Armenia-Turchia/ Erevan: Ankara rema contro la normalizzazione - Il ministro degli Esteri armeno accusa: ostacoli creati ad hoc. Apcom 16.03.2010

Roma, 16 mar. (Apcom-Nuova Europa) - L'Armenia accusa la Turchia di mettere a serio rischio il processo di normalizzazione dei rapporti bilaterali, creando nuovi "difficoltà ed ostacoli". Ma in realtà il problema che torna a citare il ministro degli Esteri Edward Nalbandyan non è affatto nuovo: il mancato riconoscimento del genocidio armeno e relativi problemi in Turchia con i Paesi di diverso avviso.

L'ultimo episodio che ha rinfocolato le tensioni sull'argomento è stato il voto della Commissione Esteri della Camera Usa. "Le dichiarazioni infondate da parte turca sul fatto che la risoluzione all'esame o adottata presso la Camera dei rappresentanti Usa, dal parlamento svedese e in altri Paesi potrebbe danneggiare la normalizzazione turco-armena sono solo uno scudo per coprire il fatto che la stessa Turchia non risparmia sforzi per creare precondizioni che generano difficoltà e ostacoli nel processo di normalizzazione", sostiene il capo della diplomazia di Erevan, come riporta Interfax.

Il pubblico auspicio di Nalbandyan è che "le autorità turche comprendano la gravità delle conseguenze che il perserverare di questa politica potrebbe avere".

Il voto della Commissione Esteri della Camera Usa di una risoluzione che riconosce come genocidio i massacri di armeni in Turchia durante la Seconda guerra mondiale ha portato Ankara e Washington sull'orlo della crisi diplomatica e i vertici turchi hanno esplicitamente paventato anche il fallimento del processo di normalizzazione nei rapporti con l'Armenia.