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Nella
seduta di lunedì 6 marzo 2000 il Consiglio Comunale di Roma ha
approvato all'unanimità una mozione che riconosce il genocidio
armeno perpetrato dai turchi nel del 1915, esprimendo solidarietà
al popolo armeno "nella lotta per il riconoscimento della
verità storica e per la difesa dei suoi diritti inviolabili".
La
Comunità Armena di Roma plaude con gioia all'iniziativa, ringrazia
di cuore tutte le forze politiche coinvolte e auspica che questo
atto sia un 'ulteriore passo per il riconoscimento definitivo
del genocidio armeno da parte, anche, del parlamento Italiano.
ORDINE
DEL GIORNO
IL
CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA
Aderisce
All'iniziativa dell'Associazione di Amicizia Italoarmena Zatik
volta a chiedere al governo Italiano di riconoscere, attraverso
un atto ufficiale, il genocidio del popolo armeno perpetrato dallo
Stato Turco nel 1915 e mai ufficialmente dallo stesso riconosciuto;
Considerato
che
il genocidio è il più feroce e disumano fra i crimini in quanto
tende all'eliminazione di tutto un popolo, della sua cultura e
della sua storia; Preso
atto che
lo sterminio del popolo armeno è stato riconosciuto come un genocidio
dalla sottocommissione dei Diritti dell'Uomo dell'O.N.U. nel 1985,
dal Parlamento Europeo nel 1987, dalle risoluzioni di Parlamenti
di numerosi Paesi e della stessa Corte Marziale ottomana fin dal
1919; Affermato Che
la Turchia, al fine di poter far parte dell'Unione Europea, dovrà
riconoscere la responsabilità per tale genocidio, e che il riconoscimento
del crimine commesso è anche nell'interesse del popolo turco,
che potrà cosi liberarsi da un insopportabile peso morale;
La necessità che l'opinione pubblica mondiale intervenga a favore
del popolo Armeno così come ha fatto verso l'Olocausto
ebraico; Chiede Che
il Governo Italiano riconosca il Genocidio degli Armeni sulla
base delle risoluzioni già assunte dall'O.N.U., dal Parlamento
Europeo, dal Congresso degli Stati Uniti d'America e da numerose
nazioni di tutto il mondo; Esprime
Piena solidarietà al popolo Armeno nella sua lotta per il riconoscimento
della verità storica e per la difesa dei suoi diritti inviolabili.
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