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Mostra
“ARMENIA: MEMORIA
FERITA E
FUTURO POSSIBILE”
Organizzata dal comitato
“Studenti per la Memoria della Storia
Armena”,
in collaborazione con
l’Associazione
“Amici dell’Armenia”, la
Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli e
con il Patrocinio del Comune di Milano.
Dal
lunedì al venerdì dalle 9.00 alle
19.00; sabato dalle 9.00 alle 11.30
Dal 26 maggio al
15 giugno 2000 - Ingresso
Libero
Università degli Studi di Milano (Loggiato del cortile
del Filarete), Via Festa del Perdono 7, Milano. Per informazioni telefono
02.58.30.74.65
CONFERENZA
DI INAUGURAZIONE: giovedì 25 maggio 2000, ore 17.30, Aula Magna, alla quale
interverranno: il professor Paolo Mantegazza, Rettore dell’Università degli
Studi di Milano; la professoressa Antonia Arslan, docente di Lingua e
Letteratura italiana presso l’Università di Padova; la professoressa Alice
Tachdjian, autrice del libro Diario di un
viaggio in Armenia; il professor Carlo Polgrossi, Ispettore on. Ministero
dei Beni Culturali.
La
mostra ripercorre le tragiche vicende del popolo armeno, nei confronti del quale
il governo nazionalista dei Giovani Turchi, tra il 1915 e il 1918, attuò una
deliberata politica di deportazione e di sterminio, che causò il massacro di
oltre un milione e mezzo di persone.
Il
genocidio è stato riconosciuto nel 1985 dalla Sottocommissione per i Diritti
dell’Uomo dell’ONU e nel 1987 dal Parlamento Europeo, nonché da 33 Consigli
Comunali italiani tra cui Milano. A tutt’oggi la Turchia rifiuta di
riconoscere ufficialmente questo genocidio.
Nel
1988 il mondo ha riscoperto l’Armenia per il devastante terremoto e per i pogrom
(sommosse sanguinose) scatenati dagli Azeri contro gli Armeni. Attualmente un
armistizio pone fine al conflitto per la contesa del Nagorno-Karabagh.
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