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Euronews.it 23.01.2012
Genocidio armeno: attesa per il voto del Senato
francese
Armeni e turchi manifestano davanti al Senato
francese, dove oggi si vota sul genocidio armeno. Centinaia di persone si sono
radunate nella capitale francese: entro poche ore la legge che punisce chi nega
il massacro di circa un milione e mezzo di armeni nel 1915 potrebbe diventare
realtà.
Parigi ha fatto di nuovo appello alla calma,
mentre Ankara – che non riconosce il genocidio – ha parlato di nuove sanzioni in
caso di adozione del provvedimento, che prevede un anno di prigione e 45.000
euro di multa: “Il negazionismo è l’insulto più grave alla memoria collettiva
che condividiamo – dice Patrick Ollier, ministro delle Relazioni con il
Parlamento -. Quelli che lo incoraggiano non fanno che suscitare un odio che
avrebbe potuto e dovuto affievolirsi nel tempo. La nostra società deve lottare
contro il veleno del negazionismo. E il testo in esame si prefigge di riempire
un vuoto giuridico”.
La vicenda suscita l’ira della Turchia, che parla
di una nuova inquisizione. Così come per molti cittadini turchi, secondo le
autorità di Ankara si tratta di una strategia elettorale del Presidente francese
per conquistare i voti della comunità armena francese: “Non riusciamo a capire –
dice il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan – come il Signor Sarkozy possa
lasciare che si prenda questa decisione solo per i suoi calcoli politici, spetta
agli storici prendere una decisione”.
La Francia ha riconosciuto il genocidio armeno nel
2001. Il vialibera dell’altro ramo del Parlamento francese, l’Assemblea
Nazionale, aveva scatenato la dura reazione di Ankara. Il passo successivo
rischia ora di incrinare ancora di più relazioni già complicate
Euronews 23.01.2012
Genocidio armeno: Turchia minaccia sanzioni contro
Francia
La Turchia minaccia “permanenti sanzioni” contro
la Francia, se la legge che punisce il negazionismo del genocidio armeno passerà
anche in Senato.
Il voto, previsto in serata, segue quello del 22
dicembre dell’Assemblea Nazionale, che ha approvato un testo che prevede un anno
di prigione e 45.000 euro di multa per i negazionisti.
Migliaia di turchi hanno manifestato sabato a
Parigi contro l’approvazione di questa legge.
Per il governo di Ankara si tratta di una manovra
elettorale di Nicolas Sarkozy, con le presidenziali alle porte. La posta in
gioco è rappresentata dall’elettorato dei 500.000 armeni che vivono in Francia.
È l’analisi che fa anche il giornalista turco
Zeynel Lule, prestigiosa firma di politica estera: “Ci saranno le elezioni
presidenziali nei prossimi quattro o cinque mesi”, dice, “E in molti prevedono
che Sarkozy lascerà il posto ai socialisti. Credo che, se accadrà, i socialisti
cercheranno di recuperare le relazioni attualmente avvelenate”.
Dopo il sì della Camera a dicembre, la Turchia
aveva già congelato i rapporti politico-militari con la Francia e richiamato
provvisoriamente il proprio ambasciatore.
Il senato si pronuncia sul testo che penalizza la negazione del genocidio armeno.
23.01.2012
Malgrado la pressione della Turchia il Senato si
appresta oggi, lunedì 23 gennaio , ha dare dopo l’Assemblea nazionale, a sua
volto l’ok per la penalizzazione della negazione del genocidio armeno del 1915 ,
a meno che non ci siano sorprese dell’ultimo minuto. Alla vigilia del voto
Ankara a duplicato gli sforzi per convincere la Francia a respingere questa
proposta di legge UMP , minacciando Parigi di “sanzioni” permanenti. Al meno 15
000 europei di origine turca hanno manifestato sabato contro il testo a Parigi .
Il capo della diplomazia turca, Ahmet Davutoglu ha annullato una visita lunedì a
Bruxelles per essere presente al momento del voto. Dopo del testo il voto il 22
dicembre, da parte dei deputati ,Ankara aveva già congelato la sua cooperazione
militare e politica con Parigi. Questo testo prevede un anno di prigione e 45
000 euro di multa in caso di negazione di un genocidio legalmente riconosciuto
dalla Francia. La Francia riconosce due genocidi , quello ebreo della Seconda
guerra mondiale e quello armeno, ma per il momento punisce solo la negazione del
primo. La proposta di legge divide profondamente i senatori, di tutti i partiti
politici, ma una maggioranza dovrebbe emergere. La legge è principalmente
portata avanti dal presidente Sarkozy e beneficia del sostegno dei due
principali gruppi, UMP e PS. I senatori opposti alle “leggi di commemorazione” e
in particolare la commissione delle Leggi del Senato , che l’ha respinta a metà
settimana, intende pero farsi sentire. Il presidente del PS di questa
commissione, Jean-Pierre Sueur, difenderà una mozione di inaccettabilità. Il
RDSE di cui 16 membri sono ostili al testo , come anche i senatori ecologisti ,
difenderanno due mozioni di procedura. All’UMP malgrado l’opposizione di
senatori come l’industriale Serge Dassault , l’ex Primo ministro Jean-Pierre
Raffarin e l’ex presidente del Senato Gérard Larcher, hanno indicato che una
netta maggioranza dovrebbe votare il testo. Numerosi senatori dovrebbero
dissertare il senato cosa che ne favorirà l’adozione , solo i voti espressi
contano. La strada darà anche voce ai manifestanti delle due comunità di origine
turca e armena.
