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ASCA) - Citta'
dal Vaticano, 23 feb - I leader cristiani dell'Iraq chiedono una vasta
mobilitazione della Chiese a livello internazionale per salvare la presenza
cristiana in Iraq. Lo riferisce l'agenzia Fides della Congregazione per
l'Evangelizzazione dei Popoli. Il Segretario Generale del Consiglio del Leader
delle Chiese cristiane'', nuovo organo di coordinamento che riunisce i capi di
14 Chiese cristiane del paese, mons. Avak Asadourian, arcivescovo della Chiesa
Ortodossa Armena, ha infatti dichiarato: ''Condanniamo i conflitti e gli atti di
violenza contro le comunita' cristiane presenti in Iraq, soprattutto quelli che
in questi giorni si stanno abbattendo contro i fedeli di Mossul. Ma noi
cristiani dobbiamo perseverare nel compiere gesti di bonta' ed essere ''buoni
samaritani' verso tutti, senza alcuna differenza di religione o gruppo etnico.
In questo momento di sofferenza chiediamo con forza al governo di fare il
proprio dovere nel mantenere la pace e garantire la sicurezza per tutti i
cittadini dell'Iraq. Chiediamo a tutte le Chiese nel mondo e a tutti gli uomini
di buona volonta' di alzare la voce e di mettere in atto tutti mezzi pacifici e
diplomatici per aiutarci''.
''Purtroppo - ha aggiunto - negli anni scorsi i cristiani in Iraq sono stati
oggetto di attacchi da parte di forze che hanno intenzioni malvagie. Ma la
nostra fede cristiana ci insegna a perseverare contro le forze del male e a
continuare a fare del bene: questo i cristiani hanno sempre fatto nella terra
fra il Tigri e l'Euefrate, come componente importante della societa' irachena'' |