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Dati
biografici:
Nato
il 13 settembre 1914 a Costantinopoli da genitori armeni: il padre - noto
scrittore armeno Costan Zarian (Shamakhì, 1885 -
Erevan, 1969), la madre - T'aguhì Shakhnazar (K'irkilisè, 1891 - Roma,
1962 ) musicologa,
il fratello - Vahè Zarian (Costantinopoli, 1913 -
Oslo, 1989) critico d'arte, la sorella - Nwarth Zarian (Firenze, 1917 )
scultrice e pittrice armena attualmente vivente a S. Marinella.
Nel
1932 ottiene la maturità al Collegio armeno Mourath-Raphael di Venezia. Nel
1934 si iscrive alla Facoltà di Architettura dell'Istituto Universitario di
Venezia, poi si trasferisce a Parigi, dove continua gli studi all'"E'cole
des Beaux-Arts" e nel 1941 si laurea alla Facoltà di Architettura
dell'Università di Roma. Completa i suoi studi a Vienna al Kunst Geverbeshuller
e ritornando a Roma incomincia la sua attività d'architetto. Le sue prime
esperienze da progettista le svolge già a Vienna, dove progetta arredamenti di
vari locali e realizza opere di design per diversi negozi ed appartamenti
privati. Nel 1948 si sposa a Vienna con Maria Gawronsky, d'origine tedesca.
Nel
1963, prima di trasferirsi in Armenia assieme alla famiglia, con l'Arch. Tommaso
Breccia Fratadocchi
programma, ed in seguito realizza una sistematica ricerca
sull'architettura armena in collaborazione con la Facoltà di Architettura
dell'Università di Roma e l'Istituto d'Arte della Repubblica Armena. Grazie a
questa iniziativa, è stato possibile realizzare una prima missione in Armenia
già nel 1966 diretta dall'Arch. Prof. Paolo Cuneo, il quale in seguito,
organizzò il Centro Studi Architettura Armena di Viale Università (CSAA) di
Roma.
Nel
1967 con i fratelli Armen & Agopik Manoukian ed Adriano Alpago Novello,
Armen Zarian partecipa alla fondazione del Centro Studi e Documentazione della
Cultura Armena di Milano che in seguito, ha svolto un'attività di ricerca e di
pubblicazioni sull'architettura armena in collaborazione con la Facoltà di
Architettura del Politecnico di Milano.
Dal
1968 assume l'incarico di coordinatore e promotore degli scambi culturali
italo-armeni collaborando con la Casa Edittrice OEMME (inizialmente Ares).
E'
padre di quattro figli: Sirvard, nata a Tangeri nel 52, Anais, nata nel 54 a
Roma, Arà, nato nel 56 a Roma e Walter, nato nel 62 a Roma.
Negli
anni 1964-1969 assume l'incarico di professore del corso di storia di
architettura europea alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Erevan.
Negli
anni 1965-70 svolge la sua attività da ricercatore scientifico all'Istituto
d'Arte dell'Accademia delle Scienze della Repubblica Armena.
Attività
professionale essenziale:
A
/ all'estero (1950-1963).
Nel
1950 vince un concorso internazionale per la progettazione del quartiere
residenziale "Marocchino" composto
da 251 edifici d'abitazione a Tangeri ( Marocco ), dove si trasferisce con la
moglie e lavora per 4 anni come capo dello studio di architettura dell'Arch. M.
Messina.
Dirige
i lavori di cantiere e vince un'altro concorso di progettazione per
l'attrezzatura e il design del Palazzo Parlamentare di Tangeri.
1956-59
assieme all'Arch. L. Mainardi progetta e realizza l'"Automobil Club"
di Roma.
1961-64
con gli Arch. G. Sterbini e L. Passarelli progetta e realizza il "Seraficum"
- Università Cattolica dei Francescani - all'EUR.
1961-63
progetta e dirige i lavori di cantiere della "Villa D. Castillo"
all'EUR.
B
/ in Armenia: Istituto
di progettazione e pianificazione"Erevannakhagitz" (1963-1989).
1963-64
progetta un edificio d'abitazione in via M. Mashtots a Erevan ( realizzato).
1966
progetta l'edificio d'abitazione dell'Unione dei Compositori in via T'amanian a
Erevan (realizzato).
1966
vince il concorso per la progettazione del "Vialone pedonale" in
centro di Erevan.
Dal
1966 progetta il complesso Universitario "Coperativ tekhnicum"
composto da 7 edifici nel quartiere Avan di Erevan ( realizzati 5 edifici ).
1969-70
progetto della strada sotteranea d'intenso flusso automobilistico e di sistemi
di gallerie del "Vialone Pedonale" a Erevan ( non realizzato).
1971-74
progettazione del sottopassaggio pedonale dell'incrocio delle vie M. Mashtots e
il "Vialone pedonale" (realizzato).
1971-74
progetto d'urbanizzazione dell'area presso il monumento dedicato a Vahan
Mamikonian a Erevan ( realizzato).
1974
coautore del P.R. del centro di Erevan.
1976-77
progetto dell'edificio del Museo dell'Arte Moderna a Erevan ( non realizzato).
