|
Istanbul, 24 ago. (Apcom) - La Turchia cerca di
mostrare buona volontà e fa un altro passo verso la riconciliazione con
l'Armenia. Il 19 settembre nella chiesa sull'Isola di Akdamar, nel lago di Van e
nell'est del Paese, verrà celebrata una Messa solenne.
L'evento non è da poco. La chiesa è il monumento
armeno più importante in territorio turco e durante la funzione si esibirà il
pianista armeno naturalizzato americano Sahan Arzruni. Arzuni fa parte dei
discendenti degli armeni che risiedevano nell'impero ottomano e che furono
costretti alla fuga dopo i massacri del 1915. Un eccidio che l'Armenia e parte
della Comunità internazionale vorrebbero vedere riconosciuto come genocidio,
dicendo che ci furono un milione di morti e che la Turchia si rifiuta di
riconoscere, contrapponendo la sua versione dei fatti.
Il maestro ha detto di essere molto contento
dell'invito e di averlo accettato volentieri, certo che la celebrazione
sull'Isola di Akdamar rappresenterà un momento storico. Parlando della sua
attività ha poi aggiunto:"non è la prima volta che vengo in Turchia, a Istanbul
capito spesso, per me è come la mia seconda casa".
La celebrazione del 19 settembre, tra l'altro,
coinciderà quasi con il primo anniversario del protocollo per la normalizzazione
dei rapporti fra Armenia e Turchia, tesi non solo per la questione del
genocidio, ma anche per quella del Nagorno-Karabakh, regione a maggioranza
armena nel cuore dell'Azerbaigian in cui Ankara ha sempre preso le parti di
Baku, allontanando ulteriormente l'Armenia. Proprio la guerra nel cuore del
Caucaso, nel 1993 portò alla chiusura del confine turco-armeno e
all'interruzione delle relazioni diplomatiche con i due Paesi. |