|
Le chiese armene della provincia di Van,
nell'est della Turchia, saranno restaurate. Lo ha reso noto lo stesso ufficio
del prefetto della città anatolica, spiegando che servirà ad aumentare il
turismo nella zona. La decisione però segnala anche una maggiore attenzione al
patrimonio artistico di origini armene, alla luce del 'disgelo' in corso tra
Ankara e Erevan. Parlando con il quotidiano Hurriyet il prefetto Hali Berk ha
spiegato che in mezzo al lago di Van, uno dei luoghi più suggestivi della
regione, ci sono quattro isole e su ognuna di queste sorge una chiesa. Fino a
questo momento l'unica restaurata è stata quella sull'isola di Akdamar, più
interessante dal punto di vista artistico e con un maggiore valore simbolico per
la comunità armena in Turchia. Le chiese su cui punteranno i restauri sono in
particolare quella di
Santa Sofia, costruita nell'ottavo
secolo dopo Cristo e quella di Carpanak, che risale al sesto secolo ma che è
stata gravemente danneggiata da un terremoto nel XVIII secolo. Ultimamente la
Turchia ha dimostrato molto più interesse per i luoghi di culto diversi da
quelli musulmani, soprattutto quelli armeni, non solo per il loro valore
artistico, ma anche per il protocollo firmato fra Ankara ed Erevan lo scorso
ottobre, che dovrebbe portare a una normalizzazione dei rapporti fra i due
stati. |