La vicenda Turco-Armena e la proposta di risoluzione al Senato per il riconoscimento del Genocidio - Agenziaradicale 21.04.2010

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Con una lettera ai Senatori  della Repubblica (tra cui il senatore Paolo Amato, del Popolo della Libertà), numerose Comunità Armene in Italia insieme al Collegio Pontificio Armeno, ad Associazioni, Congregazioni e Centri Studi armeni e con la firma dell'onorevole Sandra Zampa (PD), hanno chiesto che il Senato della Repubblica italiano, così come aveva fatto la Camera dei Deputati il 17 novembre 2000, il riconoscimento del genocidio armeno e che il 24 aprile prossimo sia ricordato e proclamato come la "Giornata di Commemorazione del genocidio degli Armeni". Anche alcuni Senatori del Partito Democratico hanno elaborato una proposta di Risoluzione che prevede il riconoscimento da parte del Senato del Genocidio degli Armeni.

 

Di seguito riportiamo la lettera ai Senatori (riportiamo quella al senatore Amato), la proposta dei senatori PD Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, la lettera che Engin Omer As (rappresentante della Comunità Turca in Italia, che ha operato in questi anni per favorire un dialogo tra la sua Comunità e la Comunità Armena in Italia, che è intervenuto sulla vicenda inviando a sua volta una lettera ai parlamentari italiani giudicando che la votazione della risoluzione più che favorire un processo di chiarimento e di riavvicinamento tra le due Comunità e i popoli della Turchia e dell'Armenia, oltre che con tutte le Comunità armene della diaspora, avrebbe come effetto un radicalizzarsi della situazione, allontanando la prospettiva di un lavoro che è stato a più riprese auspicato nella prospettiva di un ingresso sia della Turchia che dell'Armenia nella Comunità Europea.


 

>> Lettera ai Senatori

 


Proposta di Risoluzione che prevede il riconoscimento da parte del Senato del Genocidio degli Armeni  

promossa dai senatori PD Della Seta e Ferrante

 

Il Senato, premesso che:

- Il 24 aprile 2010 verrà commemorato, da parte degli Armeni di tutto il mondo e di centinaia di Parlamenti e altre assemblee elettive che hanno deliberato in materia (tra questi il Parlamento europeo, la Camera dei Deputati italiana, i Parlamenti di Francia, Belgio, Stati Uniti, Canada, Russia), il 95° Anniversario del Genocidio del popolo armeno compiuto dalla Turchia, nel corso del quale venne pianificato e condotto a termine lo sterminio di un milione e mezzo di armeni;

- Questo crimine fu l'atto finale di una lunga e dolorosa vicenda di persecuzioni e "pogrom" compiuti contro gli armeni dall'Impero Ottomano;

- Per giudizio unanime della storiografia, il Genocidio degli Armeni s'iscrive a pieno titolo tra i grandi crimini umanitari del XX secolo;

- A distanza di quasi un secolo, la Turchia non ha mai riconosciuto il "Medz Yeghern" - il "Grande Male", come gli Armeni hanno sempre chiamato questo crimine contro l'umanità -, passo indispensabile per una vera riconciliazione tra il popolo turco e il popolo armeno e per la stessa piena legittimazione della Turchia come Stato democratico fondato sul rispetto dei diritti umani fondamentali.

Tutto ciò premesso il Senato:

-         Delibera che ogni anno, in occasione dell'Anniversario del Genocidio degli Armeni, l'Assemblea del Senato commemori questa grande tragedia umanitaria;

-         Impegna il Governo a trasmettere al Governo turco la presente Risoluzione.

 

 


Di seguito ecco la lettera di Engin Omer As:

 

Alla c.a. dei Ill.mi Parlamentari della Repubblica d'Italia

 

Abbiamo letto con sorpresa, dispiacere e rammarico la lettera dell'On. Sandra Zampa, Presidente dell'Intergruppo Parlamentare di Amicizia Italia-Armenia, inviata il 12 Aprile scorso ai membri del Senato della Repubblica.

Riteniamo che i tristi fatti accaduti nel passato, spesso descritti con informazioni distorte e non veritarie, non dovrebbero venire strumentalizzati a finalità errate arrivando a influenzare in modo negativo il futuro delle relazioni tra Italia e Turchia.

Il giudizio su ciò che è accaduto nella storia spetta agli storici. La verifica del passato attraverso una commissione mista - come già praticato dall'Italia insieme alla Slovenia - potrà contribuire ad una comprensione approfondita e reciproca degli eventi in questione. La Turchia in più occasioni ha presentato una proposta simile all'Armenia dichiarando di accettare il risultato che finale. La proposta è stata di nuovo inserita ufficialmente anche nei protocolli recentemente stipulati tra la Turchia e l'Armenia.

L'Italia fino ad oggi ha sostenuto l'amicizia e il dialogo tra le parti. Nell'ambito degli esiti favorevoli ottenuti a seguito di questa condotta, sono stati realizzate attività in comune che hanno avviato un proficuo dialogo tra la Comunità Turca e quella Armena presenti in Italia.

 Auspichiamo che l'Italia non compia passi che possano far influenzare negativamente  le relazioni Turco-Armene.

 Ci appelliamo quindi, confermando la nostra piena fiducia nella sensibilità da Voi dimostrata nell'argomento, a che possiate continuare nella strada della facilitazione del confronto intrapresa tra la Turchia e l'Armenia facendo proprie le proposte fattive contenute nell'importante protocollo firmato da Ankara e Yerevan l'anno

scorso.

 

Con immutata stima,

   Omer Engin AS

(Rappresentante Comunità Turca in Italia)


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