Nel 2004 Armen Zarian (13/09/1914 Costantinopoli - 30/05/1994 Jerevan) Compie 90 anni dalla nascita e 10 dalla morte.

Dati biografici:

Nato il 13 settembre 1914 a Costantinopoli da genitori armeni: il padre - noto scrittore armeno Costan Zarian (Shamakhì, 1885 -  Erevan, 1969), la madre - T'aguhì Shakhnazar (K'irkilisè, 1891 - Roma, 1962 )  musicologa, il fratello - Vahè Zarian (Costantinopoli, 1913 -  Oslo, 1989) critico d'arte, la sorella - Nwarth Zarian (Firenze, 1917 ) scultrice e pittrice armena attualmente vivente a S. Marinella.

 

Nel 1932 ottiene la maturità al Collegio armeno Mourath-Raphael di Venezia. Nel 1934 si iscrive alla Facoltà di Architettura dell'Istituto Universitario di Venezia, poi si trasferisce a Parigi, dove continua gli studi all'"E'cole des Beaux-Arts" e nel 1941 si laurea alla Facoltà di Architettura dell'Università di Roma. Completa i suoi studi a Vienna al Kunst Geverbeshuller e ritornando a Roma incomincia la sua attività d'architetto. Le sue prime esperienze da progettista le svolge già a Vienna, dove progetta arredamenti di vari locali e realizza opere di design per diversi negozi ed appartamenti privati. Nel 1948 si sposa a Vienna con Maria Gawronsky, d'origine tedesca.

 

Nel 1963, prima di trasferirsi in Armenia assieme alla famiglia, con l'Arch. Tommaso Breccia Fratadocchi  programma, ed in seguito realizza una sistematica ricerca sull'architettura armena in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell'Università di Roma e l'Istituto d'Arte della Repubblica Armena. Grazie a questa iniziativa, è stato possibile realizzare una prima missione in Armenia già nel 1966 diretta dall'Arch. Prof. Paolo Cuneo, il quale in seguito, organizzò il Centro Studi Architettura Armena di Viale Università (CSAA) di Roma.

 

Nel 1967 con i fratelli Armen & Agopik Manoukian ed Adriano Alpago Novello, Armen Zarian partecipa alla fondazione del Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena di Milano che in seguito, ha svolto un'attività di ricerca e di pubblicazioni sull'architettura armena in collaborazione con la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.

 

Dal 1968 assume l'incarico di coordinatore e promotore degli scambi culturali italo-armeni collaborando con la Casa Edittrice OEMME (inizialmente Ares).

 

E' padre di quattro figli: Sirvard, nata a Tangeri nel 52, Anais, nata nel 54 a Roma, Arà, nato nel 56 a Roma e Walter, nato nel 62 a Roma.

 

Negli anni 1964-1969 assume l'incarico di professore del corso di storia di architettura europea alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Erevan.

Negli anni 1965-70 svolge la sua attività da ricercatore scientifico all'Istituto d'Arte dell'Accademia delle Scienze della Repubblica Armena.

 

Attività professionale essenziale:

A / all'estero (1950-1963).

Nel 1950 vince un concorso internazionale per la progettazione del quartiere residenziale "Marocchino" composto da 251 edifici d'abitazione a Tangeri ( Marocco ), dove si trasferisce con la moglie e lavora per 4 anni come capo dello studio di architettura dell'Arch. M. Messina.

Dirige i lavori di cantiere e vince un'altro concorso di progettazione per l'attrezzatura e il design del Palazzo Parlamentare di Tangeri.

1956-59 assieme all'Arch. L. Mainardi progetta e realizza l'"Automobil Club" di Roma.

1961-64 con gli Arch. G. Sterbini e L. Passarelli progetta e realizza il "Seraficum" - Università Cattolica dei Francescani - all'EUR.

1961-63 progetta e dirige i lavori di cantiere della "Villa D. Castillo" all'EUR.

 

B / in Armenia: Istituto  di progettazione e pianificazione"Erevannakhagitz" (1963-1989).

1963-64 progetta un edificio d'abitazione in via M. Mashtots a Erevan ( realizzato).

1966 progetta l'edificio d'abitazione dell'Unione dei Compositori in via T'amanian a Erevan (realizzato).

1966 vince il concorso per la progettazione del "Vialone pedonale" in centro di Erevan.

Dal 1966 progetta il complesso Universitario "Coperativ tekhnicum" composto da 7 edifici nel quartiere Avan di Erevan ( realizzati 5 edifici ).

1969-70 progetto della strada sotteranea d'intenso flusso automobilistico e di sistemi di gallerie del "Vialone Pedonale" a Erevan ( non realizzato).

1971-74 progettazione del sottopassaggio pedonale dell'incrocio delle vie M. Mashtots e il "Vialone pedonale" (realizzato).

1971-74 progetto d'urbanizzazione dell'area presso il monumento dedicato a Vahan Mamikonian a Erevan ( realizzato).

1974 coautore del P.R. del centro di Erevan.

