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(ASCA-AFP) - Ankara, 29 mar - La Turchia ha
esortato gli Stati Uniti a bloccare il disegno di legge che modifica la
definizione del massacro degli Armeni, avvenuto nel corso della Prima Guerra
mondiale, in genocidio, dicendo che cio' potrebbe essere ''cruciale'' per le
loro relazioni. Lo ha reso noto oggi Burak Ozugergin, portavoce del ministro
degli Esteri Turco Ahmet Davutoglu, parlando di una telefonata fatta ieri da
quest'ultimo al segretario di Stato americano Hillary Clinton.
Secondo quanto riferito da Ozugergin, ''bloccare la risoluzione sarebbe di
vitale importanza per eliminare l'impatto negativo che avrebbe'' la decisione
nei rapporti tra Turchia e Usa e negli sforzi di pace tra Ankara e Yerevan.
La definizione ''non vincolante'' agli inizi di marzo e' stata approvata, con un
piccolo margine, dalla Commissione degli Affari Esteri statunitense, suscitando
le critiche di Ankara, che e' un'importante alleata musulmana degli Usa.
Il massacro degli armeni e' avvenuto alla fine dell'impero ottomano (1915-17).
In centinaia di migliaia di armeni sono stati uccisi ed altri sono stati
deportati dall'est Anatolia, molti di questi sono morti di stenti.
Secondo gli armeni ad essere stati uccisi sono stati 1,5 milioni di persone,
mentre la Turchia, che respinge fortemente la definizione di genocidio, conta
tra le 300.000 e le 500.000 vittime, tra le quali molti suoi cittadini.
Per ristabilire le relazioni diplomatiche e riaprire le frontiere, Erevan ed
Ankara ad ottobre dello scorso anno si sono impegnate nella sottoscrizione di un
accordo, che tra le altre cose, prevede l'istituzione di un organismo
indipendente di storici che si occupino di studiare gli eventi del massacro. |