pastorale
giovanile al Patriarca supremo della Chiesa armena, Karekin II.
Il
Patriarca è stato accompagnato all'evento, svoltosi nell'aula Paolo VI
dell'ateneo, dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, e dal
Cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei
Cristiani.
Nel
saluto ai presenti, il Cardinal Bertone ha ricordato la sua recente visita in
Armenia e ha affermato di aver avuto l'occasione di “sperimentare una squisita
e calorosa accoglienza” e di immergersi nella storia della Chiesa armena,
“che affonda le sue radici nella predicazione dei Santi Apostoli Bartolomeo e
Taddeo”.
“L'intero
popolo armeno si convertì a Cristo più di diciassette secoli orsono, agli
albori del IV secolo, nell'anno 301 – ha aggiunto –. Il Battesimo fa degli
Armeni il primo popolo ufficialmente cristiano, ben prima che il cristianesimo
fosse riconosciuto come propria religione dall'impero romano”.
Il
Segretario di Stato vaticano ha sottolineato alcuni momenti concreti del
positivo sviluppo delle relazioni tra la Santa Sede e la Chiesa armena: il
saluto di Giovanni Paolo II al Patriarca Karekin I nella sua visita ufficiale a
Roma; la consegna delle reliquie di San Gregorio l'Illuminatore nel novembre
2000 da parte di Giovanni Paolo II a Karekin II; la visita di Papa Wojtyła
alla Sede Madre della Santa Etchmiadzin; la visita del Patriarca supremo di
tutti gli Armeni a Papa Benedetto XVI, definita “un'occasione per un ulteriore
passo avanti nel cammino verso la piena unità tra tutti i discepoli di
Cristo”.
Al
termine del suo intervento, il Cardinal Bertone ha ringraziato l'Università
Salesiana per il conferimento del riconoscimento accademico, che rappresenta
“non soltanto un onore per i meriti di Sua Santità Karekin II e per quelli
della stessa Chiesa Apostolica Armena”, ma anche “un segno di quanto
cattolici ed armeni convergano della missione di educare i giovani alla fede e
di crescerli nei più nobili valori cristiani”.
La
“laudatio” è stata svolta dal Cardinale Walter Kasper, che ha
sottolineato come fin dall'inizio del suo ministero il Patriarca Karekin II
abbia riservato particolare attenzione al lavoro pastorale con i giovani per
promuovere l'educazione umana e spirituale della gioventù.
“Subito
dopo la caduta del comunismo – ha ricordato il Cardinale – ha predisposto
che i palazzi del regime fossero trasformati in centri giovanili sponsorizzati
dalla Chiesa”.
Nel
1990, ha spiegato, “ha creato un Centro per l'Educazione Cristiana che
organizza corsi di educazione cristiana in 56 scuole pubbliche e un Centro
Giovanile domenicale a Yerevan, dove i giovani ricevono una formazione
cristiana, accanto a un programma di arte e cultura tradizionali armene”.
Il
presidente del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani ha aggiunto che
“Sua Santità Karekin II ha continuato a seguire con cura la preparazione e la
formazione post-ordinazione del suo clero. Ha anche inviato all'estero per
ulteriori studi molti giovani di Etchmiadzin, spesso in università o facoltà
di Teologia cattoliche”.
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