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Professor
Ataov ad Apcom: lobby armena è forte e controlla media
Roma,
27 feb. (Apcom) - Negare, negare, negare. Ovviamente sulla base di approfondite
ricerche e documenti storici. Questa la tesi del professor Turkkaya Ataov a Roma
in occasione del convegno "Le relazioni turco-armene" a Palazzo
Marini, organizzato da Quaderni Radicali in collaborazione con l'Unione di
amicizia Italia-Turchia: "il genocidio degli armeni" del 1915 ad opera
dell'allora Impero Ottomano "non è mai esistito".
Specialista
e autore di numerosi libri sull'argomento, Ataov sostiene semplicemente che la
tesi armena sia priva di qualsiasi fondamento, "non supportata da alcun
documento storico". "La storia deve essere valutata attraverso fatti e
fonti. La questione armena è altamente politicizzata, mentre dovrebbe essere
libera da influenze interne e esterne", ha spiegato il professore ad Apcom.
Questa
controversa pagina della storia divide ancora Ankara e Yerevan a distanza di
quasi un secolo. Secondo l'Armenia il genocidio ci fu e provocò la morte di
circa 1,5 milioni di persone. Ankara fa muro e contesta numeri e ragioni
storiche. I due Paesi hanno interrotto ogni rapporto diplomatico dal 1991. Due
anni dopo la Turchia ha chiuso anche la frontiera come conseguenza della guerra
del Nagorno Karabakh.
Secondo
Ataov, non esiste alcun genocidio armeno. "Gli armeni combattevano nella
prima guerra mondiale contro l'Impero ottomano. Uccisero e furono uccisi. In
quella situazione malattie e epidemie dilagarono e ovviamente colpirono
indiscriminatamente turchi e armeni". "E allora - si chiede il
professore - per quale motivo Ankara si dovrebbe sentire responsabile? Di
cosa?".
A
dispetto delle proteste di Ankara, la Francia ha riconosciuto ufficialmente il
genocidio degli armeni, punendo addirittura con il carcere la sua negazione.
Sulla stessa linea si era posto anche il Congresso americano, provocando forti
critiche da parte turca.La questione per ora è stata rimandata a dopo le
presidenziali. Entrambi i candidati democratici Hilary Clinton e Barack Obama
hanno dichiarato di voler riconoscere il genocidio in caso di vittoria. Se
quindi il dossier è privo di qualsiasi fondamento storico - come sostiene Ataov
- perchè Parigi e Washington dovrebbero riconoscere una non-verità?
"Perchè le lobby armene - spiega il professore - sono ricche a sufficienza
per controllare e influenzare i media. Negli USA non si può neanche immaginare
di venire eletti senza l'appoggio della lobby armena negli States. Cosa ne sanno
Obama e la Clinton degli armeni e di cosa sarebbe successo quasi un secolo fa?
niente".
La
creazione di una commissione congiunta tra storici turchi e armeni - così come
annunciato dal presidente Erdogan - sembrava potesse aprire la strada alla
riconciliazione. Progetto che però è affondato sul nascere. "Gli storici
armeni non si sono presentati. Non hanno documenti, ecco perchè. Il genocidio -
ribadisce Ataov - non c'è mai stato".
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Comunicato a proposito delle "Relazioni Turco - Armene" (27.02.08)
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