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La Russia rafforza la
presenza militare nel Caucaso meridionale, e assicura protezione all’Armenia
contro l’Azerbaigian. A Yerevan il presidente Dmitri Medvedev ha firmato con i
leader armeni un accordo per prolungare, fino al 2044, la permanenza della base
russa a Gyumri, lungo il confine con la Turchia.
In questo modo il Cremlino si
assicura un maggior controllo su un’area geopolitica strategica. E tranquillizza
gli armeni, nel caso di un nuovo conflitto con l’Azerbaigian per il
Nagorno-Karabak. L’enclave azera a maggioranza armena è stata al centro di un
conflitto che, nei primi anni Novanta, ha fatto, si stima, circa 30.000 morti.
Il cessate-il-fuoco concordato nel 1994 non ha mai portato a un vero accordo di
pace, e gli azeri continuano a rivendicarne la sovranità.
Russia: Medvedev firma
patto cooperazione militare con Armenia – Adnkronos 20.08.10
Yerevan, 20 ago. (Adnkronos/Dpa)
- Russia ed Armenia hanno esteso la loro alleanza militare fino al 2044.
L'accordo, firmato oggi a Yerevan dal presidente russo Dmitri Medvedev e il suo
collega armeno Serzh Sargsyan, assicura la protezione di Mosca contro il vicino
Azebagian.
"Come stato pia' grande e
potente della regione, la Russia ha il compito di assicurare la pace e
l'ordine", ha dichiarato oggi Medvedev. Le sue dichiarazioni giungono mentre l'Azerbagian
continua a ribadire l'aspirazione a riconquistare la regione contesa del
Nagorno-Karabakh, per la quale scopppio' un conflitto nei primi anni Novanta che
causo' 30mila morti. L'Armenia controlla ora il territorio in virtu' di un
armistizio in vigore dal 1994, raggiunto con il sostegno di Mosca.
Il nuovo accordo estende
quello firmato nel 1995 che prevedeva una presenza di soldati russi nel paese
fino al 2020. Secondo l'agenzia stampa Interfax, attulmente in Armenia si
trovano 3.500 soldati russi, dispiegati vicino Yerevan e Gyumri, 100 chilometri
a nord ovest dalla capitale. |