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Il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, ha
riproposto ieri l’ingresso di Ankara nell’Unione europea in risposta alle
dichiarazione del cancelliere tedesco, Angela Merkel (nella foto), che si è
detta pronta a sostenere invece un partenariato privilegiato.
La proposta della Merkel, annunciata sabato scorso, sarà formulata la prossima
settimana durante una sua visita ad Ankara e Istanbul, prevista per il 29 e 30
marzo. “Stiamo già conducendo dei negoziati e questi sono finalizzati ad una
piena membership. Per noi non c’è alternativa”, ha dichiarato ieri Erdogan,
senza giri di parole, in un’intervista al settimanale tedesco Die Zeit. Qualche
giorno fa il cancelliere tedesco aveva invece annunciato alla radio tedesca
Deutschlandfunk che i negoziati di adesione con Ankara continuano, ma l’esito
del processo è ancora aperto. “Sono dell’opinione che dovremmo aspirare
piuttosto ad una partnership privilegiata, in altre parole ad una strettissima
affiliazione della Turchia all’Unione europea”, aveva precisato, in
quell’occasione, la Merkel, escludendo così l’ingresso di Ankara a pieno titolo
nel club dei Ventisette.
Ma in seno alla coalizione di governo tedesca le posizioni della Merkel non sono
da tutti condivise. Infatti il ministro degli Esteri e partner dell’esecutivo
tedesco, Guido Westerwelle, ha dichiarato nel gennaio scorso di essere
assolutamente favorevole ad una piena integrazione della Turchia nell’Unione
europea. A ricordarlo è stato ieri il portavoce del ministero degli Affari
esteri di Ankara, Burak Özügergin, che ha riportato le dichiarazioni di
Westerwelle di qualche mese fa quando il ministro tedesco aveva chiesto
testualmente che la Germania fosse pronta a rispettare il principio “pacta
servanda sunt”, riferendosi agli accordi per l’ingresso della Turchia nell’Ue.
“Ciò che la Merkel pensa sull’ingresso della Turchia nell’Ue non è nuovo per
noi. Ma la nostra posizione è abbastanza chiara e ben nota. La Turchia non
considera nessuna opzione eccetto la piena membership”, ha precisato Özügergin.
Le dichiarazioni della Merkel non sono assolutamente una novità. Il termine
partenariato strategico, riferito ad Ankara per definire il suo ingresso
nell’Unione, è stato coniato proprio dal cancelliere tedesco membro della Cdu,
partito conservatore di ispirazione democristiana. È stato proprio nel febbraio
del 2004 che la Merkel, visitando la Turchia, ha avanzato la proposta
immediatamente respinta al mittente dal governo turco, definendola “inacettabile”.
A condividere l’idea di Berlino, in Europa, sono state Francia e Austria. Nel
2006, allorché la Germania ha assunto la presidenza dell’Ue il cancelliere ha
invece cambiato opinione ipotizzando l’eventuale adesione. Atteggiamento di
nuovo mutato nel 2009, quando la Merkel ha ribadito che i rapporti della Turchia
con l’Unione europea restano una questione aperta, dopo che il presidente degli
Stati Uniti, Barack Obama, aveva esortato il blocco dei Ventisette a garantire
l’ingresso della Turchia nell’Ue.
TURCHIA: LA MERKEL VUOLE PARTENARIATO PRIVILEGIATO
NELL'UE 24.03.2010
(ASCA-AFP) - Ankara, 24 mar - Il cancelliere
tedesco Angela Merkel ha dichiarato che potrebbe avvalersi della visita che
fara' ad Ankara ed Istambul la settimana prossima per chiedere un partenariato
privilegiato della Turchia nell'Unione Europea. Lo ha reso noto la stampa turca.
''I negoziati di adesione con la Turchia continuano, ma l'esito del processo e'
ancora aperto'', ha detto la Merkel al quotidiano Hurriyet, spiegando che la
decisione non sara' automatica.
I colloqui di adesione dell'Ue con la Turchia sono particolarmente ostacolati
dal mancato riconoscimento da parte di Ankara della Repubblica di Cipro, come
membro dell'Unione. Su questo punto, la Merkel ha detto che avrebbe chiesto al
leader turco e a quello cipriota di consentire alle navi e agli aerei di
accedere ai porti e agli aeroporti turchi.
Nel 2005 Ankara ha firmato un accordo sull'estensione dei benefici dell'Unione
doganale, che collega il blocco europeo, a tutti i nuovi membri dell'Ue
rifiutando pero' di applicare questo protocollo alla Repubblica di Cipro fino a
quando un accordo globale sulla questione del Paese non sara' raggiunto.
Dal canto proprio la Turchia si aspetta che sulla propria candidatura per
l'entrata nell'Ue, la Germania rispetti il principio dei ''pacta servanda sunt''
(che i patti siano rispettati Ndr.), ha detto il portavoce del Ministero degli
Affari Esteri turco, Burak Ozugergin |