Sempre peggio Di Tiziana Prezzo -  Coseturche 18.03.2010

Come volevasi dimostrare, le reazioni agli sproloqui di Erdogan non si sono fatte attendere. Fino ad oggi, i circa 100 mila irregolari armeni presenti soprattutto a Istanbul, sono sempre stati considerati una sorta di riprova della "tolleranza" e "buona volontà" dei turchi nei confronti dei vicini armeni. Almeno è questo che sottolineano giornali come l'Hurriyet e diverse ong turche.

La IHD, la maggiore associazione per i diritti umani turca, ha bollato come "una minacciosa discriminazione" le parole del primo ministro. "Sono affermazioni - ha detto Ozturk Turkdoganal quotidiano Zaman -che potrebbero essere interpretate come la versione, in chiave moderna, delle deportazioni".

 E, naturalmente, non si sono fatte attendere le reazioni in terra armena.

"Le frasi del premier turco non facilitano il miglioramento dei rapporti fra Turchia e Armenia e ricordano gli avvenimenti del 1915. Queste frasi suggeriscono che il problema del riconoscimento internazionale del genocidio è particolarmente importante oggi", ha detto il primo ministro armeno Tigran Sarkissian.