Turchia/ Presidente Gul: Su armeni a Obama non ho più nulla da dire.  Apcom 19.03.2010

Il presidente turco preoccupato per la situazione in Caucaso

Roma, 19 mar. (Apcom-Nuova Europa) - Con Barack Obama sulla questione armena non c'è più niente da dire, la posizione della Turchia è chiara. Questa in sintesi l'opinione del capo di Stato turco Abdullah Gul, che di ritorno da un viaggio in Africa ha parlato con il quotidiano Hurriyet.

"Non posso più parlare con Obama di questo argomento - ha detto Gul - Abbiamo giá detto e discusso tutto. Le nostre idee a riguardo sono chiare e abbiamo anche sottolineato quali sono le nostre idee per risolvere la questione". Il capo di Stato turco ha poi detto di essere preoccupato per la situazione in Caucaso. "Tutto quello che succede in Caucaso - ha sottolineato - ci riguarda. E in questo momento non c'è una bella situazione in Turchia, ma nemmeno in Armenia e in Azerbaigian".

Le parole di Gul arrivano a pochi giorni dal voto della Commissione Affari esteri del congresso Usa e del Parlamento svedese, che hanno riconosciuto come genocidio i massacri subiti dagli armeni nel 1915, che Ankara ha sempre negato, contrapponendo la sua versione dei fatti.

La Turchia ha reagito richiamando per consultazioni gli ambasciatori a Washington e a Stoccolma. Durante una contestata intervista alla Bbc il premier Erdogan ha paventato l'ipotesi di espellere 100mila lavoratori armeni irregolari, se la situazione politica dovesse continuare a rimanere tale.

Turchia e Armenia a ottobre avevano firmato un protocollo per la normalizzazione dei rapporti e la riapertura del confine, chiuso nel 1993 non solo per i fatti del 1915, ma anche per la guerra in corso fra Armenia e Azerbaigian per il controllo del Nagorno Karabakh, conflitto dova la Turchia ha sempre preso le parti azere. Il processo di pace ora è a serio rischio.