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Gianluigi
Sommariva, Cara Armenia Addio! (1915, il massacro di un popolo)
Edizioni il Rubino, 2008 €9,00.
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Armenia,
1915: in nome di un nazionalismo fanatico e razzista, il governo dei Giovani
Turchi mette in atto il primo genocidio del Novecento, sterminando la laboriosa
popolazione armena. Vittime di questo folle progetto di “pulizia etnica”
sono anche i giovani protagonisti di questa vicenda, alcuni dei quali, tra mille
peripezie, riescono a scampare miracolosamente al massacro. Raggiunta
la Francia
, inizieranno una nuova vita, segnata in modo indelebile dalle sofferenze patite
e irta di difficoltà.
Il
racconto ripercorre momenti e luoghi tipici della deportazione e del genocidio,
senza indugiare sui fatti più raccapriccianti, cercando segni di umanità e
speranza anche là dove sembra che la cattiveria dell’uomo debba avere
l’ultima parola. Soprattutto, si fa strada nella coscienza dei personaggi
l’esigenza di ricordare e raccontare quanto è avvenuto, non per istigare alla
vendetta, ma per rendere testimonianza alla verità.
Un
racconto che, senza intenti polemici e partendo dalla pietas per le vittime,
mette in guardia contro ogni negazionismo e ogni colpevole dimenticanza, affinché
non si perpetuino incomprensioni, divisioni, odi. Vale a dire tutto ciò di cui
oggi (come sempre) non c’è davvero bisogno.
Gianluigi
Sommaria è nato a Casalpusterlengo e insegna lettere nel liceo
scientifico-tecnologico della sua città. E’ sposato e ha tre figli. Ha
scritto un saggio sulla pubblicità e collabora ad alcune riviste di didattica.
Fa parte del gruppo di formatori del progetto “Il quotidiano in classe”. Ha
pubblicato inoltre questi romanzi per ragazzi: Una vocazione pubblicitaria, Le
Stelle 1983; C’era una svolta…, Le Stelle 1987; Muro sul cuore, Le Monnier
1990; L’ombra della strega Teorema Libri 1997; L’oro bizantino, Le Monnier
2000; La mia corsa, Fabbri Editori, 2004.
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