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Tutta l'operazione viene mascherata come un'azione di spostamento di
persone da ipotetiche zone di
guerra. Tutto ciò perché i Giovani Turchi vorrebbero far credere che la
sparizione di due milioni di persone sia dovuta al caso. Le modalità di
sterminio sono:
1) Eliminazione del cervello della nazione.
Il
24 Aprile 1915 vengono arrestati gli esponenti dell'élite culturale armena. Tra
questi c'è anche Krikor Zohrab, deputato del parlamento, che pensava di essere
amico di Talaat. Questi intellettuali saranno deportati all'interno
dell'Anatolia e massacrati. Ci vorranno cinquant'anni per ricostruire una classe
pensante.
2) Eliminazione della forza.
Gli
Armeni dai 18 ai 60 anni vengono chiamati alle armi a causa della guerra in
atto.
Questi,
da bravi cittadini, si arruolano. Un decreto stabilisce il disarmo di tutti i
militari armeni, che vengono costituiti in battaglioni del genio. A gruppi di
100 verranno isolati e massacrati. Di 350.000 soldati armeni nessuno si salverà.
Così
riporta Arnold Toynbee: "The Armenian soldiers, too , have undergone the
same fate. To begin with, all have been disarmed and are at work constructing
roads. We know from trustworthy source that the Armenian soldiers of the
province of Erzeroum, at work on the Erzeroum- Erzindjan road, have all been
massacred…" L'ambasciatore americano, Morgenthou riferisce: "In many
instances Armenian Soldiers were disposed of in even more summary fashion, for
it now became almost the general pratice to shoot them in cold blood. In almost
all cases the procedure was the same. Here and there squads of
50 or 100 men would be taken, bound together in groups of four and then
marched out to a secluded spot a
short distance from the village. Suddenly the sound of rifle shots would fill
the air, and the turkish soldiers who had acted as the escort would sullenly
return to camp…"
3) E' il turno di donne vecchi e bambini.
I
medici Nazim e Behaeddin Chackir
sguinzagliano la loro organizzazione
segreta. Nei luoghi vicino al mare si procede all'annegamento noyades. Lo
sterminio diretto viene applicato
anche nelle zone in cui incombeva l'avanzata russa per il timore che alcuni si
potessero salvare.
Deportazioni
(tehcir ve taktil = deportazione e massacro) - In
primo luogo vengono eliminati i pochi uomini validi rimasti. Il capo della
gendarmeria locale dà ordine ai maschi armeni di presentarsi al comune, appena
arrivati vengono imprigionati ed eliminati fuori dal villaggio. Si incomincia la
deportazione con la scusa dello spostamento da zona di operazioni belliche; il
console tedesco di Erzurum, Scheubner-Richter non esclude che i deportati
venivano uccisi durante la marcia (Es ist nicht ausgeschlossen dass sie
unterwegs ermordet werden).
L'editto dovrebbe essere
comunicato con cinque giorni d'anticipo, contrariamente si dà molto meno tempo
per non offrire la possibilità di prepararsi.
Fuori dal villaggio intanto aspettano curdi e turchi per impadronirsi
della abitazioni. Con una legge del 10.6.1915 e altre che seguono,
i beni della persone deportate vengono dichiarati "beni
abbandonati" emvali metruke" quindi soggetti a confisca e
riallocazione. Allontanatisi i
convogli, questi sono privati dei carri (bisogna camminare) si possono così
facilmente eliminare le persone per fatica senza dover usare proiettili.
L'ambasciatore americano, Morgenthou, così osserva: " The real
purpose of deportation was robbery and destruction; it really represented a new
method of massacre. When the Turkish authorities gave the orders for these
deportations, they were merely giving the death warrant to a whole race; the
understood this well, and, in there conversations with me, they made no
particular attempt to conceal th fact".
Le donne hanno una possibilità di salvezza,convertirsi
all'Islam, sposando un turco ed affidando i propri figli allo Stato.Durante il
viaggio questi convogli vengono attaccati e depredati, anche con l'aiuto dei
militari di scorta, come afferma il colonnello Stang. "Unter
Duldung der militärischen Begleitung, sogar mit deren Mithife", "mit
Hilfe von Amgehörigen des Heeres .
Il
bottino viene spartito tra Stato ed esecutori materiali.Dopo lunghe marce
,durante le quali gli attacchi dei Ceccè (30000 assassini fatti uscire di
galera ed incorporati nell'organizzazione segreta) e dei curdi Hamidiés,la
fame, la sete e gli stenti decimano i convogli, si giunge ai campi di sterminio
della Siria che non presentano reticolati: c'è il deserto. Nel luglio del 1916
Talaat dà l'ordine di eliminare i superstiti.Questi verranno costipati in
caverne,cosparsi di petrolio e poi viene dato loro fuoco. In tutta l'Armenia si
può assistere al macabro spettacolo di corpi straziati e lasciati insepolti. In
un rapporto del 1917 il medico
militare tedesco, Stoffels, rivolgendosi al console austriaco dice di aver
visto, nel 1915 durante il suo viaggio verso Mosul, un gran numero di località,
precedentemente armene, nelle cui chiese e case giacevano corpi bruciati
e decomposti di donne e bambini ("in einer grossen Anzahl früher
armenischer Ortschaften in Kirchen und Häusern verkohlte und verweste
Frauen-und Kinderleichen gesehen habe").
I corpi delle vittime non troveranno mai cristiana sepoltura.
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