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COMUNICATO
STAMPA
24
aprile 1915 - 24
aprile 2007
“una
tragedia che non ha parole”
NOVANTADUESIMO
ANNIVERSARIO DEL GENOCIDIO ARMENO
Dolore,
rabbia, speranza. Questi i sentimenti delle comunità armene in Italia e nel
resto del mondo allo scoccare del novantaduesimo anniversario del genocidio
perpetrato nel 1915.
Il
dolore per un milione e mezzo di morti ancora senza giustizia e per
l’abbandono di quella terra che per millenni aveva visto prosperare la civiltà
armena.
La
rabbia per l’atteggiamento negazionista di chi, a distanza
di tanto tempo, non riesce a fare i conti con il proprio passato ed alimenta,
consapevolmente o inconsapevolmente, quel nazionalismo armenofobo che tuttora
resiste in taluni settori della sua società, provocando vittime innocenti.
La
speranza per quel gesto di riconciliazione che gli armeni continuano ad
attendere e per quella solidarietà che giunge dai più disparati settori della
società civile e politica in ogni parte del mondo.
In
questi ultimi mesi la causa del popolo armeno ha guadagnato ulteriori consensi:
oltre ai numerosi riconoscimenti internazionali, alle proposte di legge come
quella francese (sulla quale si è aperto un dibattito sull’opportunità o
meno di sanzionare i negazionisti di quel Genocidio ormai acquisito alla
storia), la capitale italiana ha ufficialmente dedicato una targa
commemorativa al Metz Yeghern (“Il Grande Male”) ed ha ospitato la
manifestazione di solidarietà in piazza del Campidoglio dopo il barbaro
assassinio del giornalista armeno Hrant Dink vittima della verità negata.
Infine l’uscita del film dei fratelli Taviani, “La masseria delle
allodole”, ha attualizzato nella memoria collettiva quella tragica pagina di
storia alimentando un dibattito sui motivi per i quali per troppo
tempo sia rimasta sotto silenzio
Quest’anno,
tra le tante iniziative in programma, il Consiglio per
la
Com
unità
armena di Roma segnala la pubblicazione proprio il 24 aprile di un manifesto
dal significativo titolo “Una tragedia che non ha parole” per
la cui pubblicazione, a titolo gratuito, hanno già dato la loro adesione
diverse testate giornalistiche.
Si
tratta di un passaggio di sensibilizzazione sociale e mediatica estremamente
importante e che, nelle intenzioni degli organizzatori, è destinato ad avere
ancor più diffusione nei prossimi anni.
Il
calendario dettagliato delle manifestazioni è pubblicato sul sito www.comunitaarmena.it.
Per
il 24 aprile è prevista una cerimonia commemorativa che avrà luogo presso la
chiesa armena di San Nicola da Tolentino con
la Santa Messa
per proseguire poi con la deposizione della corona di alloro sotto la targa
commemorativa del genocidio armeno voluta da comune di Roma e terminare con la
preghiera di Requiem di fronte al Khatc’ kar eretto in memoria delle vittime
del genocidio nel cortile del Pontificio Collegio Armeno.
Si allega copia manifesto per la sua
opportuna e gradita diffusione. Le ulteriori testate giornalistiche che vogliano
aderire all’iniziativa di pubblicazione del manifesto sono pregate di darcene
segnalazione.
>>locandina
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