“…Tristissime
furono invece le sorti della
parte d'Armenia rimasta all'Impero Ottomano (Province di Erzurum, Bitlis, Van,
Sivas, Mamuret -ora Elaziz- e di Diyarbakir). Dopo aver
invano sperato indipendenza e libertà civili dall'interna
evoluzione della Turchia… il sultano 'Abdul-Hamid ed i suoi fautori
opposero il terrore organizzato in grande stile ad opera di irregolari curdi
sobillati dal Governo. Nell'agosto-settembre 1894 si ebbe il primo massacro
di Armeni, cui tenne dietro la vera e propria strage del 1895-96. L'Europa
inorridì ma la mancata unione tra diplomazia inglese (misure coercitive verso la Turchia) e quella russa
(diffidenza verso un'Armenia autonoma) permise la prosecuzione della
carneficina… La situazione si aggravò per l'inserirsi del nazionalismo dei
Giovani Turchi: si ebbero così il massacro di Adanà del 1909 e, durante la
prima guerra mondiale…, lo sterminio in massa del popolo armeno… La
questione armena è stata così risolta distruggendo gli armeni in quanto tali.
L'attuale repubblica di Turchia disconosce anche il nome di Armenia, ha
turchizzato le regioni orientali e agguagliato nominalmente i superstiti agli
altri cittadini, cercando ad un tempo di eliminarli dalla vita dello Stato”.
(Dizionario Enciclopedico Italiano TRECCANI - voce
"Armenia").
Le
Testimonianze
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