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La
Argo Editrice è lieta di comunicare che è in libreria
L'Imputato non è colpevole
prefazione
di Gérard Chaliand
Argo Editrice, Lecce
pp. 206, 15 euro
Il
15 marzo 1921 un turco corpulento cammina per le strade di Berlino, nei pressi
del giardino zoologico. Uno studente armeno, di nome Soghomon Tehlirian, lo
raggiunge, si accerta della sua identità e lo colpisce mortalmente con una
pallottola.
La vittima era Talaat Pascià, già ministro degli Interni e uomo forte del
governo turco, rifugiatosi in Germania dopo la sconfitta dell'impero ottomano
nel primo conflitto mondiale, e ritenuto il principale responsabile del
genocidio armeno.
Qualche mese dopo, il 2 e il 3 giugno 1921, dinanzi alla Corte d'assise del III
Tribunale regionale di Berlino, viene celebrato il processo a carico di
Tehlirian: dopo un intenso e drammatico dibattimento, lo studente armeno viene
assolto.
Gli
Atti di quell'eccezionale processo sono oggi proposti per la prima volta al
pubblico italiano da Argo Editrice con il titolo "L'imputato non è
colpevole" (prefazione di Gérard Chaliand, gennaio 2006, pp. 206, 15
euro).
Si tratta di un documento straordinario. Il lettore, grazie ad esso, se
da un lato è in grado di cogliere il fondale politico da cui scaturì una
sentenza che mandò assolto un omicida e condannò moralmente la sua vittima,
dall'altro viene informato su una serie di inconfutabili dati storici che
rendono tuttora attuale la questione armena.
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