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COMUNICATO STAMPA
UNO STRANO CONTROLLO ...
Incredulità ma soprattutto preoccupazione per la
“strana” visita dei Carabinieri alla sede dell’Associazione Zizernak di Pasian
di Prato (Udine).
Il giorno successivo ad una trasmissione
radiofonica sul locale canale Rai (dove si è parlato della questione armena) ed
alla quale aveva partecipato anche il presidente dell’Associazione Daniel
Temresian, i Carabinieri del Gruppo Radiomobile di Udine hanno effettuato un
controllo prendendo visione di timbri e documenti.
Tale attività investigativa ci lascia molto
perplessi. Non è la prima volta che le comunità armene in Italia subiscono
pressioni pilotate dall’alto. Ricordiamo, un caso su tutti, la mancata uscita
del film “Ararat” bloccata per improbabili ragioni amministrative e
procrastinata di alcune settimane.
Siamo preoccupati per quanto accaduto: non solo
perché al centro dell’attenzione dei Carabinieri è finita una Associazione che
si è sempre distinta sin dalla sua fondazione nel 2001 per una intensa e
qualificata attività culturale finalizzata a far maggiormente conoscere il
popolo armeno e la sua storia nella regione, ma anche perché un pericoloso
segnale di interferenze.
Non crediamo che la perquisizione (o presunta
tale) sia avvenuta per caso; le giustificazioni dei militi (“ordini superiori”,
“normale controllo”) rafforzano la nostra convinzione che vi sia un monitoraggio
costante delle attività armene e che vi sia una mirata attenzione.
Chi ha mandato i Carabinieri nella sede
dell’Associazione Zizernak? Che cosa cercavano? Cosa dobbiamo aspettarci nel
futuro?
Oggi è toccato agli amici friulani, domani
potrebbe accadere ad una qualsiasi altra realtà armena in Italia.
Vigileremo poichè vorremmo capire...
Esprimiamo a Daniel Temresian ed all’Associazione
Zizernak la nostra piena solidarietà augurandoci che tale increscioso episodio
sia immediatamente chiarito.
www.comunitaarmena.it
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Messaggero Veneto — 11 settembre
2009 pagina 04 sezione: UDINE
Controllo dei Cc al club degli armeni
Giovedì i carabinieri del Nucleo radiomobile di
Udine hanno effettuato un controllo nella sede dell’associazione culturale di
armeni “Zizernak” (che vuol dire rondine) del Friuli Venezia Giulia, a Pasian di
Prato. Ad aprirgli la porta c’era il presidente Daniel Temresian, al quale sono
stati chiesti i documenti, il timbro dell’associazione e anche delucidazioni
sull’attività della stessa, componenti compresi. «Per me si tratta d’un fatto
anomalo – dice Temresian – perché non mi risulta che siano mai state controllate
associazioni culturali come la nostra. La sorpresa è sia mia sia
dell’associazione, cui aderiscono con l’iscrizione 25 famiglie armene e una
decina di simpatizzanti italiane. Non capisco proprio il motivo di questo
controllo, proprio il giorno successivo a una nostra partecipazione a un
preogramma radiofonico della Rai regionale». Temresian, che ha vissuto
l’adolescenza in Armenia, terra di suo padre mentre la madre è italiana, si
sente un italo-armeno pur vivendo in Friuli da moltissimi anni. L’associazione è
nata nel 2001 regolarmente costituitasi davanti a un notaio. «Non credo a un
normale “censimento” e credo che questa presenza dei carabinieri derivi da un
atto intimidatorio da parte di qualcuno. E di questo ho anche informato le
autorità armene all’ambasciata di Roma». Da parte loro i carabinieri hanno fatto
sapere che si è trattato d’un normale controllo a un’associazione, come se ne
effettuano tanti. Temresian spiega infine che l’associazione «svolge attività
tipicamente culturale per far conoscere l’Armenia in regione. Alcuni anni fa,
per esempio, è stato nostro ospite l’allora presidente del Parlamento di quello
Stato». |