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ANSA
Usa: massacro armeni fu genocidio
La Turchia richiama l'ambasciatore in Usa
04 marzo, 22:34
WASHINGTON -
La Commissione Affari Esteri della Camera dei rappresentanti americana ha
approvato oggi una risoluzione non vincolante in cui vengono definiti
"genocidio" i massacri di armeni avvenuti tra il 1915 e il 1917 nella guerra
contro la Turchia. Il voto è passato a strettissima maggioranza, 23 a 22, una
maggioranza molto più ristretta di quanto il Congresso si attendesse. Il
segretario di Stato, Hillary Clinton, aveva invitato la Commissione a evitare il
voto, per evitare tensioni diplomatiche con la Turchia. La commissione invece ha
proceduto ugualmente. Ora il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che
ieri aveva chiamato il presidente turco Abdulah Gul per chiedergli di adoperarsi
per far passare in parlamento i protocolli di normalizzazione tra Turchia e
Armenia, si trova in una posizione scomoda, perché Ankara ha già reso noto che
richiamerà in patria l'ambasciatore a Washington.
TURCHIA RICHIAMA
AMBASCIATORE IN USA - La Turchia ha deciso di richiamare in patria
"per consultazioni" il proprio ambasciatore a Washington Namik Tan dopo il voto
di una Commissione della Camera dei Rappresentanti americana che definisce "un
genocidio" il massacro degli armeni avvenuto tra il 1915 e il 1917 durante
l'Impero ottomano. Lo ha reso noto la Cnn Turk. Il governo di Ankara ha
immediatamente condannato l'approvazione, da parte della Commissione Affari
Esteri della Camera dei rappresentanti Usa, della risoluzione non vincolante. Lo
riferisce il sito internet della presidenza del Consiglio turca. Il premier
Tayyip Erdogan, in una dichiarazione, ha espresso la preoccupazione che il voto
di stasera possa danneggiare i rapporti turco-americani oltre che ostacolare gli
sforzi di riconciliazione avviati da Turchia e Armenia.
IEREVAN PLAUDE A VOTO USA
- Il governo di Ierevan ha reso noto stasera di avere "enormemente
apprezzato" il voto della Commissione esteri della Camera dei rappresentanti
Usa, che ha approvato una risoluzione in cui il massacro degli armeni avvenuto
tra il 1915 e il 1917 durante l'Impero ottomano viene definito "un genocidio".
Corriere della sera
«I massacri armeni furono genocidio»
E Ankara richiama ambasciatore in Usa
Congresso Usa: in Commissione Affari Esteri passa
per un soffio la mozione sui fatti avvenuti tra il 1915 e il 1917
Namik Tan richiamato in patria «per consultazioni»
WASHINGTON - La Commissione Affari Esteri della
Camera dei rappresentanti americana ha approvato una risoluzione non vincolante
in cui vengono definiti «genocidio» i massacri di armeni avvenuti tra il 1915 e
il 1917 durante l'Impero ottomano. Alla luce della mozione, approvata con 23
voti favorevoli contro 22, il governo turco ha deciso di richiamare in patria
«per consultazioni» il proprio ambasciatore a Washington Namik Tan.
VOTO E POLEMICHE - Il segretario di Stato, Hillary
Clinton, aveva invitato la Commissione a evitare il voto, per evitare tensioni
diplomatiche con la Turchia. La commissione invece ha proceduto ugualmente. Ora
il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che mercoledì aveva chiamato il
presidente turco Abdulah Gul per chiedergli di adoperarsi per far passare in
parlamento i protocolli di normalizzazione tra Turchia e Armenia, si trova in
una posizione scomoda, perché Ankara ha già reso noto che richiamerà in patria
l'ambasciatore a Washington.
TGCOM
Usa: "Massacro armeno fu
genocidio"
Turchia richiama proprio
ambasciatore
La Commissione Affari
Esteri della Camera dei rappresentanti americana ha
approvato una risoluzione non vincolante in cui
vengono definiti "genocidio" i massacri
di armeni avvenuti tra il 1915 e il 1917 nella
guerra contro la Turchia. Immediata la risposta di
Ankara, che ha deciso di richiamare in patria "per
consultazioni" il proprio ambasciatore a Washington. Lo
ha reso noto la Cnn Turk
"Condanniamo la
risoluzione che accusa la nazione turca di un crimine
che non ha commesso" si legge in una nota, "in seguito a
questo sviluppo il nostro ambasciatore a Washington,
Namik Tan, è stato richiamato ad Ankara per
consultazioni".
Il governo di Ierevan ha
dal canto suo reso noto di avere ''enormemente
apprezzato'' il voto della Commissione esteri della
Camera dei rappresentanti Usa. Il ministro degli esteri
armeno, Edward Nalbadian, ha detto all'agenzia Reuters
che la risoluzione è una ulteriore prova di quanto gli
Stati Uniti diano importanza ''ai diritti umani
universali'' e costituisce ''un passo importante per
prevenire altri crimini contro l'umanita''.
Avvenire
Armeni, Camera Usa: genocidio
Turchia richiama ambasciatore
Una commissione del Congresso americano ha deciso
oggi a maggioranza che il massacro degli armeni perpetrato dalla forze turche
durante la Prima Guerra Mondiale fu un "genocidio", nonostante le pressioni
dell'amministrazione Obama e della Turchia. La controversa risoluzione è stata
approvata dalla Commissione Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti
americana con 23 voti a favore e 22 contrari.
Immediata la reazione della Turchia, che ha richiamato il suo ambasciatore a
Washington per consultazioni.
Il premier Tayyp Erdogan si è detto seriamente preoccupato che la risoluzione
non vincolante danneggi le relazioni Usa-Turchia e gli sforzi per la
normalizzazione delle relazioni con l'Armenia.
Soddisfazione invece dall'Armenia: "Abbiamo
molto apprezzato la decisione", ha detto il ministro degli Esteri Edward
Nalbandian a Reuters. "Questa è la ulteriore dimostrazione della devozione del
popolo americano ai valori umani universali".
Il presidente americano Barack Obama, in vista
delle elezioni di novembre per il rinnovo del Congresso, è stretto ora tra due
fuochi: da una parte la Turchia, alleata Nato, che sostiene che il massacro non
fu un genocidio; dall'altra un'importante collegio elettorale armeno-americano
che ha sostenitori in Congresso.
Rainews24
Commissione Usa: in Armenia ci fu un genocidio
L'uccisione di milioni di armeni durante la
Prima Guerra Mondiale fu un "genocidio". La risoluzione della Commissione esteri
della Camera messa ai voti nonostante la ferma opposizione della Turchia e
dell'amministrazione Obama. Ankara richiama l'ambasciatore a Washington per
consultazioni
La Commissione Affari Esteri della Camera dei
rappresentanti americana ha approvato oggi una risoluzione non vincolante in cui
vengono definiti "genocidio" i massacri di armeni avvenuti tra il 1915 e il 1917
nella guerra contro la Turchia.
La mozione e' stata approvata con una maggioranza
di 23 voti a favore e 22 contrari, nonostante l'amministrazione Obama avesse
chiesto oggi di non approvarla per non avvelenare i rapporti diplomatici con la
Turchia.
Il voto sicuramente avra' conseguenze sui rapporti
tra Ankara e Washington, come avvertito piu' volte in questi giorni dalla
Turchia, secondo cui il si' alla risoluzione avrebbe messo a rischio la
cooperazione tra i due Paesi in Iraq e in Afghanistan.
In vista del voto, il presidente degli Stati Uniti
Barack Obama aveva telefonato al collega turco Abdullah Gul, mentre il
segretario di Stato Hillary Clinton aveva avvertito il presidente della
commissione Esteri, il democratico Howard Berman, promotore della risoluzione,
dei rischi legati all'approvazione del documento, che potrebbe compromettere
definitivamente la riconciliazione turco-armena.
Richiamato l'ambasciatore turco
Come aveva minacciato, la Turchia ha richiamato il proprio ambasciatore a
Washington dopo che la commissione Esteri della Camera dei rappresentanti degli
Stati Uniti ha approvato una risoluzione con la quale chiede al presidente
Barack Obama di assicurare che la politica americana si riferisca formalmente al
massacro degli armeni durante l'Impero ottomano come a un "genocidio".
I motivi della protesta da parte di Ankara sono di
carattere storico: per i turchi la parola "genocidio" non esiste. Le decine di
migliaia di morti in Armenia tra il 1915 e il 1917 furono la conseguenza di una
guerra civile, non di un genocidio premeditato e sistematico, come invece
sostengono gli armeni.
Soddisfazione armena
Il ministro degli esteri armeno, Edward Nalbadian, ha detto all'agenzia Reuters
che la risoluzione e' una ulteriore prova di quanto gli Stati Uniti diano
importanza "ai diritti umani universali" e costituisce "un passo importante per
prevenire altri crimini contro l'umanita".
Protocolli di normalizzazione a rischio
"Il riavvicinamento tra Turchia e Armenia e' uno dei nostri obiettivi" aveva
detto il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs. Per questo Obama aveva detto
a Gul che "e' importante" che il Parlamento turco "passi i protocolli per la
normalizzazione dei rapporti firmati a Zurigo nello scorso ottobre - ha detto
Gibbs -. Ma la Casa Bianca riconosce che la questione armena, che dura da quasi
un secolo, non e' di facile soluzione". Obiettivo degli Usa e' "fare
progressi".
Alcuni media hanno gia' anticipato che il governo
di Ankara non solo richiamera' in patria l'ambasciatore, ma probabilmente non
ratifichera' - come invece chiesto da Obama - i protocolli di normalizzazione
dei rapporti con l'Armenia, firmati a Zurigo sei mesi fa.
Turchia: Erdogan, condanna voto Usa per crimine
che non abbiamo commesso
Ankara, 4 mar. - (Adnkronos) - "Noi condanniamo
questa risoluzione che accusa la Turchia di un crimine che non e' stato
commesso". E' quanto si legge in una nota dell'ufficio del primo ministro turco,
diffusa dopo l'approvazione da parte della commissione Esteri della Camera dei
rappresentanti degli Stati Uniti di una risoluzione nella quale definisce
"genocidio" il massacro degli armeni tra il 1915 e il 1917. Nella stessa nota si
riferisce che "il nostro ambasciatore a Washington, Namık Tan, e' stato
richiamato questa sera ad Ankara per consultazioni".
Apcom
Usa: in Armenia fu genocidio. Crisi diplomatica
con Turchia
Commissione Congresso riconosce genocidio.
Richiamato ambasciatore
Washington, 4 mar. (Ap) - La questione armena ha
aperto una crisi diplomatica tra Wahington ed Ankara. La commissione Affari
Esteri della Camera dei Rappresentanti americana ha approvato una mozione per
definire "genocidio" il massacro degli armeni compiuto dall'Impero Ottomano tra
il 1915 e il 1917. La mozione è stata approvata con una maggioranza di 23 voti a
favore e 22 contrari, nonostante l'amministrazione Obama avesse chiesto oggi di
non approvarla per non avvelenare i rapporti diplomatici con la Turchia. Il
governo turco, come aveva preannunciato, ha richiamato il proprio ambasciatore a
Washington.
La repubblica
La commissione Esteri della Camera ha votato una
risoluzione che raccomanda a Obama
di cambiare la definizione del massacro del 1915. Ankara minaccia la rottura
diplomatica
"Genocidio armeno", tensione Usa-Turchia
Ankara richiama subito l'ambasciatore
Il presidente americano chiama il premier turco
Gul: accelerare la ratifica degli accordi con l'Armenia
WASHINGTON -Gli Stati Uniti a rischio crisi
diplomatica con la Turchia a causa del delicato capitolo armeno. La commissione
Esteri della Camera dei Rappresentanti ha votato una mozione non vincolante che
chiede a Obama di definire esplicitamente "genocidio" il massacro di cristiani
armeni compiuto nel 1915 ad opera delle forze ottomane. Un risultato di misura:
23 favorevoli, 22 contrari. Una questione storicamente sensibilissima per
Ankara, che rifiuta il bilancio di oltre 1,5 milioni di morti (le vittime per i
turchi sarebbero state 300 mila) e la definizione di "genocidio" rivendicata da
storici e dalle autorità armene. Il segretario di Stato Hillary Clinton è
intervenuto direttamente, con un appello ai deputati affinché non votino la
risoluzione, sostenendo che potrebbe mettere a rischio la faticosa opera di
normalizzazione dei rapporti tra Turchia e Armena. Con lo stesso obiettivo,
Barack Obama ha telefonato al premier turco Abdullah Gul sollecitandolo ad
accelerare le procedure di ratificazione degli accordi con l'Armenia raggiunti
lo scorso ottobre.
La Turchia ha minacciato ripercussioni diplomatiche e ha subito richiamato
l'ambasciatore turco a Washington. Nel 2007 Ankara prese questo provvedimento
quando il Congresso approvò un emendamento simile. "Ma non bisogna dimenticare
che oggi la situazione è diversa", dicono fonti del governo turco alla Reuters.
"Siamo nel pieno del processo di normalizzazione dei rapporti con l'Armenia,
dunque la posta in palio è molto alta".
La questione della definizione del massacro armeno era emersa già in occasione
della visita del presidente Usa in Turchia lo scorso aprile. Obama evitò di
sollevare polemiche citando la questione in modo marginale. La risoluzione non
è vincolante, ma chiederebbe a Obama di utilizzare il termine "genocidio" da ora
in poi, compreso il discorso annuale che il prossimo 24 aprile dovrà tenere in
occasione dell'anniversario del massacro.
Il manifesto
PER GLI USA E’ GENOCIDIO ARMENO
La commissione per gli affari esteri della Camera
dei rappresentanti USA, ha approvato la mozione non vincolante che chiede al
presidente Barack Obama di definire esplicitamente come genocidio il massacro
degli armeni a opera dell’impero ottomano, nel 1915. Immediata la reazione di
Ankara che ha richiamato l’ambasciatore. Per tutta la giornata si sono
incrociate telefonate dalla Turchia agli Usa e viceversa. Il segretario di Stato
Hillary Clinton era intervenuta direttamente chiedendo ai deputati di non votare
la mozione. E Obama ha chiamato il presidente della Repubblica turca Abdullah
Gul chiedendogli di accelerare le procedure di ratifica degli accordi con
l’Armenia raggiunti lo scorso ottobre. La risoluzione non è vincolante, ma
chiederebbe a Obama di utilizzare il termine “genocidio” da ora in poi, compreso
il discorso annuale che il prossimo 24 aprile dovrà tenere in occasione
dell’anniversario del massacro.
Usa: in Armenia fu genocidio. Crisi diplomatica
con Turchia
Commissione Congresso riconosce genocidio.
Richiamato ambasciatore
Washington, 4 mar. (Ap) - La questione armena ha
aperto una crisi diplomatica tra Wahington ed Ankara. La commissione Affari
Esteri della Camera dei Rappresentanti americana ha approvato una mozione per
definire "genocidio" il massacro degli armeni compiuto dall'Impero Ottomano tra
il 1915 e il 1917. La mozione è stata approvata con una maggioranza di 23 voti a
favore e 22 contrari, nonostante l'amministrazione Obama avesse chiesto oggi di
non approvarla per non avvelenare i rapporti diplomatici con la Turchia. Il
governo turco, come aveva preannunciato, ha richiamato il proprio ambasciatore a
Washington.
REUTERS
Armeni, Commissione Usa: genocidio. Turchia ritira
ambasciatore
giovedì 4 marzo 2010 22:26
WASHINGTON (Reuters) - Una commissione del
Congresso americano ha deciso oggi a maggioranza che il massacro degli armeni
perpetrato dalla forze turche durante la Prima Guerra Mondiale fu un
"genocidio", nonostante le pressioni dell'amministrazione Obama e della Turchia.
La controversa risoluzione è stata approvata dalla
Commissione Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti americana con 23 voti
a favore e 22 contrari.
Immediata la reazione della Turchia, che ha
richiamato il suo ambasciatore a Washington per consultazioni.
Il premier Tayyp Erdogan si è detto seriamente
preoccupato che la risoluzione non vincolante danneggi le relazioni Usa-Turchia
e gli sforzi per la normalizzazione delle relazioni con l'Armenia.
Soddisfazione invece dall'Armenia: "Abbiamo molto
apprezzato la decisione", ha detto il ministro degli Esteri Edward Nalbandian a
Reuters. "Questa è la ulteriore dimostrazione della devozione del popolo
americano ai valori umani universali".
Il presidente americano Barack Obama, in vista
delle elezioni di novembre per il rinnovo del Congresso, è stretto ora tra due
fuochi: da una parte la Turchia, alleata Nato, che sostiene che il massacro non
fu un genocidio; dall'altra un'importante collegio elettorale armeno-americano
che ha sostenitori in Congresso.
Usa/ Commisione
Congresso approva mozione su genocidio armeno Voto passa con 23 voti a favore e
22 contrari.
Washington, 4 mar. (Ap) - La
commissione Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti americana ha approvato
una mozione per definire "genocidio" il massacro degli armeni compiuto
dall'Impero Ottomano tra il 1915 e il 1917. La mozione è stata approvata con una
maggioranza di 23 voti a favore e 22 contrari, nonostante l'amministrazione
Obama avesse chiesto oggi di non approvarla per non avvelenare i rapporti
diplomatici con la Turchia.
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Usa/ Commisione Congresso approva mozione su
genocidio armeno
A rischio i rapporti diplomatici tra Stati Uniti e
Turchia
Washington, 4 mar. (Ap) - La risoluzione ora passa
alla Camera dei Rappresentanti, dove le prospettive di approvazione sono
comunque incerte.
La Turchia, un membro della Nato con un ruolo
cruciale per gli interessi americani in Medio Oriente, ha detto agli Stati Uniti
che la mozione potrebbe mettere in pericolo i rapporti di cooperazione tra i due
paesi. Inoltre sarebbe un ostacolo alle negoziazioni per aprire le frontiere tra
Turchia e Armenia.
Le associazioni armeno-americane hanno chiesto da
decenni al Congresso di riconoscere il massacro come genocidio.
La Stampa
4/3/2010 (21:54) - LA RISOLUZIONE SULLE
VIOLENZE NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
Gli Usa: strage armeni fu
genocidio - A rischio i rapporti con Ankara
WASHINGTON
L'uccisione di milioni di armeni durante la Prima Guerra Mondiale fu un
«genocidio». Lo ha stabilito la Camera dei rappresentanti statunitense che ha
adottato una risoluzione messa ai voti nonostante la ferma opposizione della
Turchia e dell’amministrazione Obama.La risoluzione è stata approvata per un
soffio, con 23 voti contro 22, aprendo la strada a un possibile passaggio in
aula alla Camera dei rappresentanti.
Il voto sicuramente avrà conseguenze sui rapporti tra Ankara e Washington, come
avvertito più volte in questi giorni dalla Turchia, secondo cui il sì alla
risoluzione avrebbe messo a rischio la cooperazione tra i due Paesi in Iraq e in
Afghanistan. In vista del voto, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama
aveva telefonato al collega turco Abdullah Gul, mentre il segretario di Stato
Hillary Clinton aveva avvertito il presidente della commissione Esteri, il
democratico Howard Berman, promotore della risoluzione, dei rischi legati
all’approvazione del documento, che potrebbe compromettere definitivamente la
riconciliazione turco-armena.
La Turchia ha deciso di richiamare l’ambasciatore negli Usa dopo il voto con cui
la commissione esteri della Camera dei rappresentanti ha approvato la
risoluzione che definisce ’genocidiò l’uccisione di milioni di armeni durante la
Prima Guerra Mondiale. «Noi condanniamo questa risoluzione che accusa la Turchia
di un crimine che non è stato commesso». È quanto si legge in una nota
dell’ufficio del primo ministro turco, diffusa dopo l’approvazione da parte
della commissione Esteri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti di
una risoluzione nella quale definisce «genocidio» il massacro degli armeni tra
il 1915 e il 1917. Nella stessa nota si riferisce che «il nostro ambasciatore a
Washington, Namýk Tan, è stato richiamato questa sera ad Ankara per
consultazioni».
Adnkronos
Turchia: voto genocidio armeno, Ankara richiama
ambasciatore negli Usa
Ankara, 4 mar. - (Adnkronos) - Come aveva
minacciato, la Turchia ha richiamato il proprio ambasciatore a Washington dopo
che la commissione Esteri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha
approvato una risoluzione con la quale chiede al presidente Barack Obama di
assicurare che la politica americana si riferisca formalmente al massacro degli
armeni durante l'Impero ottomano come a un "genocidio". Lo riferiscono i media
turchi.
Ilsole24ore
Congresso Usa: "Genocidio armeno"
E la Turchia richiama l'ambasciatore
Approvata in Commissione una risoluzione per
cambiare la definizione ufficiale del massacro del 1915. Obama chiama il
presidente turco Gul. La protesta di Ankara
La Commissione Affari Esteri della Camera dei
rappresentanti americana ha approvato oggi una risoluzione non vincolante in cui
vengono definiti "genocidio" i massacri di armeni avvenuti tra il 1915 e il 1917
nella guerra contro la Turchia.
LA PROTESTA DI ANKARA. La Turchia ha deciso di
richiamare in patria "per consultazioni" il proprio ambasciatore a Washington
Namik Tan dopo il voto di una Commissione della Camera dei Rappresentanti
americana che definisce "un genocidio" il massacro degli armeni avvenuto tra il
1915 e il 1917 durante l'Impero ottomano. Lo ha reso noto la Cnn Turk.
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