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La Francia subirà nuove sanzioni da parte della
Turchia se continua nella sua decisione di sanzionare penalmente la negazione
del genocidio Armeno , ha avvertito giovedì a Vilnus il ministro turco dei
Affari europei Egemen Bagis. “Abbiamo già messo in piedi certe sanzioni nelle
nostre relazioni con la Francia . Se questo progetto illogico diventasse legge ,
ci saranno delle sanzioni supplementari “ ha dichiarato all’AFP Bagis , in
visita in Lituania. “Pensiamo che questa vicenda sarà nell’agenda francese fino
alle elezioni presidenziali , dopo di che dovremmo rivalutare la nostra
situazione “ ha aggiunto.
Il ministro francese degli Affari esteri Juppé
aveva già dichiarato martedì che si aspettava una “seconda ondata “ di misure di
ritorsione da parte della Turchia, con il voto previsto per il 23 gennaio al
Senato di una legge che sanziona la negazione del genocidio Armeno del 1915.
L’Assemblea nazionale. Camera bassa del Parlamento aveva adottato il 22 dicembre
questa proposta di legge, che prevede di punire con un anno di prigione e 45 000
euro di multa la negazione di un genocidio riconosciuto dalla legge francese.
Questo voto aveva provocato il gelo da parte della Turchia della sua
cooperazione politica e militare con la Francia. La Turchia rifiuta il termine
di genocidio anche se riconosce che sono stati commessi dei massacri e che circa
500 000 Armeni sono morti in Anatolia tra il 1915 e il 1917, gli Armeni, invece
parlano di 1,5 milioni di morti. La Turchia diventata la 17 economia mondiale ,
è in piena crescita con i suoi 75 milioni di abitanti. Dalle tensioni
diplomatiche , la Francia teme di essere allontanata da questo grosso mercato ,
come la costruzione di centrali nucleari o nel settore del gas. |