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Il tradizionale Concerto del
26 Dicembre nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli di Roma con Jivan
Gasparyan, Alex Balanescu, Patrizio Fariselli, Badara Seck, Sal Bonafede e Luigi
Cinque.
Il Concerto di Santo Stefano è ormai un appuntamento storico della Città di
Roma. Da oltre dieci anni il Concerto del 26 Dicembre nella Basilica di Santa
Maria in Ara Coeli, è occasione per tutti di incontrare artisti che, provenienti
da diverse parti del mondo, sono stati chiamati a dare voce a nuove forme del
narrare liturgico.
Già nella parola incontri si trovano il senso e il significato del festival.
Infatti non esiste incontro senza abbandono temporaneo di una forma data, senza
l’intenzione, al di là della ragione, di frequentare possibili nuove forme
artistiche. Non esiste incontro senza una profonda disponibilità all’ascolto
dell’altro, allo sguardo reciproco, al dialogo. Il senso dell’incontro è dunque
un elemento essenziale per esplorare i generi e/o i codici nell’arte e nella
cultura. Questo valore è stato suggerito agli artisti intervenuti in
incontriFESTlVAL. Essi hanno accettato di porsi come “viaggiatori della forma”
piuttosto che come “semplici” portatori di spettacolo. E questo ha garantito la
novità dell’iniziativa e il conseguente successo di pubblico
Jivan Gasparyan è il protagonista ospite d’onore del concerto di Santo Stefano
2009. Gasparyan, da Yerevan, città del Caucaso armeno, è ormai uno dei miti
viventi della world music e non solo. La voce del suo duduk – ha detto Claudio
Abbado (in occasione di una collaborazione del maestro armeno con i Berliner
Ensemble) è già da sola una preghiera.
Con lui ci sono personaggi di grande rilievo, tra i pochi in grado di inventare
in tempo reale, per il pubblico in sala, nel linguaggio della Hypertext O’rchestra,
una liturgia d’autore: Alex Balanescu uno dei grandi violinisti del mondo,
Patrizio Fariselli mitica colonna/tastiera degli Area ed oggi uno dei più
accreditati musicisti italiani, Badara Seck voce indiscussa dell’Africa Griòt
designato, tra l’altro, come unico sostituto di Miriam Makeba nella Messa Luba,
Sal Bonafede l’eccezionale pianista jazz newyorchese/palermitano mediterraneo.
Altri ospiti d’onore della mattina: il coro quartetto “su cuncordu ‘e su rosariu”
di Santu Lussurgiu. Vero monumento del canto a cappella di tutti i tempi. Una
confraternita che vive dal 1600 e si tramanda la magia di una tecnica vocale e
un impasto davvero irraggiungibile. Nell’insieme vocale di “su cuncordu ‘e su
rosariu” si può riascoltare quella tonalità che appartiene alla nascita del
mondo: Giovanni Ardu, Mario Corona, Roberto Iriu e Antonio Migheli da Santu
Lussurgiu.
L’Hypertext O’rchestra di Luigi Cinque è da anni formazione a partecipazione
variabile di artisti internazionali che attraversa i molti linguaggi della
musica caratterizzandosi per uno stile totale, post contaminato, che miscela -
da sempre – etnica, classica contemporanea, poesia e jazz . Presente nei
maggiori festival internazionali ha realizzato negli ultimi anni collaborazioni
con Arnaldo Antunes e i Tribalistas, John Giorno, V.S. Naipaul, Paco Taibo II,
Moni Ovadia, Avion Travel, Peter Gabriel, Paolo Fresu, Danilo Rea, Raiz,
l’Orchestra Sinfonica Brasiliana, l’Orchestrta Nazionale Yemenita. Designata nel
2003 come migliore formazione world europea per il CD Tangerine cafè.
I have a dream… dedicato a Maurizio Viola
IncontriFESTIVAL
presenta
CONCERTO DI SANTO STEFANO
SABATO 26 DICEMBRE ORE 11.30
BASILICA DI SANTA MARIA IN ARA COELI
Luigi Cinque Hypertext O’rchestra
APPUNTI PER UNA LITURGIA D’AUTORE
di e con
Jivan Gasparyan, Alex Balanescu, Patrizio Fariselli, Badara Seck, Sal Bonafede,
Luigi Cinque
il coro su cuncordu ‘e su rosariu di Santu Lussurgiu
Ingresso libero
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