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COMUNICATO
STAMPa
INCREDIBILE
! IL FIGLIO DI HRANT DINK SOTTO PROCESSO IN TURCHIA !
Arat
Dink, figlio del giornalista armeno Hrant Dink ucciso a
colpi di pistola il 19 gennaio ad Istambul, è
incredibilmente sotto processo in Turchia.
Il
Procuratore turco ha infatti richiesto per lui una condanna
a sei mesi di prigione, ai sensi del famigerato art. 301 del
codice penale turco, con l’accusa di “insulto
all’identità turca”.
A
motivo dell’imputazione, la pubblicazione sul settimanale
Agos (il cui editore è diventato Arat dopo l’assassinio
del padre) di un’intervista rilasciata da Hrant nel luglio
2006 all’agenzia Reuters e nella quale si faceva espresso
riferimento al Genocidio del popolo armeno del 1915,
genocidio che la Turchia continua a disconoscere al punto da
considerare reato il solo pronunciare tale parola.
Anche
l’associazione “Reporters senza frontiere” ha
condannato l’azione giudiziaria considerata come un
attacco alla libertà di informazione
Il
processo alle diciotto persone accusate di aver partecipato
all’assassinio di Hrant Dink si aprirà il prossimo 2
luglio a Istambul.
Il
“Consiglio per la Comunità armena di Roma”, che il 26 gennaio
organizzò, insieme alle comunità armene italiane, con il
patrocinio del Comune di Roma una manifestazione in piazza
del Campidoglio a ricordo del giornalista armeno ucciso la
settimana prima, esprime
la più viva preoccupazione per tale iniziativa giudiziaria
ed invita gli organi di informazione italiani
a manifestare la loro solidarietà al collega Arat
Dink e a sostenere la causa della libertà di stampa in un
paese, la Turchia, che non riesce ancora a fare i conti con
il proprio passato.
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