Comunicato 20° anniversario indipendenza Repubblica Nagorno Karabakh

LA REPUBBLICA DEL NAGORNO KARABAKH FESTEGGIA

VENTI ANNI DI INDIPENDENZA

 

2 settembre 1991 – 2 settembre 2011: la repubblica caucasica armena del Nagorno Karabakh (Artsakh) festeggia i suoi primi venti anni di indipendenza.

Proprio il 2 settembre del 1991 il soviet della regione autonoma (oblast) proclamò, nel pieno rispetto della legislazione sovietica all’epoca vigente, la nascita della repubblica staccandosi definitivamente da quell’Azerbaigian al quale – indebitamente – era stata assegnata da Stalin nel 1923.

Il dieci dicembre del 1991 un referendum popolare di conferma completava il percorso democratico di autodeterminazione. Alla forza della legge l’Azerbaigian rispose scatenando una guerra di occupazione.

Venti anni difficili, cominciati appunto con il tentativo di riconquista bellico da parte dell’Azerbaigian uscito peraltro sconfitto da questa disperata avventura militare che causò oltre trentamila morti.

 

Iniziativa italiana per il Karabakh” festeggia la ricorrenza dell’indipendenza e si augura che questo anniversario rappresenti uno spunto per una riflessione politica e culturale sulla situazione del paese ancora oggi costantemente minacciato dai proclami di guerra del premier azero Aliyev.

Di tutto in questo momento il mondo ha bisogno tranne che di un altro conflitto. L’Europa in particolare, deve essere fermamente decisa a riconoscere la piena indipendenza così come già accaduto ultimamente per il Kosovo e per il Sud Sudan.

Qualsiasi ulteriore esitazione rischierebbe di far precipitare irrimediabilmente la situazione con il rischio di una nuova ed ancor più sanguinosa guerra.

 

La rinascita di questa piccola terra e di questo suo grande popolo nasce soprattutto dall’attenzione con la quale il mondo dell’informazione, la politica e l’opinione pubblica sapranno seguirne i suoi passi verso un futuro di pace e prosperità.

 

iniziativa italiana per il karabakh

www.karabakh.it

info@karabakh.it

 

 

Roma, 2 settembre 2011


 

>> Osservatorio Artsakh n. 4