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(ANSA) -
BELGRADO, 25 MAR - Gli ultranazionalisti del partito radicale serbo (Srs) hanno
presentato in parlamento un progetto di risoluzione che condanna il genocidio
degli armeni da parte dei turchi fra il 1915 e il 1923. Come ha detto ai
giornalisti Zoran Krasic, del direttivo del partito, quello ai danni degli
armeni e' senza dubbio un genocidio, a differenza di quanto avvenuto a
Srebrenica nel luglio 1995. Su pressione della comunita' internazionale, ha
osservato Krasic, alcune forze politiche stanno cercando di far votare al
parlamento serbo una risoluzione su Srebrenica che includa il termine
'genocidio', anche se quanto accadde a Srebrenica a suo avviso non puo' essere
comparato con quello che subirono gli armeni o il milione e piu' di ruandesi I
partiti conservatori e nazionalisti serbi sono contrari a definire 'genocidio'
quanto avvenne a Srebrenica, dove nel luglio 1995 ottomila musulmani furono
massacrati dai serbo-bosniaci. Ieri al parlamento di Belgrado e' stato diffuso
un progetto di risoluzione in cui si condanna i massacro di Srebrenica, che
verra' messo ai voti nei prossimi giorni. Per consentire un voto favorevole il
piu' ampio possibile, nella bozza di risoluzione si parla di 'crimine' ma non di
'genocidio'. I nazionalisti vogliono inoltre che allo stesso modo vengano
condannati i crimini commessi contro i serbi nelle guerre dei Balcani degli anni
novanta. (ANSA) |