Comunicato 27.01.07: La Comunità armena in Italia ricorda Hrant Dink

Storica cerimonia in piazza del Campidoglio a Roma  

DINK: Fondatore della Tuchia moderna

Nella suggestiva cornice di piazza del  Campidoglio a Roma, concessa in via straordinaria dall’amministrazione capitolina, è stata celebrata una semplice e commovente cerimonia a ricordo del giornalista Hrant Dink assassinato lo scorso 19 gennaio ad Istambul.

 

L’appello lanciato dagli organizzatori per una manifestazione all’insegna del dialogo e della tolleranza, secondo l’insegnamento di vita e di lavoro di Hrant, è stato raccolto: non solo con le numerose adesioni pervenute dai più diversi settori della società italiana, partiti, associazioni, sindacati; ma anche e soprattutto con quella solidarietà e compartecipazione al dolore che ha trovato convergenza nella monumentale piazza romana dove, di fronte alla foto di Dink, si sono ritrovati oltre a numerosi armeni ed italiani, anche rappresentanti di associazioni turche e curde.

Hanno presenziato alla manifestazione il vice Presidente della Camera dei Deputati on. Giorgia Meloni, l’Assessore alle politiche  giovanili dott. Jean Touadì in rappresentanza del Sindaco on. Walter Veltroni, l’Ambasciatore della repubblica armena in Italia dott. Ruben Shugarian, l’ambasciatore della repubblica  turca in Italia dott. Ugur Ziyal.

Nel corso della cerimonia è stato tracciato un profilo dello scomparso giornalista e del suo impegno politico ed è stato letto l’ultimo editoriale apparso  sul settimanale da lui diretto, Agos.

L’associazione “Reporter senza frontiere” ha ricordato i molti giornalisti che nel 2006 hanno sacrificato la loro vita per il diritto di cronaca.

E’ stato osservato un minuto di silenzio, alla vigilia della giornata della memoria, anche in omaggio alle vittime di tutti i genocidi ed olocausti al termine del quale  è stato deposto un mazzo di fiori sotto la foto di Dink.

 

La manifestazione si è conclusa ricordando quanto recentemente scritto dal giornalista armeno: «Quello che voglio è vedere i turchi che parlano di quanto è successo. Bisogna che turchi e armeni inizino a dialogare. C'è una sola strada percorribile ed è quella del dialogo. Sempre».

 

E con l’augurio e l’invito degli organizzatori affinché la via del dialogo e della comprensione indicata da Hrant Dink  possa sconfiggere l’intolleranza e l’estremismo persistente in alcune frange estremiste della Turchia, la cerimonia ha avuto termine.

 

Vogliamo considerare Hrant Dink 

 "FONDATORE DELLA TURCHIA MODERNA" 

dove dialogo, tolleranza, rispetto, comprensione, verità e giustizia siano la base per una convivenza tra i popoli.

 

Ciao Hrant. Rimarrai sempre nei nostri pensieri....