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Tra
pochi giorni, il 24 aprile, gli armeni sparsi in tutti gli angoli del
mondo
si
raduneranno per un atto che si ripete ormai da numerosi decenni.
Un
atto per non dimenticare.
Il
24 aprile 1915 difatti ha preso il via una strage orribile che costò la vita ad
un milione e mezzo di esseri umani.
Il
Metz Yeghern lo chiamano gli armeni. (Il Grande Male) .
Il
Primo genocidio del XX secolo lo ha definito nel 1973
la
Com
missione ONU
dei diritti dell’uomo.
Per
lungo, per troppo tempo questa pagina scura, questo indefinibile crimine, rimase
sotto silenzio….al silenzio delle vittime si è aggiunto quello degli
assassini, quello delle potenze occidentali e quello ahimè, della coscienza
umana….
Un
silenzio assordante.
Un
silenzio che ha causato altri olocausti, altre barbarie e altri orrori…
E’
da questo silenzio che scaturisce un diritto inviolabile e sacrosanto per
qualsiasi popolo: Il diritto alla memoria.
Il
diritto di ricordare anzi il dovere di ricordare e di imparare dal passato.
Capire,
conoscere per evitare che accada di nuovo.
91
anni sono trascorsi quando la follia della mente umana volle spazzare via
tutt’un popolo sradicandolo dalla propria terra, confiscando tutti i suoi
averi e costringendolo ad una lunga marcia nei deserti dell’Anatolia per
lasciarlo morire di fame e di stenti…
“Il diritto di esistenza del
popolo armeno ormai è cessato” tuonò in un telegramma Talaat Pasha uno degli
assassini della storia.
A
distanza di 91 anni questa frase ogni tanto si ripete perché qualcuno
pensa e vuole convincersi che “Il diritto alla memoria” non debba
appartenere agli armeni….
Il
24 aprile
2006 a
Roma nella Chiesa Armena di S. Nicola da Tolentino
è
prevista una cerimonia di
Com
memorazione in occasione del
91°
anniversario del Metz Yeghern .
Alle
ore 18.00 avrà logo la celebrazione della Santa
Messa Solenne in rito Armeno presieduta da Mons, Mikael Mouradian,
Rettore del Pontificio Collegio Armeno, in suffragio del milione e mezzo dei
martiri armeni, vittime del genocidio perpetrato dal governo dei giovani Turchi
nel 1915.
Al
termine della Messa avrà luogo una Cerimonia di
requiem di fronte al memoriale del
"Khatc' kar" eretto in onore delle vittime del 1915
e la Benedizione della targa
commemorativa del genocidio che
sarà deposta prossimamente, con una cerimonia a parte, nel piazzale di
fronte alla Chiesa Armena con il patrocinio del
Com
une di Roma
Programma
dettagliato delle iniziative previste sul territorio nazionale
www.comunitaarmena.it
in speciale 24 aprile 2006
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