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intervenire e commentare la notizia
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Con una lettera ai Senatori della Repubblica (tra
cui il senatore Paolo Amato, del Popolo della Libertà), numerose Comunità Armene
in Italia insieme al Collegio Pontificio Armeno, ad Associazioni, Congregazioni
e Centri Studi armeni e con la firma dell'onorevole Sandra Zampa (PD), hanno
chiesto che il Senato della Repubblica italiano, così come aveva fatto la Camera
dei Deputati il 17 novembre 2000, il riconoscimento del genocidio armeno e che
il 24 aprile prossimo sia ricordato e proclamato come la "Giornata di
Commemorazione del genocidio degli Armeni". Anche alcuni Senatori del Partito
Democratico hanno elaborato una proposta di Risoluzione che prevede il
riconoscimento da parte del Senato del Genocidio degli Armeni.
Di seguito riportiamo la lettera ai Senatori
(riportiamo quella al senatore Amato), la proposta dei senatori PD Roberto Della
Seta e Francesco Ferrante, la lettera che Engin Omer As (rappresentante della
Comunità Turca in Italia, che ha operato in questi anni per favorire un dialogo
tra la sua Comunità e la Comunità Armena in Italia, che è intervenuto sulla
vicenda inviando a sua volta una lettera ai parlamentari italiani giudicando che
la votazione della risoluzione più che favorire un processo di chiarimento e di
riavvicinamento tra le due Comunità e i popoli della Turchia e dell'Armenia,
oltre che con tutte le Comunità armene della diaspora, avrebbe come effetto un
radicalizzarsi della situazione, allontanando la prospettiva di un lavoro che è
stato a più riprese auspicato nella prospettiva di un ingresso sia della Turchia
che dell'Armenia nella Comunità Europea.
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Lettera ai Senatori
Proposta di Risoluzione che prevede il
riconoscimento da parte del Senato del Genocidio degli Armeni
promossa dai senatori PD Della Seta e Ferrante
Il Senato, premesso che:
- Il 24 aprile 2010 verrà commemorato, da parte
degli Armeni di tutto il mondo e di centinaia di Parlamenti e altre assemblee
elettive che hanno deliberato in materia (tra questi il Parlamento europeo, la
Camera dei Deputati italiana, i Parlamenti di Francia, Belgio, Stati Uniti,
Canada, Russia), il 95° Anniversario del Genocidio del popolo armeno compiuto
dalla Turchia, nel corso del quale venne pianificato e condotto a termine lo
sterminio di un milione e mezzo di armeni;
- Questo crimine fu l'atto finale di una lunga e
dolorosa vicenda di persecuzioni e "pogrom" compiuti contro gli armeni
dall'Impero Ottomano;
- Per giudizio unanime della storiografia, il
Genocidio degli Armeni s'iscrive a pieno titolo tra i grandi crimini umanitari
del XX secolo;
- A distanza di quasi un secolo, la Turchia non ha
mai riconosciuto il "Medz Yeghern" - il "Grande Male", come gli Armeni hanno
sempre chiamato questo crimine contro l'umanità -, passo indispensabile per una
vera riconciliazione tra il popolo turco e il popolo armeno e per la stessa
piena legittimazione della Turchia come Stato democratico fondato sul rispetto
dei diritti umani fondamentali.
Tutto ciò premesso il Senato:
- Delibera che ogni anno, in occasione
dell'Anniversario del Genocidio degli Armeni, l'Assemblea del Senato commemori
questa grande tragedia umanitaria;
- Impegna il Governo a trasmettere al
Governo turco la presente Risoluzione.
Di seguito ecco la lettera di Engin Omer As:
Alla c.a. dei Ill.mi Parlamentari della Repubblica
d'Italia
Abbiamo letto con sorpresa, dispiacere e rammarico
la lettera dell'On. Sandra Zampa, Presidente dell'Intergruppo Parlamentare di
Amicizia Italia-Armenia, inviata il 12 Aprile scorso ai membri del Senato della
Repubblica.
Riteniamo che i tristi fatti accaduti nel passato,
spesso descritti con informazioni distorte e non veritarie, non dovrebbero
venire strumentalizzati a finalità errate arrivando a influenzare in modo
negativo il futuro delle relazioni tra Italia e Turchia.
Il giudizio su ciò che è accaduto nella storia
spetta agli storici. La verifica del passato attraverso una commissione mista -
come già praticato dall'Italia insieme alla Slovenia - potrà contribuire ad una
comprensione approfondita e reciproca degli eventi in questione. La Turchia in
più occasioni ha presentato una proposta simile all'Armenia dichiarando di
accettare il risultato che finale. La proposta è stata di nuovo inserita
ufficialmente anche nei protocolli recentemente stipulati tra la Turchia e
l'Armenia.
L'Italia fino ad oggi ha sostenuto l'amicizia e il
dialogo tra le parti. Nell'ambito degli esiti favorevoli ottenuti a seguito di
questa condotta, sono stati realizzate attività in comune che hanno avviato un
proficuo dialogo tra la Comunità Turca e quella Armena presenti in Italia.
Auspichiamo che l'Italia non compia passi che
possano far influenzare negativamente le relazioni Turco-Armene.
Ci appelliamo quindi, confermando la nostra piena
fiducia nella sensibilità da Voi dimostrata nell'argomento, a che possiate
continuare nella strada della facilitazione del confronto intrapresa tra la
Turchia e l'Armenia facendo proprie le proposte fattive contenute
nell'importante protocollo firmato da Ankara e Yerevan l'anno
scorso.
Con immutata stima,
Omer Engin AS
(Rappresentante Comunità Turca in Italia)
N. B. per chi volesse
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