Da alcuni
giorni l’emittente televisiva Euronews (che da poco ha
cominciato a trasmettere anche in lingua turca) sta mandando in
onda alcuni servizi faziosi riguardanti la questione
del Nagorno Karabagh. Interviste e testimonianze della
popolazione azera che capovolgendo il percorso della realtà
descrivono gli armeni come popolo aggressore e carnefice.
Abbiamo ritenuto
opportuno inoltrare una lettera di rimostranze alla redazione
di Euronews che alleghiamo di seguito.
Invitiamo tutti i
nostri lettori a fare altrettanto nell’intento di contrastare
questa vile campagna denigratoria intentata da chi vuole
imporre, da sempre, una "verità" di stato, una visione distorta della realtà.
Con preghiera di
far avere comunque copia delle lettere inviate alla nostra redazione.
www.comunitaarmena.it
Link del servizio
fazioso:
http://it.euronews.net/2010/02/01/nagorno-karabakh-nessuna-soluzione-in-vista-per-i-profughi/
Spettabile
Euronews.
Il servizio da voi
trasmesso dal titolo “Nagorno Karabakh: nessuna soluzione in
vista per i profughi” ci ha lascito alquanto perplessi e ha
determinato numerose segnalazioni di protesta anche sul nostro
sito.
In particolare la
situazione della Repubblica del Nagorno Karabakh è stata
presentata ai telespettatori in modo distorto, non rispondente
alla realtà e offensivo nei confronti delle istituzioni e della
popolazione armena cristiana.
Non sappiamo se
tale politica di Euronews sia dettata dalla recente apertura del
canale in lingua turca, ma ci aspettiamo che codesta emittente
– da sempre sensibile ad una informazione corretta e completa –
abbia modo di far ascoltare ai telespettatori europei (anche di
lingua turca!) l’opinione del popolo armeno del Karabakh e delle
istituzioni europee che avevano condannato l’approccio
aggressivo verso l’inerme popolazione armena del governo di
Baku.
Non può sfuggire,
neppure al più superficiale dei cronisti, che la situazione
della piccola repubblica autonoma è ben diversa da quella
rappresentata dai profughi azeri.
Per millenni gli
armeni hanno vissuto nell’Artsakh prima che questo venisse
incorporato nell’Azerbaigian azero; hanno poi dovuto subire
violenze e massacri da parte di una popolazione ostile: proprio
i pogrom di Sumgait nel febbraio del 1988 (una caccia all’armeno
che produsse decine di vittime, centinaia di feriti e migliaia
di sfollati) fu una delle cause scatenanti del conflitto che
sarebbe scoppiato di lì a poco.
Per decenni gli
armeni del Karabakh sono stati costretti a subire la dittatura
di una piccola minoranza azera, senza alcun potere di autonomia,
stranieri nella loro terra.
La guerra di
liberazione che ne è seguita è stata l’inevitabile conseguenza
di fronte all’ostile atteggiamento delle autorità di Baku.
Ancor più che il
Kosovo, il Nagorno Karabakh ha diritto alla propria autonomia
che ha saputo conquistare con la propria civiltà ed il proprio
coraggio; ma a differenza degli albanesi di Prstina, gli armeni
di Stepanakert ancora non hanno goduto del riconoscimento
internazionale bloccato da opportunismi politici e pressioni
diplomatiche.
Le interviste ai
profughi azeri, infarcite di lodi al presidente Aliyev, se
possono commuovere per la triste sorte che accomuna gli sfollati
di tutte le guerre e di tutte le parti, rischiano tuttavia di
far apparire gli armeni cristiani alla stregua di semplici aggressori.
La storia del
conflitto nel Karabakh è invero ben diversa!
Ci auguriamo che
Euronews sappia e voglia rimediare alla informazione parziale
emersa dal citato servizio.
