Nella
suggestiva cornice di piazza del Campidoglio a
Roma, concessa in via straordinaria
dall’amministrazione capitolina, è stata celebrata
una semplice e commovente cerimonia a ricordo del
giornalista Hrant Dink assassinato lo scorso 19
gennaio ad Istambul.
L’appello
lanciato dagli organizzatori per una manifestazione
all’insegna del dialogo e della tolleranza, secondo
l’insegnamento di vita e di lavoro di Hrant, è
stato raccolto: non solo con le numerose adesioni
pervenute dai più diversi settori della società
italiana, partiti, associazioni, sindacati; ma anche e
soprattutto con quella solidarietà e
compartecipazione al dolore che ha trovato convergenza
nella monumentale piazza romana dove, di fronte alla
foto di Dink, si sono ritrovati oltre a numerosi
armeni ed italiani, anche rappresentanti di
associazioni turche e curde.
Hanno
presenziato alla manifestazione il vice Presidente
della Camera dei Deputati on.
Giorgia Meloni, l’Assessore alle politiche
giovanili dott. Jean Touadì in rappresentanza del
Sindaco on. Walter Veltroni, l’Ambasciatore della
repubblica armena in Italia dott. Ruben Shugarian,
l’ambasciatore della repubblica turca in
Italia dott. Ugur Ziyal.
Nel
corso della cerimonia è stato tracciato un profilo
dello scomparso giornalista e del suo impegno politico
ed è stato letto l’ultimo editoriale apparso
sul settimanale da lui diretto,
Agos.
L’associazione
“Reporter senza frontiere” ha ricordato i molti
giornalisti che nel 2006 hanno sacrificato la loro
vita per il diritto di cronaca.
E’
stato osservato un minuto di silenzio, alla vigilia
della giornata della memoria, anche in omaggio alle
vittime di tutti i genocidi ed olocausti al termine
del quale è stato deposto un mazzo di fiori
sotto la foto di Dink.
La
manifestazione si è conclusa ricordando quanto
recentemente scritto dal giornalista armeno: «Quello
che voglio è vedere i turchi che parlano di quanto è
successo. Bisogna che turchi e armeni inizino a
dialogare. C'è una sola strada percorribile ed
è quella del dialogo. Sempre».
E
con l’augurio e l’invito degli organizzatori
affinché la via del dialogo e della comprensione
indicata da Hrant Dink possa sconfiggere
l’intolleranza e l’estremismo persistente in
alcune frange estremiste della Turchia, la cerimonia
ha avuto termine.