TMNews 23.01.2012
Francia-Turchia/ Oggi Senato francese vota legge
genocidio
Quasi certo sì a norma, rischio crisi con Ankara
senza precedenti
Parigi, 23 gen. (TMNews) - Malgrado le pressioni
dalla Turchia e la grande manifestazione di sabato a Parigi, oggi il Senato
francese si appresta ad approvare il progetto di legge che sanziona chi nega i
genocidi riconosciuti per legge, con una pena fino a un anno di carcere e una
multa di 45.000 euro.
Un provvedimento che rischia di aprire una crisi
diplomatica senza precedenti con Ankara: tra i genocidi riconosciuti in Francia
infatti c'è anche quello degli armeni, ad opera dell'impero ottomano, costato un
milione mezzo di morti tra il 1915 e il 1917. Genocidio la cui esistenza Ankara
nega recisamente: i morti secondo fonte turca sarebbero solo mezzo milione,
uccisi dalla Prima guerra mondiale, piuttosto che in un'operazione preordinata
che per alcuni storici ispirò i massacri hitleriani di ebrei e rom.
Il provvedimento, proposto dalla deputata del
partito di Sarkozy (Ump) Valérie Boyer, è stato già approvato dall'Assemblea
nazionale e, pur tra qualche mal di pancia, anche nell'aula del Senato la
maggioranza dovrebbe esserci, nonostante il voto contrario in commissione
mercoledì scorso per problemi di "incostituzionalità".
Sabato scorso almeno 15.000 europei di origine
turca hanno manifestato a Parigi contro il testo. Il capo della diplomazia di
Ankara, Ahmet Davutoglu, ha annullato una visita in agenda per oggi a Bruxelles,
per essere presente in patria al momento del voto.
ANSA 23.01.2012
Francia: armeni; Turchia minaccia sanzioni
permanenti se oggi il Senato vara punibilita' negazione genocidio
(ANSAmed) - ANKARA, 23 GEN - Il ministro degli
Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha confermato che la Turchia imporrà sanzioni
alla Francia qualora il Senato di Parigi varerà oggi definitivamente la legge
che punisce il negazionismo del genocidio armeno e ha affermato che queste
misure saranno "permanenti". "Speriamo di non essere costretti ad annunciare
queste sanzioni", ha detto ieri Davutoglu alla tv France 24 come riferisce
l'agenzia Anadolu.
"Però - ha aggiunto il capo della diplomazia turca - non dovete sperare che la
Turchia rimarrà in silenzio. Ci saranno le nuove sanzioni e queste sanzioni
saranno permanenti fin quando la Francia non cambierà il proprio approccio" alla
questione dei massacri di armeni compiuti sotto l'impero ottomano nel 1915.
"Per gli intellettuali e i senatori francesi è arrivato il momento di difendere
la libertà di espressione, nostro valore comune", ha detto ancora Davutoglu
all'emittente francese. La Turchia nega che quelle stragi del secolo scorso
costituiscano un genocidio come quello ebraico e sostiene che si sia trattato
dell'effetto di un conflitto più generale che ha colpito anche turchi. Già al
momento dell'approvazione della legge da parte della Camera, a dicembre, Ankara
aveva congelato la sua collaborazione politico-militare con la Francia e
richiamato provvisoriamente il proprio ambasciatore.(ANSAmed).
www.2duerighe.com 22.01.2012
Genocidio Armeno: Ankara rimette pressione
Mentre il senato deve approvare lunedì un progetto
di legge che sanzioni la negazione del genocidio, avvenuto in Armenia, Ankara
alza i toni. “Coloro che sfruttano la storia saranno le vittime di questo
sfruttamento” ha dichiarato venerdì il ministro turco degli affari stranieri,
Ahmet Davutoglu chiamando i senatori a non votare una legge che sarebbe una
macchia nera nella storia del paese”. Nel corso della settimana, la commissione
di legge del senato ha giudicato contrario alla costituzione questo testo
approvato il 22 dicembre nell’assemblea nazionale da circa una cinquantina di
deputati. Dopo questo voto, la Turchia ha gelato la propria cooperazione
politica e militare con Parigi. L’adozione del testo definitivo dovrebbe
incentivare nuove misure di ritorsione.
Ankara avrebbe previsto di richiamare il proprio
ambasciatore in Francia e il livello della rappresentazione diplomatica tra i
due paesi è inevitabilmente ridotto. “Il presidente francese ha iniziato a
ricercare dei guadagni elettorali, utilizzando l’odio musulmano e turco” secondo
il primo ministro Tayyip Erdogan. Ankara rifiuta sempre di riconoscere la realtà
di un genocidio armeno dell’impero ottomano (1915-1917), che ha prodotto più di
un milione di morti. Se le autorità non effettuano un boicottaggio dei prodotti
francesi delle ritorsioni saranno rivolte verso le imprese che saranno coinvolte
con il grande pubblico. Lo scambio commerciale tra i due paesi è stimato a circa
12 miliardi di euro e la Turchia, con una crescita annua del 9%, rappresenta un
mercato sicuramente molto importante. Sarkozy ha scritto a Erdogan chiedendogli
de fare prevalere la ragione assicurando che questo testo non è assolutamente
indirizzato contro un popolo o uno stato particolare.
Manuel Giannantonio |