1976-77 progetto dell'edificio del Museo dell'Arte Moderna a Erevan ( non realizzato).

1977-80 progetto urbanistico dell'incrocio tra le vie Khandjian-Nalbandian presso il "Vialone pedonale" a Erevan ( realizzato ).

1983 progetto di ristrutturazione e urbanizzazione della via Abovian a Erevan ( non realizzato ).

1983 progettazione di strutture sotterranee del Museo d'Arte Moderna a Erevan ( non realizzato ).

1985 elaborazione di tipologie edili del quartiere residenziale n°30 a Erevan ( non realizzato ).

1986 progettazione del quartiere residenziale n°2 presso lo Stadio Repubblicano ( non realizzato).

 

LIBRI E SAGGI:

"Amberd", Edizione Ares, collana DAA n°5, pp. 55, coautore con M. Tokarsky, Adriano Alpago Novello, Milano, 1972 (in italiano, inglese, armeno).

"Goshavank'",  Edizione Ares, collana DAA n°7, pp. 59, coautore con Herman Vahramian, Milano, 1974 (in italiano, inglese, armeno).

"Italakan ardi dchartarapetut'yunë, (1927-1960)", ( " L'architettura contemporanea italiana, (1927-1960)"), Edizione dell'Accademia delle Scienze dell'Armenia, pp. 162, Erevan, 1975 (in armeno).

"Arevmtyan Evropayi ardi dchartarapetut'yunë", (L'architettura dell'Europa Occidentale"), Edizione dell'Accademia delle Scienze dell'Armenia, pp. 208, Erevan, 1979 (in armeno).

"Sanahin", Edizione Ares, collana DAA n°3, pp. 71, coautore con Kh. Khalpakhtchian, Adriano Alpago Novello, Milano, 1980 (in italiano, inglese, armeno).

"Anì", Edizione Ares, collana DAA n°12, pp. 103, coautore con Paolo Cuneo, Milano, 1984 (in italiano, inglese, armeno).

"Haghartzin", Edizione Ares, collanna DAA n°13, pp.57, coautore con Armen Manoukian, Milano, 1984 (in italiano, inglese, armeno).

"Aknarkner hin ev midjnadaryan Hayastani K'aghak'ashinut'yan patmut'yan", ("Cenno sulla storia dell'urbanistica dell'Armenia antica e medievale"), Edizione dell'Accademia delle Scienze dell'Armenia, pp. 198, Erevan, 1986 (in armeno).

"Ptghnì-Arudch", OEMME Edizioni, collana DAA n°16, pp. 74, coautore con Francesco Gandolfo, Milano,1986 (in italiano, inglese, armeno).

"Architettura Armena", De Luca Editore, 2 tomi, pp. 923, coautore con: Tommaso Breccia Fratadocchi, Murad Hasrat'yan, Maria Adelaide Lala Comneno, Roma, 1988 (in italiano).

" Hay dchartarapetut'yan taratzumë ev Leonardo da Vintchii haykakan varkatzë", ("La diffusione dell'architettura armena e l'ipotesi armena di Leonardo da Vinci", Edizione Apollo, con il patrocinio del  Museo Nazionale di Architettura Armena, pp.116, Erevan, 1994 (in armeno).

“ Hay dcartarapetutyun, knnakan yev sesakan hartser”, (“L’architettura armena, aspetti teorici e critici”), Van Aryan, Erevan 1996.

Sono stati pubblicati numerosi articoli riguardanti l'architettura, la storia in: HSH; PBH; HaAr; LHG, (tutti a Erevan), CABR (Ravenna), RAAF (Milano), BAZ (Venezia), HHH; ASEA (Beyrouth), REAm, REB (Parigi), HaAm (Vienna), ecc.

 

ARTICOLI  IMPORTANTI

"Evropayum bagaranatip karuytsneri taratzman hartsi shurdj", ("Sul problema della diffusione del tipo "bagaran" in Europa"), in: Haykazyan Hayagitakan Handes, HHH, (Rivista Armenologika Haykazyan), vol. 3°, Beyrouth, 1972 (in armeno);

"Bibliografia" in: Ricerca sull'Architettura Armena, Milano, vol. 3, 1972;

"Dzevi pahandjë dchartarapetut'yan medj", ("La necessità della forma nell'architettura"), in: HHH, vol.4°, Beyrouth, 1973 (in armeno);

"Les Babtistères dans l'Arménie paléochrétienne", in: HHH, vol. 8°, Beyrouth, 1980;

"Formazione e sviluppo della sala a cupola", in: Corsi di Cultura sull'Arte Ravennate e Bizantina, CARB, XX, pp. 467-481, Bologna-Ravenna, 1973;

"La question de la verticalité par rapport à l'architecture du Moyen Age", in 2° Simposio Internazionale di Arte Armena, Simp. A2, Atti, Erevan, 1978.