1977-80
progetto urbanistico dell'incrocio tra le vie Khandjian-Nalbandian presso il
"Vialone pedonale" a Erevan ( realizzato ).
1983
progetto di ristrutturazione e urbanizzazione della via Abovian a Erevan ( non
realizzato ).
1983
progettazione di strutture sotterranee del Museo d'Arte Moderna a Erevan ( non
realizzato ).
1985
elaborazione di tipologie edili del quartiere residenziale n°30 a Erevan ( non
realizzato ).
1986
progettazione del quartiere residenziale n°2 presso lo Stadio Repubblicano (
non realizzato).
LIBRI
E SAGGI:
"Amberd",
Edizione Ares, collana DAA n°5, pp. 55, coautore con M. Tokarsky, Adriano
Alpago Novello, Milano, 1972 (in italiano, inglese, armeno).
"Goshavank'",
Edizione Ares, collana DAA n°7, pp. 59, coautore con Herman Vahramian,
Milano, 1974 (in italiano, inglese, armeno).
"Italakan
ardi dchartarapetut'yunë, (1927-1960)", ( "
L'architettura contemporanea italiana, (1927-1960)"), Edizione
dell'Accademia delle Scienze dell'Armenia, pp. 162, Erevan, 1975 (in armeno).
"Arevmtyan
Evropayi ardi dchartarapetut'yunë",
(L'architettura dell'Europa Occidentale"), Edizione dell'Accademia
delle Scienze dell'Armenia, pp. 208, Erevan, 1979 (in armeno).
"Sanahin",
Edizione Ares, collana DAA n°3, pp. 71, coautore con Kh. Khalpakhtchian,
Adriano Alpago Novello, Milano, 1980 (in italiano, inglese, armeno).
"Anì",
Edizione Ares, collana DAA n°12, pp. 103, coautore con Paolo Cuneo, Milano,
1984 (in italiano, inglese, armeno).
"Haghartzin",
Edizione Ares, collanna DAA n°13, pp.57, coautore con Armen Manoukian, Milano,
1984 (in italiano, inglese, armeno).
"Aknarkner
hin ev midjnadaryan Hayastani K'aghak'ashinut'yan patmut'yan", ("Cenno
sulla storia dell'urbanistica dell'Armenia antica e medievale"),
Edizione dell'Accademia delle Scienze dell'Armenia, pp. 198, Erevan, 1986 (in
armeno).
"Ptghnì-Arudch",
OEMME Edizioni, collana DAA n°16, pp. 74, coautore con Francesco Gandolfo,
Milano,1986 (in italiano, inglese, armeno).
"Architettura
Armena", De Luca Editore, 2 tomi, pp. 923, coautore con: Tommaso
Breccia Fratadocchi, Murad Hasrat'yan, Maria Adelaide Lala Comneno, Roma, 1988
(in italiano).
"
Hay dchartarapetut'yan taratzumë ev Leonardo da Vintchii haykakan varkatzë",
("La diffusione dell'architettura
armena e l'ipotesi armena di Leonardo da Vinci", Edizione Apollo, con
il patrocinio del
Museo Nazionale di Architettura Armena, pp.116, Erevan, 1994 (in armeno).
“
Hay dcartarapetutyun, knnakan yev sesakan hartser”, (“L’architettura
armena, aspetti teorici e critici”), Van Aryan, Erevan 1996.
Sono
stati pubblicati numerosi articoli riguardanti l'architettura, la storia in: HSH;
PBH; HaAr; LHG, (tutti a Erevan), CABR (Ravenna), RAAF (Milano), BAZ (Venezia),
HHH; ASEA (Beyrouth), REAm, REB (Parigi), HaAm (Vienna), ecc.
ARTICOLI
IMPORTANTI
"Evropayum
bagaranatip karuytsneri taratzman hartsi shurdj", ("Sul
problema della diffusione del tipo "bagaran" in Europa"), in:
Haykazyan Hayagitakan Handes, HHH, (Rivista Armenologika Haykazyan), vol. 3°,
Beyrouth, 1972 (in armeno);
"Bibliografia"
in: Ricerca sull'Architettura Armena, Milano, vol. 3, 1972;
"Dzevi
pahandjë dchartarapetut'yan medj", ("La
necessità della forma nell'architettura"), in: HHH, vol.4°, Beyrouth,
1973 (in armeno);
"Les
Babtistères dans l'Arménie paléochrétienne", in: HHH, vol. 8°,
Beyrouth, 1980;
"Formazione
e sviluppo della sala a cupola", in: Corsi di Cultura sull'Arte
Ravennate e Bizantina, CARB, XX, pp. 467-481, Bologna-Ravenna, 1973;
"La
question de la verticalité par rapport à l'architecture du Moyen Age",
in 2° Simposio Internazionale di Arte Armena, Simp. A2, Atti, Erevan, 1978.
"Coordinazione
degli abitati urbani nell'Armenia del X-XII secolo secondo i sistemi concentrici
e lineari", in: 1° Simposio Internaziona di Arte Caucasica, Atti, pp.
