Presentazione del volume "The north-eastern Frontier: Urartians and non-urartians in The Sevan Lake Basin. I. The Southern Shores" 

consiglio nazionale delle ricerche

Istituto di studi sulle civiltà dell'egeo e del vicino oriente

 

Il giorno 21 ottobre 2003 alle ore 16 presso l'Aula Marconi del CNR, piazzale A. Moro 7 , i Professori : Piero Manetti, direttore dell'Istituto di Geoscienza e Georisorse del CNR di Pisa , Paolo Emilio Pecorella, docente di Archeologia del Vicino Oriente dell'Università degli Studi di Firenze. 

presenteranno

il volume VII della serie di "Documenta Asiana" edita dall' Istituto di Studi sulle Civiltà dell'Egeo e del Vicino Oriente del CNR

The North-Eastern Frontier, Uraratians and  non-Urartians in the Sevan Lake Basin

I. The southern shores"

edited by R. Biscione, S. Hmayakyan, N. Parmegiani 

Interverranno l’Ambasciatore della Repubblica di Armenia in Italia, G. Baghdasaryan; il Direttore dell’Istituto di Archeologia dell’Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica Armena, A. Kalantaryan; il sub-commissario al CNR, R. de Mattei; il direttore dell’ICEVO, M. Salvini.

 

  La manifestazione è patrocinata del Ministero per gli Affari Esteri

La S.V. è inviata alla presentazione del volume

 

 

PRESENTAZIONE

I. Il Libro.

L’Istituto di Studi sulle Civiltà dell’Egeo e del Vicino Oriente del C.N.R (ICEVO) ha una lunga tradizione di studi filologici, storici ed archeologici sul regno di Urartu (circa 850 – 650 a.C.), il primo stato formatosi nella parte più orientale dell’odierna Turchia. L’Urartu, che rapidamente conquistò tutta la vasta zona compresa tra l’alto corso dell’Eufrate, la catena del Sabalan ad est di Tabriz (Iran nordoccidentale), il lago Sevan e la pianura della Siria settentrionale, fu uno dei rivali dell’Assiria e fu fondamentale per lo sviluppo della civiltà nella zona montuosa a sud del Caucaso. L’ICEVO conduce attualmente ricerche urartologiche in Turchia, Armenia ed Iran.

Questo è il primo volume dei rapporti della Missione Archeologica Italo-Armena nel bacino del lago Sevan (Armenia), organizzata dall’ICEVO e dall’Istituto di Archeologia dell’Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica armena. La spedizione ha iniziato le sue attività nel 1994 e sta conducendo una ricognizione archeologica che studia la regione come frontiera fortificata nord-orientale del regno di Urartu e come area di interferenza e sovrapposizione delle tradizioni urartea e locale. Finora è stata esplorata la parte meridionale del bacino del lago, ove si trovavano le terre di Uduri-Etiuni, Tulikhu e Uelikukhi delle iscrizioni urartee. La ricerca, che è un progetto interdisciplinare, è in parte finanziata dal Ministero per gli Affari Esteri.

Nelle sette campagne di ricognizione (1994 – 2000) incluse nel volume sono stati studiati 82 siti localizzati nel bacino meridionale del lago Sevan. Su ognuno di essi è stata determinata la posizione geografica mediante GPS, è stata raccolta e studiata la ceramica di superficie ed è stata curata la documentazione fotografica. Sono state fatte le piante (scala 1:500) dei 32 siti più importanti, tutte fortificazioni di vario genere. Anche se la ricerca è focalizzata sul periodo urarteo sono stati studiati tutti i siti dal Bronzo Antico (non sono conosciuti insediamenti anteriori a questo periodo) al periodo medioevale escluso.

Il libro comprende anche un puntuale studio geologico dell'intero bacino del lago Sevan che mette in evidenza le strutture geologiche e le caratteristiche geomorfologiche della depressione del lago nonché la descrizione geologica e geomorfologia di 41 siti peculiari situati nella parte meridionale del lago. Il contributo è corredato oltre alla carta geologica a colori, a scala 1:200.000, da 6 mappe, in bianco e nero, relative all'orografia, alla tipologia dei suoli, alla vegetazione, allo scenario naturale ed alla geomorfologia della depressione. 

L'applicazione di tecniche informatiche, oltre ad uno studio del controllo del territorio, ha permesso di visualizzare la distribuzione delle fortezze dal Bronzo Antico fino al periodo romano

Il volume, di quasi 500 pagine, si articola in 17 capitoli scritti da studiosi italiani ed armeni, che descrivono compiutamente geografia e geologia della regione ed i siti. Vengono poi studiati i singoli periodi, l’architettura militare (la stragrande maggioranza dei siti sono fortificazioni) con particolare rilievo per la fortezza urartea di Tsovinar, ed i sistemi di distribuzione della popolazione. È stato ricostruito lo scenario ambientale e naturalmente lo studio storico della regione in periodo urarteo è uno dei capitoli più importanti.

Il lavoro della Missione Archeologica Italo-Armena nel bacino del lago Sevan continua. Nel 2001-2003 è stata esplorata la regione di Gavar, Uelikukhi delle iscrizioni urartee, e dall’anno prossimo ci si sposterà ancora più a nord. I risultati di queste campagne saranno esposti in altri volumi.

 

II. L’Evento

Il libro verrà presentato ufficialmente il 21 Ottobre 2003, nell’Aula Marconi del C.N.R. Sarà dato particolare risalto all’aspetto di collaborazione culturale internazionale ed al ruolo di ponte fra diverse tradizioni, diverse culture e diversi popoli rivestito dalle ricerche urartologiche. Alla presentazione interverranno personalità della ricerca archeologica e geologica e varie autorità.

Il volume verrà presentato dai Professori Paolo Emilio Pecorella, ordinario di Archeologia Orientale all’Università di Firenze, e  Piero Manetti, direttore dell’Istituto di Geoscienza e Georisorse del CNR di Pisa.

Terranno comunicazioni concernenti la ricerca il Prof. Aram Kalantaryan, Direttore dell’Istituto di Archeologia dell’Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica Armena, il Prof. Mirjo Salvini, direttore dell’ICEVO, ed i dott. Neda Parmegiani e Raffaele Biscione, due dei curatori del volume. Ha assicurato la sua partecipazione l’Ambasciatore della Repubblica di Armenia in Italia Dott. Gagik Baghdasaryan.

 

III. Precedenti.

Il libro è già stato presentato ufficialmente ad Yerevan (Armenia) il 15 Luglio 2003 nella Sala delle Riunioni del Presidium dell’Accademia delle Scienze di Armenia. L’evento, cui i mass media locali hanno dedicato una notevole attenzione, è stato organizzato e sponsorizzato dall’Ambasciata di Italia in Armenia. Hanno preso parte alla presentazione l’Ambasciatore d’Italia S. E. Marco Clemente,  il vicepresidente dell’Accademia delle Scienze di Armenia, gli Ambasciatori di Russia e di Germania.

La manifestazione del 21 ottobre ha ottenuto il Patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri..