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Lettera delle istituzioni,
organizzazioni ed associazioni Armene d’Europa indirizzata al
Presidente degli Stati Uniti
d’America.
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Federazione Euro Armena per la Giustizia e la Democrazia
Signor Presidente,
nel gennaio del 2008, Lei aveva
dichiarato la Sua “ferma convinzione che il Genocidio degli Armeni non è né
una allusione, né una opinione personale e nemmeno un punto di vista ma
piuttosto un fatto largamente documentato e sostenuto da inconfutabili dati
storici”.
Lei ha ricordato che la realtà del
Genocidio Armeno è un fatto innegabile e che una “politica ufficiale che
intima ai diplomatici di distorcere i fatti storici è una politica
insostenibile”. Nel settembre e nell’ottobre del 2008, Lei ha confermato il
Suo impegno a sostenere l’adozione della risoluzione sul Genocidio Armeno. E ha
anche affermato “come Presidente, riconoscerò il Genocidio Armeno”.
Signor Presidente, come cittadini
europei di origine armena, salutiamo queste sue ferme, lungimiranti e coraggiose
dichiarazioni.
Gli Europei salutano con speranza
ed entusiasmo queste posizioni derivanti da una alta concezione morale e
considerano il riconoscimento universale del Genocidio degli Armeni un urgente
imperativo per la politica dell’umanità intera.
Signor Presidente, non possiamo
tuttavia ignorare le manovre con le quali forze oscure ed estranee alla vostra
visione umanitaria tentano attualmente di impedire alla Sua amministrazione di
seguire la Sua politica ambiziosa e progressista con la quale vorrebbe
ripristinare il ruolo primario degli Stati Uniti fra le democrazie del mondo.
Ci sembra pertanto utile
confermarLe che:
* Gli Armeni d’Europa, così come
le forze civili e democratiche in Europa, si opporranno con forza all’ingresso
della Turchia in Europa fintanto che lo Stato turco continuerà a negare il
Genocidio degli Armeni, continuerà a promuovere il razzismo ed a perseverare in
una politica di discriminazione verso le minoranze con disprezzo dei Diritti
fondamentali dell’Uomo.
* Il Suo impegno a riconoscere,
come Presidente, il Genocidio Armeno ed il Suo appoggio alla risoluzione del
Congresso sul riconoscimento del Genocidio Armeno non solo ristabilisce un
diritto ma aiuterà sicuramente la Turchia a comprendere meglio il proprio
passato e sarà ovviamente un grande sostegno alle forze democratiche oppresse
della Turchia ed all’opinione pubblica che sta scoprendo non senza fatica la
verità storica riguardante il Genocidio Armeno.
* Il riconoscimento degli Stati
Uniti darà una accelerazione senza precedenti al processo di riconciliazione e
dialogo tra la Turchia e l’Armenia. Chiarirà che negare questo crimine contro
l’umanità non può essere più supportato e aiuterà sicuramente a placare le
tensioni regionali a favore di una pace vera e duratura.
Al contrario, siamo
convinti, che qualsiasi indietreggiamento
degli Stati Uniti in relazione al riconoscimento
del Genocidio Armeno sarà interpretato da parte degli stati genocidiari alla
stregua di una licenza per continuare la loro attività sanguinaria e la loro
complicità criminale, come testimonia il recente appoggio dato dalla Turchia al
presidente sudanese su cui grava un mandato d’arresto dalla Corte Penale
Internazionale.
E’ per questo motivo che, ora più
che mai, gli europei riuniti La sostengono nella sua risoluzione Wilsoniana di
riconoscere, questo 24 aprile, il Genocidio degli Armeni e di far votare
velocemente le risoluzioni presentate alla Camera dei Rappresentanti ed al
Senato degli Stati Uniti d’America.
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Federazione Euro Armena per la Giustizia e la Democrazia
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