Amicizia tra Cerveteri e la Repubblica di Azerbaigian trc 18.05.2011

L’articolo che segue ci è stato segnalato da un nostro attento lettore e visti i contenuti ci è parso opportuno l’invio di una missiva al Sindaco di Cereveteri che riportiamo in calce.

pressalert@comunitaarmena.it

Vigilare contro il negazionismo la superficialità e l'ignoranza..


Amicizia tra Cerveteri e la Repubblica di Azerbaigian

Scritto da Redazione Mercoledì 18 Maggio 2011 10:08

Sempre più stretto il rapporto tra il Comune di Cerveteri e la Repubblica di Azerbaigian. Dopo la visita ufficiale dell'Ambasciatore, Vaqif Sadiqov, unitamente al terzo segretario Ilgar Farajov, lo scorso gennaio nel corso di una solenne manifestazione in piazza Risorgimento, il sindaco Gino Ciogli ha restituito la cortesia recandosi a Baku, capitale dell'Azerbaigian, accompagnato dall'imprenditore Ugo Ricci.

"Abbiamo gettato le basi di un vero e proprio gemellaggio – ha detto il sindaco Ciogli – tra Cerveteri e Baku per rilanciare l'importanza di uno scambio culturale e commerciale con la capitale della Repubblica di Azerbaigian. Uno Stato situato nella regione del Caucaso, ricco di petrolio e giacimenti naturali, ma soprattutto di cultura e storia. Il Paese è situato nell'Asia transcaucasica, a sud dello spartiacque montuoso che lo separa dall'Europa, e confina con il Mar Caspio a est, con la Russia a nord, la Turchia a ovest, la Georgia a nordovest, l'Armenia a ovest e l'Iran a sud. L'Azerbaigian è una repubblica laica ed unitaria, con una democrazia emergente. È il paese più grande del Caucaso sia per superficie sia per popolazione. È anche uno dei fondatori della Comunità degli Stati Indipendenti, GUAM ed è membro del Consiglio Europeo dal 2001. Ha una Missione Permanente nell'Unione Europea e ospita anche una Missione della Commissione Europea. La visita che abbiamo effettuato aveva lo scopo di allacciare rapporti culturali e commerciali con uno Stato ricco di storia e di cultura interessato anch'esso ad ampliare i propri confini culturali e turistici. L'incontro ha portato a trarre delle conclusioni: gli obiettivi comuni tra i due paesi sono di carattere scientifico, alcuni etruscologi entreranno in contatto con gli studiosi dell'Azerbaigian per cercare di approfondire le informazioni inerenti i rapporti di natura commerciale e culturale intercorsi tra gli Etruschi e le popolazioni che vissero nelle zone del Caucaso. Da questa operazione scaturirebbe uno scambio culturale e soprattutto uno scambio di flussi turistici per il rilancio del nostro territorio. A tale proposito, dal primo al 15 giugno due studiose dell'Accademia nazionale delle Scienze della Repubblica di Azerbaigian saranno ospiti di Cerveteri appositamente per indagare sui legami tra il territorio di Urartu e l'antica Caere. Stiamo portando Cerveteri nel mondo con un progetto che avrà positivi risvolti anche dal punto di vista turistico. Nella Repubblica di Azerbaigian siamo stati accolti in modo ottimale, faremo di tutto per restituire degnamente la cortesia ai nostri amici".

 (http://www.trcgiornale.it/news/comprensorio/42870-amicizia-tra-cerveteri-e-la-repubblica-di-azerbaigian.html)


Al Sindaco di Cerveteri

 

Egr. Sindaco Ciogli,

leggiamo nella cronaca locale (ed in particolare Tele Radio Civitavecchia giornale del 18 maggio) che Ella si è recato nella capitale azera Baku nell’ambito di una iniziativa di gemellaggio ed amicizia con l’Azerbaigian.

Leggendo la dichiarazione da Lei rilasciata a margine di questo viaggio non possiamo non sottolineare alcuni passaggi in merito ai quali ci permetterà necessarie precisazioni.

A prescindere da ogni considerazione sul livello di democrazia del paese peraltro ancora lontano dagli standard europei, ci paiono poco pertinenti i riferimenti storici alla regione caucasica.

Infatti, come acclarato dalla storiografia, le popolazioni di quel territorio – ed in particolare quelle che viaggiarono e commerciarono lungo tutto il Mediterraneo – nulla avevano a che fare con l’Azerbaigian, entità statuale fittizia nata dopo il primo conflitto mondiale ed all’epoca neppure ammessa alla Società delle Nazioni; si trattava invece di popolazioni armene che nel Caucaso, ad est e ad ovest dell’Ararat, si svilupparono fin da alcuni millenni prima della nascita di Cristo come confermano i recenti ritrovamenti archeologici in Armenia.

Lo stesso regno di Urartu era un antico regno dell’Armenia e fiorì tra l’800 ed il 600 avanti Cristo costituendo la base di quella civiltà armena che si sarebbe sviluppata con la Grande Armenia (dal mar Caspio al Mediterraneo) e che conobbe il suo periodo di massimo splendore tra il secondo secolo avanti Cristo ed il secondo dopo Cristo; quell’Armenia che, prima nazione al mondo, nel 301, adottò il cristianesimo come religione ufficiale.

Nulla a che fare, dunque, con l’Azerbaigian e con la sua popolazione turca che calò dalle steppe centrali dell’Asia solo dopo l’anno mille.

Ben vengano quindi le iniziative di collaborazione culturale e commerciale, ma con un doveroso rispetto per la storia e la civiltà di quelle regioni.

Non ignorerà, certamente, che l’Azerbaigian – alleato di sangue con la Turchia – continui a negare il genocidio armeno del 1915 che causò la morte di un milione e mezzo di armeni sterminati per mano turca; né che i suoi cecchini continuano a mietere giovani vittime lungo la linea di demarcazione con la Repubblica del Nagorno Karabakh, territorio ora libero ed il cui diritto all’autodeterminazione venne contrastato con i carri armati ed i missili Grad dall’Azerbaigian agli inizi degli anni Novanta.

Ci auguriamo dunque che il Comune di Cerveteri – a prescindere dalla propria attività istituzionale volta ad allacciare relazioni culturali e commerciali – sappia comunque valutare con attenzione ogni percorso culturale evitando di dar credito a tesi storiche prive di qualsiasi fondamento.

Nel restare a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e chiarimento, La preghiamo di sensibilizzare il Consiglio comunale a votare una mozione di solidarietà verso il popolo armeno e di riconoscimento del genocidio così come moltissime altre realtà comunali in Italia, e lo stesso parlamento italiano nel 2000,  hanno già fatto; sarebbe un importante e significativo gesto da noi tutti molto apprezzato.

Con i nostri migliori saluti

 

Consiglio per la comunità armena di Roma

comunitaarmena.it