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NECROLOGIO
Addolorato nel comunicare la sconvolgente notizia
appena
giunta
sulla
prematura scomparsa di
Alice
Tachdjian Polgrossi
il
Consiglio per la comunità armena di Roma
nell’unirsi
al dolore dei famigliari e a tutti coloro che l’hanno conosciuta
piange
la perdita di una grandissima donna, madre e patriota,
eccellente
esponente della diaspora armena in italia.
CIAO
ALICE
Resterai
nei nostri cuori.
Martedì
11 marzo 2008 è mancata Alice Tachdjian
Polgrossi, armena di Parigi, di cittadinanza franco-italiana, nata da
genitori armeni scampati al genocidio del 1915: una donna
di indiscutibile dinamicità, energia, forza d’animo e generosità.
Della
terra d'origine Alice era orgogliosa, fiera di essere armena e per questo da
sempre promotrice di un’attiva campagna a favore della causa armena condotta
su tanti fronti: su quello sociale, politico, culturale, ma soprattutto sul
fronte personale, con grande capacità umana e competenze educative. Alice ha
aiutato la sua comunità in modo esemplare, sostenendo concretamente molti
giovani studenti del Collegio Armeno Mechitarista ed altri. Ogni suo aiuto è
giunto sempre con slancio e ampia disponibilità, pure con intelligente e
critica lucidità.
La
Comunità armena di Venezia la ricorda nel suo stile solare, signorile,
soprattutto profondamente onesto a livello intellettuale e morale ed
inconfondibile nei suoi rapporti
inter
personali.
Uno
stile che ha voluto confermare anche quando ci ha lasciati, senza appesantire
nessuno con la sua malattia, senza arrecare preoccupazione su di sé.
Ringraziandola
per quanto ha sempre dato nella totale gratuità, partecipiamo al dolore della
famiglia, di Carlo, Ivan, Igor e Benedetta per la scomparsa di una non comune
madre e compagna di vita.
La
ricorderemo tutti con immutato affetto.
ALICE
TACHDJIAN POLGROSSI nasce a Parigi da genitori armeni, scampati al genocidio
del 1915 e poi immigrati in Francia. Finiti gli studi a Parigi, sposa il pittore
italiano Carlo Polgrossi e si trasferisce in Romagna. Insegna lingua e civiltà
francese nei licei linguistici; fonda l'associazione di volontariato "Amici
dell'Armenia". Corrispondente estera dall'Italia di «Nouvelles d'Arménie
Magazine» di Parigi. Pittrice.
Questo è il suo primo libro. Negli ultimi anni ha promosso per la causa armena
un'attivissima campagna che ha tra l'altro portato al riconoscimento del
genocidio armeno da parte dell'ANCI e di una quarantina di comuni italiani (tra
cui Milano, Udine, Venezia, Padova, Genova, Parma, Ravenna, Firenze, Roma) e a
numerosissime iniziative (mostre, conferenze, interviste, incontri con le
scuole) in Italia e all'estero.
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