"Coordinazione degli abitati urbani nell'Armenia del X-XII secolo secondo i sistemi concentrici e lineari", in: 1° Simposio Internaziona di Arte Caucasica, Atti, pp. 37-38, 203-206, Bergamo-Venezia, 1979;

"Strade città libere e città regie d'Armenia nei secoli IX-XI", in: Simp. A3, Atti, Vicenza-Venezia, 1984;

"Considerazioni sulle costruzioni rupestri in Armenia", in 3° Simposio Internazionali  sull'Arte Georgiana, Simp. G3, Atti, Bari-Lacce, 1980;

" The Symbilosm of Simple Geometrical Forms in Early Medieval Armenian Architecture", in: Simp. A4, Atti, pp. 398-400, Erevan, 1985;

"L'effetto statico-dinamico in alcuni edifici paleocristiani armeni", in Simp. A5, pp.727-738, Venezia-Milano-Bologna-Firenze, 1988.

 

Partecipazione ai convegni, simposi:

Simposio Internazionale di Arte Armena: 1°- Bergamo, 1975, 2° - Erevan, 1978, 3° - Milano, Venezia, 1981, 4° - Erevan, 1985, 5° - Venezia, 1988.

Simposio Internazionale sull'Arte Georgiana: 1°- Bergamo, 1974,  2°- Tbilisi,  1977, 3°- Bari-Lecce, 1980,  4°- Tbilisi, 1983.

Corsi di Cultura sull'Arte Ravennate e Bizantina: 1973.

Simposio Internazionale di Arte Caucasica e Transcaucasica: 1979.

 

 

 

Mirano, 29 novembre, 2003

 

            Con riferimento alla ns. comunicazione avvenuta il 22 novembre presso la Casa Armena di Milano nell’ambito della seduta dell’Associazione Padus-Araxes, con la presente vogliamo divulgare l’iniziativa con l’augurio di accogliere adesioni al progetto di seguito presentato.

 

            Nel mese di settembre del 2004 Armen Zarian compierà 90 anni dalla nascita e 10 dalla morte. Per commemorare l’anniversario, Il sottoscritto ha pensato di organizzare una mostra dal titolo: Armen Zarian, architetto, studioso, intellettuale, che si terrà presso lo spazio espositivo del Museo Istituto Nazionale di Architettura Armena a Jerevan. In occasione uscirà un catalogo bilingue con materiale biografico compreso una completa bibliografia sull’architettura e arte. Il catalogo includerà anche saggi e articoli degli amici armeni e stranieri come anche materiale fotografico e disegni dei progetti significativi realizzati all’estero e in Armenia. L’esposizione sarà allestita su striscioni in PVC morbido composti di fotografie di famiglia, progetti architettonici e urbanistici, schizzi, materiale grafico, un elenco degli articoli e delle pubblicazioni sull’architettura. Attualmente si sta valutando la possibilità di pubblicare il manoscritto sull’architettura rupestre dell’Armenia medioevale. Gli autori dei testi da pubblicare nel catalogo sono: Ambasciatore della R.A. in Roma dott. Gaghik Baghdassarian, Ambasciatore della Repubblica Italiana a Jerevan dott. Marco Clemente, Mons. Claudio Gugerotti, dott. Agopik Manoukian, arch. Tommaso Breccia Fratadocchi, prof. Paolo Cuneo, prof. Levon Poghos Zekiyan, prof. Gabriella Uluhogian, dott. arch. Prof. Ashot Grigorian, dott. Lavrenti Barseghian, dott. Vilen Ghazarian, arch. Henrik Ghukassian, prof. Levon Chukaszian ed altri. Hanno concesso un sostegno morale le seguenti istituzioni: Ambasciata R.A. in Roma, Ambasciata R.I. in Jerevan, Ministero dell’Urbanistica R.A., Accademia Nazionale delle Scenze R.A., Istituto d’Arte di Jerevan, Ordine Architetti di Jerevan, Istituto Jerevannakhagitz, Museo Istituto di Architettura di Jerevan, Enciclopedia Nazionale Armena, Casa Armena di Milano, Comunità Armena di Roma, Associazione Padus-Araxes, Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena di Venezia, Associazione Jubilantes di Como. Per realizzare in progetto occorrono ca. € 17.000. Sono pervenute delle promesse di sostegno finanziario da parte di privati che risultano ancora molto lontani dalla somma necessaria. 

            Se la proposta t’interessa e vuoi collaborare, invia al mio indirizzo fotografie, articoli e vario materiale in tuo possesso in modo di rendere più completa e interessante l’esposizione della mostra. All’inaugurazione della mostra parteciperanno autorità del Governo Armeno, rappresentanti dell’Ambasciata Italiana a Jerevan, colleghi, amici, ospiti, parenti. Sarà organizzato un viaggio speciale dall’Italia per Jerevan. Sarà gradita la tua partecipazione. Tutti i contribuenti saranno menzionati e ringraziati in una pagina apposita del catalogo.

 

            Ringrazio in anticipo per la tua preziosa collaborazione ed eventuale gradito contributo finanziario al progetto. Allego C.V. di Armen Zarian

 

            Cordiali saluti.

                                                                            Ara Zarian

 

Tel. + 49.041.5702766 - Cell. 328.4195453 - e-mail: arazarian@libero.it