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New York, 17 mar. (Apcom) -
L'amministrazione Obama corregge il tiro sul delicato
dossier del genocidio armeno e fa sapere che non c'è alcun
accordo con i leader democratici al Congresso per bloccare
la risoluzione alla Camera, dopo il tentativo di stopparla
in sede di Commissione Esteri per evitare la crisi nei
rapporti con la Turchia.
"Il congresso è un organo indipendente
e sarà libero di agire come meglio crede", ha detto oggi
Philip Gordon, assistente del segretario di Stato, negando
quindi che l'amministrazione Obama cerchi un patto con i
democratici per fermare l'iter della mozione approvata dalla
commissione esteri della Camera che definisce genocidio il
massacro degli armeni compiuto dall'impero Ottomano.
La Turchia ha risposto con il richiamo
per consultazioni dell'ambasciatore a Washington e ha
dichiarato "a rischio" il processo di pace avviato con
l'Armenia, con la firma del protocollo per la
normalizzazione dei rapporti, siglato lo scorso ottobre a
Zurigo. |