In “Archeologia Viva” di questo mese il DVD in regalo “Pietre Sacre d’Armenia”

DVD IN ALLEGATO
‘Pietre Sacre d’Armenia’

regia di Paolo Chiodarelli

Rivista: N. 141-2010 mese: Maggio-Giugno Nelle meravigliose, essenziali strutture delle “chiese di cristallo” del Medioevo armeno si legge non solo la storia di un popolo fiero e del suo genio, ma anche la traccia della sua forza vitale e del suo destino attraverso i secoli.
(Antonia Arslan)
La pietra ha intessuto delle sue forme il vivace evolversi della civiltà armena: dall’antichità alla diffusione del cristianesimo essa si rivela come la materia privilegiata dell’espressione culturale e testimonianza di una storia millenaria.
(Paolo Chiodarelli)

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DVD OMAGGIO
allegato ad Archeologia Viva n. 141 (maggio-giugno 2010)

“Pietre Sacre d’Armenia”
Regia: Paolo Chioidarelli
Durata: 52′
Formato: 16:9

lunedì, 10 maggio 2010

 

PIETRE SACRE D’ARMENIA

Da “Archeologia Viva” n. 141 - maggio/giugno 2010

Archeologia e cinema

Daniela Castagna e Gian Pietro Brogiolo

Rivista: N. 141-2010 mese: Maggio-Giugno


Ecco il progetto e le emozioni che in questa antica terra “ai limiti” hanno accompagnato la troupe italiana guidata dal regista Paolo Chiodarelli per la realizzazione del bellissimo documentario allegato in DVD al presente numero della rivista… Dopo mesi di preparativi arriviamo: sono impaziente di conoscere questa terra, felice di partecipare alla realizzazione del film. Il primo giorno è dedicato alla capitale: Jerevan, davvero porta tra l’Armenia e l’Occidente. Ampie strade, piazze enormi: spazi e architetture sono un’eredità sovietica (l’Armenia è indipendente dal 1991), ma lo sguardo è rivolto all’Europa, come t­raspare dalle tante vetrine di moda, soprattutto italiana. Città ordinata, aiuole zeppe di tulipani. Colpiscono le fisionomie: donne eleganti con occhi profondi, uomini dai tratti marcati (ricordano sorprendentemente i bassorilievi babilonesi…). Il giorno dopo siamo pronti ad affrontare il lavoro con ritmi che si preannunciano serrati; conosciamo Anna, Armenak, Ashot e Hamik, tutti giovani funzionari del Ministero della Cultura che ci seguiranno durante le riprese.
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Sono paesaggi forti, incontaminati, a partire dal monte Ararat, oggi in territorio turco, che si innalza maestoso dalla pianura con i suoi cinquemila metri e il profilo conico delle due cime. Nel vasto altopiano caucasico si aprono scorci indimenticabili, montagne aspre, affioramenti di roccia dalle mille sfumature, piccoli paesi arroccati, verde brillante dell’erba a perdita d’occhio. Spesso le strade si snodano a lato di fiumi in gole scenografiche, dove si incontrano greggi in transumanza. Ancora si vedono accampamenti di pastori nomadi, la cui vita è regolata dalle necessità di foraggio delle bestie. Sorprende la quantità di alberi da frutto, che troviamo in fiore, e l’assortimento di frutta secca. […] Rubrica su 6 pagine