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Roma, 13 lug. (Apcom-Nuova Europa) - L'Azerbaigian
non rinuncia ad armarsi nella prospettiva di liberare con la forza militare il
Nagorno-Karabakh, le province a maggioranza armena che hanno unilateralmente
dichiarato la loro secessione. L'ha affermato oggi il presidente Ilham Aliev,
secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Interfax.
"Noi dobbiamo essere pronti a liberare le nostre
terre dagli invasori. L'Azerbaigian, io sono convinto, ha oggi questa capacità",
ha detto Aliev in una riunione del governo.
"Abbiamo - ha continuato - significativamente
aumentato la nostra potenza militare e continueremo a farlo, usando le nostre
ampia risorse finanziarie". Aliev ha spiegato che la spesa militare di Baku
ammonta a 2,15 miliardi di dollari all'anno. "Questo - ha precisato - ci
permette di continuare la modernizzazione, acquistare le armi e l'hardware
militare più avanzati e costruire una forte industria della difesa, cosa che
abbiamo fatto in breve tempo".
Il Nagorno-Karabakh è stato teatro negli anni '90
di una sanguinosa guerra. Da tempo è in corso uno sforzo di mediazione, promosso
in sede Osce, per facilitare un accordo tra Azerbaigian e Armenia. Finora,
nonostante i tanti vertici e incontri anche tra le leadership dei due paesi, il
problema rimane insoluto. |