37-38, 203-206, Bergamo-Venezia, 1979;
"Strade
città libere e città regie d'Armenia nei secoli IX-XI", in: Simp. A3,
Atti, Vicenza-Venezia, 1984;
"Considerazioni
sulle costruzioni rupestri in Armenia", in 3° Simposio Internazionali
sull'Arte Georgiana, Simp. G3, Atti, Bari-Lacce, 1980;
"
The Symbilosm of Simple Geometrical Forms in Early Medieval Armenian
Architecture", in: Simp. A4,
Atti, pp. 398-400, Erevan, 1985;
"L'effetto
statico-dinamico in alcuni edifici paleocristiani armeni", in Simp. A5,
pp.727-738, Venezia-Milano-Bologna-Firenze, 1988.
Partecipazione
ai convegni, simposi:
Simposio
Internazionale di Arte Armena: 1°- Bergamo, 1975, 2° - Erevan, 1978, 3° -
Milano, Venezia, 1981, 4° - Erevan, 1985, 5° - Venezia, 1988.
Simposio
Internazionale sull'Arte Georgiana: 1°- Bergamo, 1974,
2°- Tbilisi,
1977, 3°- Bari-Lecce, 1980,
4°- Tbilisi, 1983.
Corsi
di Cultura sull'Arte Ravennate e Bizantina: 1973.
Simposio
Internazionale di Arte Caucasica e Transcaucasica: 1979.
Mirano,
29 novembre, 2003
Con riferimento alla ns. comunicazione avvenuta il 22 novembre presso la
Casa Armena di Milano nell’ambito della seduta dell’Associazione
Padus-Araxes, con la presente vogliamo divulgare l’iniziativa con l’augurio
di accogliere adesioni al progetto di seguito presentato.
Nel mese di settembre del 2004 Armen Zarian compierà 90 anni dalla
nascita e 10 dalla morte. Per commemorare l’anniversario, Il sottoscritto ha
pensato di organizzare una mostra dal titolo: Armen Zaria n,
architetto, studioso, intellettuale,
che si terrà presso lo spazio espositivo del Museo Istituto Nazionale di
Architettura Armena a Jerevan. In occasione uscirà un catalogo bilingue
con materiale biografico compreso una completa bibliografia sull’architettura
e arte. Il catalogo includerà anche saggi e articoli degli amici armeni e
stranieri come anche materiale fotografico e disegni dei progetti significativi
realizzati all’estero e in Armenia. L’esposizione sarà allestita su
striscioni in PVC morbido composti di fotografie di famiglia, progetti
architettonici e urbanistici, schizzi, materiale grafico, un elenco degli
articoli e delle pubblicazioni sull’architettura. Attualmente si sta valutando
la possibilità di pubblicare il manoscritto sull’architettura rupestre
dell’Armenia medioevale. Gli autori dei testi da pubblicare nel catalogo sono:
Ambasciatore della R.A. in Roma dott. Gaghik Baghdassarian, Ambasciatore della
Repubblica Italiana a Jerevan dott. Marco Clemente, Mons. Claudio Gugerotti,
dott. Agopik
Manoukian, arch. Tommaso
Breccia Fratadocchi, prof. Paolo Cuneo, prof. Levon Poghos Zekiyan, prof.
Gabriella Uluhogian, dott. arch. Prof.
Ashot Grigorian, dott. Lavrenti
Barseghian, dott. Vilen
Ghazarian, arch. Henrik
Ghukassian, prof. Levon Chukaszian ed altri. Hanno concesso un sostegno morale
le seguenti istituzioni: Ambasciata R.A. in Roma, Ambasciata R.I. in Jerevan,
Ministero dell’Urbanistica R.A., Accademia Nazionale delle Scenze R.A.,
Istituto d’Arte di Jerevan, Ordine Architetti di Jerevan, Istituto
Jerevannakhagitz, Museo Istituto di Architettura di Jerevan, Enciclopedia
Nazionale Armena, Casa Armena di Milano, Comunità Armena di Roma, Associazione
Padus-Araxes, Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena di Venezia,
Associazione Jubilantes di Como. Per realizzare in progetto occorrono ca. €
17.000. Sono pervenute delle promesse di sostegno finanziario da parte di
privati che risultano ancora molto lontani dalla somma necessaria.
Se la proposta t’interessa e vuoi collaborare, invia al mio indirizzo
fotografie, articoli e vario materiale in tuo possesso in modo di rendere più
completa e interessante l’esposizione della mostra. All’inaugurazione della
mostra parteciperanno autorità del Governo Armeno, rappresentanti
dell’Ambasciata Italiana a Jerevan, colleghi, amici, ospiti, parenti. Sarà
organizzato un viaggio speciale dall’Italia per Jerevan. Sarà gradita la tua
partecipazione. Tutti i contribuenti saranno menzionati e ringraziati in una
pagina apposita del catalogo.
Ringrazio in anticipo per la tua preziosa collaborazione ed eventuale
gradito contributo finanziario al progetto. Allego C.V. di Armen Zarian
Cordiali saluti.
Ara Zarian
Tel.
+ 49.041.5702766 - Cell. 328.4195453 - e-mail: arazarian@libero.it
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