Comunità armene in lutto per il barbaro assassinio del giornalista armeno Hrant Dink  19.01.2007

C I A O  H R A N T  

vittima della verità!!!  

 

 

Il Consiglio per la Comunità armena di Roma , appresa la terribile notizia dell’assassinio di Hrant Dink, si unisce al dolore degli armeni di tutto il mondo.  

 

L’uccisione di un giornalista rappresenta sempre un fatto tragico, legato al tentativo dei criminali di limitare la libertà di parola e di pensiero.  

L’assassinio di Dink, giornalista armeno in Turchia, assume ancora più tragica rilevanza se solo si considera il suo impegno da sempre profuso a favore del dialogo e della tolleranza.  

Nato il 15 settembre 1954, dopo aver frequentato le scuole armene, si laureò in zoologia pur continuando a dedicarsi agli studi di filosofia.  

Dal 1996 è stato direttore responsabile di Agos , giornale bilingue della comunità armena di Istambul, dalle colonne del quale si è sempre battuto per la ricerca del dialogo tra turchi ed armeni e tra Turchia ed Armenia.  

Nonostante questo suo impegno, non è sfuggito alle mire del famigerato art. 301 del codice penale turco ed è finito sotto processo e condannato a sei mesi di prigione (con la condizionale) nell’ottobre del 2004 con l’accusa di “lesa turchicità”.

Il suo carattere mite è evidenziato dalle parole che pronunciò, a caldo, dopo la sentenza: “ se la mia condanna verrà confermata significherà che ho insultato questa gente e sarà un grande disonore per me restare nello stesso paese. Quello che è successo è inconcepibile”.  

La sua morte è frutto della cultura dell’odio verso gli armeni che ancora resiste nelle  frange estremiste della società turca; un odio alimentato dal potere di Ankara, da una mentalità ancora troppo nazionalista, da un orgoglio turco che non si piega  neppure davanti alle pagine più tragiche della storia come il genocidio degli armeni.

Ma l’assassinio di Dink è, purtroppo,  anche il frutto di quell’opportunismo politico, di quegli interessi economici, di quella indifferenza che alberga in taluni settori della società europea ed italiana.

 

Il Consiglio per la Comunità armena di Roma nel mentre piange Hrant Dink, si augura che il suo sacrificio non sia vano; che i suoi assassini siano prontamente assicurati alla giustizia, che il governo turco abbia la forza morale di condannare l’episodio e di cancellare immediatamente – logica risposta alla violenza - quel mostruoso art. 301 in nome del quale ogni giorno si celebrano processi...  e ora ammazzano persone.

 

 

CONSIGLIO PER LA COMUNITA’ ARMENA DI ROMA

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