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Parlamento dominato dai partiti pro-autonomia dopo
le elezioni del 23 maggio - Sono ufficiali i risultati delle elezioni che si
sono svolte domenica 23 maggio, nel Nagorno-Karabagh. Nelle elezioni di ieri,
hanno vinto i partiti che sostengono l'indipendenza dall'Azerbaigian, dichiarata
unilateralmente nel 1991, dopo una guerra secessionista. Hanno ottenuto la
maggioranza dei voti: Patria Libera (46 per cento), Partito Democratico di
Artsakh (30 per cento), e Partito Dashnakutson (22 per cento). Sono rimasti
esclusi i comunisti che non hanno raggiunto la soglia minima del 6 percento dei
voti per entrare a fare parte del parlamento. "L'elezione è stata molto
importante per il riconoscimento del Nagorno-Karabagh e per la sua integrazione
nel mondo democratico e civilizzato", ha dichiarato un portavoce del presidente
Bako Sahakyan. I partiti che hanno partecipato alle elezioni avevano una
piattaforma politica simile. Il Partito Dashnakutson favorisce l'annessione con
l'Armenia, mentre Patria Libera del primo ministro Ara Harutiunyan e le altre
forze politiche preferiscono l'autonomia. I risultati elettorali sono stati
accolti dalla ferma contro-risposta dell'Azerbaigian. Il governo di Baku ha
definito le elezioni "illegali perché si sono verificate in un territorio
occupato". La Turchia, alleato strategico e commerciale dell'Azerbaigian,
appoggia questa posizione, mentre l'Armenia è favorevole all'indipendenza del
Nagorno-Karabagh. Le elezioni si sono svolte un mese dopo il fallito negoziato
per migliorare le relazioni diplomatiche tra Turchia e Armenia e creare maggiore
equilibrio nel Caucaso del Sud. La tensione è cresciuta in questa regione, punto
focale degli scambi energetici mondiali, sin dall'inizio delle trattative tra
Turchia e Armenia. |