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Sarà uno spettacolo unico quello che Charles
Aznavour terrà stasera in piazza San Marco, a Venezia, accompagnato
dall'orchestra d'archi del teatro La Fenice, nel corso del quale interpreterà le
sue canzoni più celebri duettando anche con la figlia Katia, Franco Battiato,
Massimo Ranieri e Patty Pravo.
«Non so ancora quale sarà la scaletta dello spettacolo», dice il cantante, «non
decido mai con troppo anticipo, ma metà del concerto sarà cantato in italiano».
Certo è che la canzone scelta per cantare con Ranieri è in francese, «e Massimo
è stato d'accordo».
Aznavour ha ricordato lo stretto legame che ha con Venezia, alla quale ha
dedicato la celebre Com'è triste Venezia, rapporto iniziato attraverso gli amici
italiani che lavoravano nella sua stessa compagnia con la quale da ragazzino
girava la Francia. «Ci sono due città, Venezia e Gerusalemme, che per motivi
personali mi affascinano», dice Aznavour. Perché è diventato cantautore?
«L'atmosfera che si respirava in Europa quando ero giovane aiutava a scrivere.
Se i miei genitori, lasciando l'Armenia, avessero proseguito il loro viaggio
fino in America invece di fermarsi in Francia, forse avrei cantato, ma non avrei
potuto scrivere perché là quell'atmosfera non c'era».
Le sue canzoni preferite? «Non mi scorderò mai, Quel che si dice e Il sont
tombés», dedicato alle vittime del genocidio armeno. «Ho trattato tanti
argomenti, anche futili, ma che ora mi consentono di scrivere cose più
impegnate». Le sue canzoni cantate da altri? «Mi piace sentirle interpretare in
maniera diversa; se le cantassero come me troverei che le canto meglio io».
MUSICA: VENEZIA, VENERDI' UNICA TAPPA ITALIANA
IN AZNAVOUR 14 LUG 2010
(AGI) - Venezia, 14 lug. - Cantante, cantautore e attore cinematografico
francese di origine armena, Charles Aznavour (pseudonimo di Shahnour Vaghinagh
Aznavourian) nasce a Parigi il 22 maggio 1924. Noto con il soprannome di Charles
Aznavoice, ma anche detto il "Frank Sinatra della Francia", canta in sei lingue
e si e' esibito in molte parti del mondo. Ha dato lustro alla Francia ed e'
stato insignito della Legion d'Onore. E' ambasciatore dell'Armenia in Svizzera
dal 12 febbraio 2009. I suoi genitori (immigrati di origine armena) lo
inserirono nel mondo teatrale parigino in giovanissima eta'. Inizio' infatti
all'eta' di nove anni gia' con il nome d'arte di Aznavour. Il colpo di fortuna
lo ebbe quando fu scoperto da E'dith Piaf che lo porto' in tourne'e in Francia e
negli Stati Uniti. La maggior parte delle sue canzoni parlano d'amore e nella
sua lunga carriera ne ha scritte oltre 1000. Il fatto che canti in sei lingue
(francese, inglese, italiano, spagnolo, tedesco e russo) gli ha consentito di
cantare in tutto il mondo divenendo subito famosissimo. Ha cantato alla Carnegie
Hall ed in tutti i maggiori teatri del mondo; ha duettato, e l'album "Duos" ne
e' una preziosa testimonianza, con star internazionali del calibro di Liza
Minnelli, Ce'line Dion, Elton John, Placido Domingo, Julio Iglesias, Frank
Sinatra e Sting. In Italia ha collaborato con alcune delle maggiori interpreti
della musica leggera, come Mina, Laura Pausini e Mia Martini. Gli anni Settanta
sono il periodo di maggiore successo per Aznavour, soprattutto nel Regno Unito,
dove nel 1974 arriva al primo posto in classifica con "She" (incisa poi anche in
italiano, francese, spagnolo e tedesco) che nel 1999, nella cover di Elvis
Costello, avrebbe fatto da colonna sonora alle emozionanti scene finali di "Notting
Hill", ai sorrisi raggianti di Julia Roberts e Hugh Grant.
Nel 1988 scrive insieme al cognato e co-autore Georges Garvarentz "Pour toi
Armenie", un brano dedicato alle vittime del terremoto in Armenia: la canzone
rimane ai vertici delle classifiche per tredici settimane. Molte sue produzioni
sono state interpretate da grandi della canzone mondiale, da Fred Astaire a Bing
Crosby passando per Ray Charles e Liza Minnelli.(AGI) Cli/Ve/Bru |