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Il
fatto
Il
Comitato per
la Foresta
dei Giusti, in collaborazione con
la Casa
Armena
di Milano, ha organizzato da aprile a giugno del 2005, un ciclo di incontri
dedicati al tema dei giusti e dei testimoni nei genocidi della contemporaneità.
Dopo l’incontro sul Rwanda (5 aprile, testimonianza del console Costa), sui
Gulag dell’ex Unione sovietica (5 maggio, testimonianza di Jurij Mal’cev),
il ciclo doveva concludersi con l’incontro con il testimone turco Ragip
Zarakolu, editore coraggioso che da anni, sfidando i rigori della legislazione
turca, pubblica testi che riguardano il genocidio armeno, la questione curda, i
diritti umani, temi che nel suo paese costituiscono ancora un tabù per il
governo e per una parte dell’opinione pubblica.
Costretto
a far slittare l’appuntamento fissato per il 19 maggio al 7 giugno,
all’ultimo momento non ha potuto lasciare il paese a causa della sua posizione
processuale: quattro processi in corso per aver pubblicato traduzioni in turco
di libri in libero commercio all’estero. Non ha potuto quindi portare la sua
testimonianza relativa alla possibilità di dialogo tra turchi e armeni, e sui
temi dell’entrata della Turchia in Europa.
Ragip
Zarakolu, e tanti altri esponenti del dissenso in Turchia, testimoniano come la
società civile in questo paese sia più avanzata del governo che, quando si
tratta di libertà di pensiero e di espressione, manifesta
il suo carattere totalitario e ideologico.
Lanciamo
un invito ed un appello affinché si possa dare risalto a questa vicenda
che riguarda la libertà e la difesa dei diritti umani.
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