Comunitaarmena.it
Roma 05.02.2010
Di seguito
riportiamo alcune delle lettere inviate da parte dei nostri
lettori alla redazione di Euronews. Altri invece (incluse alcune
associazioni) ci hanno comunicato di aver trasmesso la lettera
redatta della nostra redazione aggiungendo in calce la propria
firma.
Spett. Euronews,
Ho visto il Vs. programma sul Nagorno
Karabagh e debbo notare che i fatti, così come li avete esposti,
sono ben lontani dalla verità. Viene data voce solo agli azeri,
senza dare ascolto anche agli armeni; mentre prima di esprimere
qualsiasi giudizio è buona norma sentire entrambe le parti.
Nel
Vs. programma gli armeni sono rappresentati come aggressori e
gli azeri come vittime, mentre nella realtà è vero tutto il
contrario ed affinché sia ben chiaro come stanno le cose sarà
bene ricordare che:
-
Il
Karabagh, il cui vero nome in armeno è Artsakh, ha sempre fatto
parte dell’Armenia, da più di due millenni ed armena è sempre
stata la sua popolazione. Questa regione, fino all’annessione
alla Russia all’inizio del XIX° secolo ha sempre goduto di
un’ampia autonomia sotto la guida di principi armeni.
-
I primi
azeri (allora chiamati “tartari”, o “turchi” o “musulmani”)
hanno cominciato ad insediarsi in quella regione solo dopo il
1750 ed hanno costituito un’esigua minoranza della popolazione.
-
Questa
regione è stata annessa all’Azerbaigian (contro la volontà dei
suoi abitanti e nonostante storicamente, geograficamente,
culturalmente ed etnicamente facesse parte dell’Armenia) in
seguito ad un sopruso di Stalin che aveva in odio gli armeni e
voleva ingraziarsi le popolazioni musulmane.
-
L’Azerbaigian, dopo l’annessione di questa regione, ha attuato
una politica di pulizia etnica strisciante, volta soltanto a far
diminuire il numero degli armeni (pur sempre maggioritari) ed
aumentare il numero degli azeri.
-
Con la
dissoluzione dell’URSS questa politica di pulizia etnica,
venendo a mancare il freno di Mosca, è divenuta ancora più
aggressiva con uccisioni di massa, bombardamenti di centri
abitati armeni, pogrom di armeni a Sumgait, Kirovabad e Baku.
-
Gli armeni
del Karabagh o dovevano lasciarsi uccidere, o emigrare o
resistere. Hanno resistito e sono riusciti a fermare
l’aggressore.
Ma mentre per il
Kossovo si è mobilitato mezzo mondo, per gli armeni del Karabagh
nessuno ha mosso un dito ed ora, con il colmo della
sfacciataggine, vengono definiti anche aggressori.
Penso che sarebbe
più che giusto, e giornalisticamente corretto, dare voce nel Vs.
programma anche agli armeni, affinchè venga ristabilita la
verità.
Distinti saluti
Gregorio Zovighian,
Vice direttore dell’Istituto di
Studi Armeni (Monaco di Baviera)
Spett.
Euronews,
Ho potuto
vedere il Vostro programma sul Nagorno Karabagh e devo
constatare che i fatti sono ben lontani dalla verità. Viene data
voce solo alla parte azera, nessun accenno alle ragioni armene.
Gli armeni
non sono gli aggressori ma sono la popolazione autoctona (e in
maggioranza) del territorio da molti secoli che hanno subìto
ogni sopruso. Sarebbe auspicabile mandare in onda un programma
più equilibrato e con cenni storici veritieri.
Cordiali
saluti.
Vahan Shahbazians
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=&sez=90&id=33262
Spettabile
EURONEWS,
un servizio giornalistico correttamente indipendente non può
prescindere dal dare voce alla seconda campana se la prima
l'accusa di aggressione. Dopo i profughi azeri dal Nagorno
Karapagh mi aspetto la replica degli Armeni.
Distinti saluti
Luciano de Socio