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FRONTE
DEL PORTO FILM CLUB
Sala
cinematografica del quartiere 4 Sud-Est
Portoastra
– Via Santa Maria Assunta 20 - Padova
martedì
23 aprile 2007
In
concomitanza con le manifestazioni di Padova Aprile Fotografia,
Cinema&Video
Indipendente e Promovies, scuola permanente di cinematografia di Padova,,
presentano:
Martedì
3 Aprile 2007 alle ore 21, per le mostre
del Fronte del Porto, l'esposizione
fotografica " Happening,performance e interventi scenici a Padova negli
anni 1970-1980 ", quaranta fotografie di documentazione artistica del
fotografo
RENATO ROVERATO
Il
percorso fotografico proposto da Roverato è frutto di una ricerca nella sua
cospicua fototeca e si presta ad una duplice lettura: da un lato
l'interesse storico per avvenimenti di cui
unica testimonianza è rimasta l'immagine, dall'altra il lato
squisitamente fotografico della ricerca sul mezzo.
Tra
i performer
più interessanti ospitati nelle varie rassegne padovane ricordiamo il musicista
Sylvano Bussotti, gli artisti Giuseppe Desiato, Fabrizio Plessi, Federica
Marangoni, i filmaker
Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi, Plinio Martelli, i danzatori e
coreografi Ulderico Manani e Fracisco Coppello.
L'esposizione
sarà introdotta da Sirio Luginbuhl e presentata dalla critica d'arte Virginia
Baradel.
Alle
ore 21,30
in occasione dell'anno dedicato in Francia all'Armenia e alla sua cultura
verrà proiettato il film
SAYAT
NOVA ( Il colore della melagrana)
1969,
75'
del
magnifico e visionario regista armeno georgiano
Sergej
Paradjanov
Cineasta,
musicista, attore, decoratore, pittore, cultore dei miti del Caucaso, autore di
fotomontaggi, ceramiche e manifesti, nasce a Tbilisi in Georgia nel 1924 e muore
a Erevan nel 1990.
Il
suo cinema e la sua pittura sono ricchi di gusto ludico, di simboli e allusioni,
metafore poetiche che affascinano e sorprendono lo spettatore.
"Sayat
Nova" dal nome di un grande poeta armeno del XVIII secolo, è un film che
le autorità sovietiche condannarono come " ermetico e decadente" e
che in seguito portarono Paradjanov a essere incarcerato con l'accusa di
traffico di oggetti d'arte e di omossessualità.
Il
film è un affresco immaginifico e sontuoso della armenità, una mistura
straordinaria di colori, musiche, leggende e
ritualità della chiesa armena.
Le
opere dell'artista si trovano presso il museo
nazionale di Erevan.
Alle
ore 23 è programmato l'interessante cortometraggio di
Avedis
Ohanian
HUSHER
(
Memories)
La
storia del genocidio patito dal popolo armeno nel 1915 vista attraverso le
testimonianze dei sopravvissuti, i documenti e le fotografie
dell'ufficiale tedesco della Crocerossa Armin Wegner che fece conoscere
all'Europa e al mondo quanto era successo in Anatolia.
Entrata
libera
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