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Roma, 24 mar. (Apcom-Nuova Energia) - La Turchia
ha "congelato" le iniziative per rafforzare i suoi legami con gli Usa in materia
di difesa, energia e commercio dopo il voto della Commissione Esteri della
Camera Usa, che ha definito "genocidio" il massacro degli armeni ad opera
dell'esercito ottomano tra il 1915 e il 1917. Il ministro del Commercio estero
Zader Caglayan, che ha già annullato due viaggi negli Usa, ha dichiarato al
Financial Times che "tutte le iniziative prese finora sono ferme". Washington da
lungo tempo considera la Turchia un alleato strategico e un partner importante
per questioni energetiche oltre che in Afghanistan e in Iran, scrive il
quotidiano britannico, sottolineando però come gli scambi tra i due paesi siano
dominati dalla vendite di armi e aerei americani alla Turchia, uno squilibrio
che Ankara sperava di correggere.
Caglayan era stato incaricato di sviluppare
relazioni economiche sul modello della "partnership modello" lanciata dal
presidente Usa Barack Obama. "Speravamo che si potessero prendere iniziative
positive, nel contesto di questa partnership modello" ha detto il ministro.
Intanto, ricorda Ft, l'American-Turkish Council, l'organizzazione Usa per la
promozione delle relazioni commerciali, culturali e militari con la Turchia, ha
rinviato la sua assemblea annuale dopo che Ankara ha comunicato alle aziende
pubbliche e private che la politica dell'organismo è di ridurre gli impegni
pubblici a causa del voto di mid-term per il Congresso. E nelle scorse settimana
la Turchia ha fatto la sua più chiara asserzione di indipendenza economica
dall'occidente, rinunciando a un nuovo prestito dal Fondo monetario
internazionale. |