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Incontro
con il popolo armeno”: così è denominata l’iniziativa
culturale promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Gallarate in
collaborazione con il Centro di Documentazione sulla Cultura Armena a Milano,
che porterà nella Città dei Due Galli, a partire da sabato 12 marzo, una
serie di appuntamenti interessanti e diversificati nel panorama storico,
artistico, culturale. La manifestazione è stata presentata questa mattina
dall’Assessore alla Cultura del Comune di Gallarate Roberto Delodovici, dal
dottor Antranik Balian dell’Unione Armeni d’Italia e da Maria Cristina
Alberghini del Centro Documentazione sulla Cultura Armena di Milano.
Mostre
fotografiche, incontri con scrittori, conferenze su storia e architettura armena
sono il cuore dell’evento, che si svolge in occasione del 90°
anniversario del genocidio del popolo armeno del 1915. «Questi
eventi si collegano – sottolinea
Delodovici – con le altre iniziative sviluppate per il Giorno della Memoria e
per il Giorno del Ricordo, a testimonianze della volontà dell’Amministrazione
Comunale di ricordare e onorare tutti i morti innocenti di stermini e guerre».
Ricco
il programma di eventi studiato per onorare il popolo armeno. Si comincia con la
mostra fotografica “Le pietre urlanti d’Armenia” che si inaugura sabato
12 marzo alle 11.00 al Museo degli Studi Patri di via Borgo Antico e che sarà
visitabile fino al 26 marzo, da martedì a domenica dalle 10.00 alle 12.00 e
dalle 15.00 alle 17.00. La seconda mostra fotografica si inaugura martedì 15
marzo alle 18.00 nell’atrio della sede municipale di Palazzo Borghi, in
via Verdi 2 e sarà visitabile fino al 26 marzo da lunedì a venerdì dalle
9 alle 18, sabato dalle 9 alle 12 e domenica dalle 15 alle 18. Si tratta della
mostra fotografica “A.T.Wegner e gli armeni in Anatolia, 1915”,
ventidue pannelli con circa ottanta fotografie scattate dall’ufficiale tedesco
Armin T.Wegner, testimone oculare del genocidio degli armeni perpetrato dal
governo dei Giovani Turchi, nel quale hanno perso la vita oltre un milione e
mezzo di persone.
L’iniziativa
culturale prosegue con altre manifestazioni che spaziano in diversi campi
artistici, dalla musica alla letteratura all’architettura alla storia. Domenica
13 marzo alle 15.30 al teatro Nuovo di via Leopardi
si terrà un concerto del coro armeno di Nizza diretto dal maestro
Khacig Yilmazian, mentre lunedì 14 marzo alle 21.00 nella Sala
Dragoni dell’Università del Melo in via Magenta è in programma un
incontro con le scrittrici Antonia Arslan, autrice di “La masseria
delle allodole” e Manuela Avakian, autrice di “Una terra per Siran”.
Spazio
poi alle conferenze. Martedì 15 marzo alle 21 nella Sala Dragoni del Melo di
via Magenta l’incontro è su “La presenza degli Armeni in Italia”,
con il professor Aldo Ferrari che presenterà una relazione su tremila anni di
storia dell’Armenia. La serata è presentata dal presidente dell’Unione
degli Armeni d’Italia Ardavasd Serapian. Mercoledì 16 marzo alle 21 ancora
alla Sala Dragoni del Melo incontro con Maria. Cristina Alberghini del
Centro di Documentazione sulla Cultura Armena di Milano e
Francesca Villa del Dipartimento Studi Eurasiatici dell’Università di
Venezia su “Arte e architettura armena”. Sarà, questo, un momento
per scoprire nel dettaglio le particolarità di un’architettura che si è
sviluppata in una zona dove è elevato il rischio sismico. Ciononostante gli
architetti armeni hanno saputo con grande maestria dare vita a una splendida
stagione artistica e architettonica attraverso i secoli.
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