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COMUNICATO
STAMPA
ROMA
SCULTURA DEDICATA AD ATATURK, GIOVENTU’ EUROPEA: UNA VERGOGNA E UN OFFESA PER
IL GENOCIDIO PATITO DAL POPOLO ARMENO.
“Oggi
in occasione delle celebrazioni della morte dello statista turco Mustafa
Kemal Ataturk (10 novembre 1938) verrà inaugurata a Roma una scultura a lui
dedicata.
Nella
motivazioni di questa opera per il fondatore della Repubblica Turca, vediamo che
Ataturk viene definito come uno statista, come colui che non dimostrò solo
grandi virtù militari, ma soprattutto politiche e diplomatiche.
Inoltre,
nella nota che comunica l’evento si legge che alla cerimonia in memoria di
questo grande riformatore e modernizzatore, organizzata dall'Unione d'Amicizia
Italia - Turchia e da Eur Spa, saranno presenti Ugur Ziyal, ambasciatore della
Repubblica di Turchia presso lo Stato italiano, saranno presenti anche i
rappresentanti istituzionali e le personalità territoriali.
“Ma
la città di Roma, le sue istituzione ed i presenti a questo evento ricordano
che Ataturk fu uno dei principali responsabili del Genocidio del popolo armeno
nel corso del quale persero la vita circa un milione e mezzo di armeni?”.
Questo
è quanto dichiara in una nota Federico
Rocca responsabile nazionale di Gioventù Europea.
“E’
una vergogna che la Capitale d’Italia che già ospita nella sua toponomastica
un largo dedicato ad Ataturk nei pressi del laghetto dell’Eur, ora veda anche
la realizzazione di una statua in suo onore, proprio nell’anno in cui ricorre
il 90 anniversario del Genocidio armeno.
Qualche
mese fa insieme ai rappresentanti della comunità armena di Roma chiedemmo al
Sindaco di Roma di togliere dalla toponomastica questo largo, non solo non
abbiamo mai ricevuto una risposta, ma oggi assistiamo all’ennesimo oltraggio
alla memoria di tutti coloro i quali morirono sotto la tirannia turca dopo la
prima guerra mondiale .
Ci
domandiamo in base a quale principio le istituzioni della città di Roma
permettano tutto ciò – prosegue la nota del movimento - ci piacerebbe avere
una motivazione plausibile, poiché per noi dedicare un largo e una statua ad
Ataturk equivale a legittimare il Genocidio del popolo armeno.
Tutto
questo ci amareggia e ci lascia perplessi, soprattutto alla luce del tanto
sponsorizzato ingresso della Turchia nella UE, passaggio dal quale a nostro
avviso non può prescindere il riconoscimento del genocidio armeno e il ritiro
delle forze militari turche da Cipro. Ancora oggi chi parla di questa cose in
Turchia finisce sotto processo con il rischio di essere condannato.
Speriamo
che questa volta il nostro appello non cada nel vuoto – conclude Rocca
- altrimenti ci mobiliteremo in tutte le sedi competenti affinché venga posta
fine a tutto questo che rappresenta un oltraggio e una vergognosa offesa al
popolo armeno ed a un milione e mezzo di vittime”.
Roma,
10 novembre 2005
Qui
di seguito vengono riportati alcuni dati per una maggiore conoscenza da parte
degli organi si stampa della tematica in argomento.
-
Nel
1987 il Parlamento europeo ha stabilito che per la Turchia il riconoscimento del
genocidio del popolo armeno e' pre-condizione per l'eventuale ingresso nella
Europa comunitaria. Seppure questa chiara presa di posizione dell'Assemblea di
Strasburgo sia stata aggirata durante il vertice del 17 dicembre 2004, quando il
Consiglio della Ue ha deciso di concedere ad Ankara una data (03 ottobre 2005)
per l'inizio dei negoziati di ingresso, il riconoscimento del genocidio rimane
una tappa ineludibile per la Turchia.
Nella
seduta di lunedì 6 marzo 2000 il Consiglio Comunale di Roma ha
approvato all'unanimità una mozione che riconosce il genocidio armeno
perpetrato dai turchi nel del 1915, esprimendo solidarietà al
popolo armeno "nella lotta per il riconoscimento della verità
storica e per la difesa dei suoi diritti inviolabili".
La
Comunità Armena di Roma plaude con gioia all'iniziativa, ringrazia di
cuore tutte le forze politiche coinvolte e auspica che questo atto sia
un 'ulteriore passo per il riconoscimento definitivo del genocidio
armeno da parte, anche, del parlamento Italiano.
ORDINE
DEL GIORNO
IL
CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA
Aderisce
All'iniziativa dell'Associazione di Amicizia Italoarmena Zatik volta a
chiedere al governo Italiano di riconoscere, attraverso un atto
ufficiale, il genocidio del popolo armeno perpetrato dallo Stato Turco
nel 1915 e mai ufficialmente dallo stesso riconosciuto; Considerato che
il genocidio è il più feroce e disumano fra i crimini in quanto tende
all'eliminazione di tutto un popolo, della sua cultura e della sua
storia; Preso atto che lo sterminio del popolo armeno è stato
riconosciuto come un genocidio dalla sottocommissione dei Diritti
dell'Uomo dell'O.N.U. nel 1985, dal Parlamento Europeo nel 1987, dalle
risoluzioni di Parlamenti di numerosi Paesi e della stessa Corte
Marziale ottomana fin dal 1919; Affermato Che la Turchia, al fine di
poter far parte dell'Unione Europea, dovrà riconoscere la responsabilità
per tale genocidio, e che il riconoscimento del crimine commesso è
anche nell'interesse del popolo turco, che potrà cosi liberarsi da un
insopportabile peso morale;
La
necessità che l'opinione pubblica mondiale intervenga a favore del
popolo Armeno così come ha fatto verso l'Olocausto ebraico; Chiede Che
il Governo Italiano riconosca il Genocidio degli Armeni sulla base delle
risoluzioni già assunte dall'O.N.U., dal Parlamento Europeo, dal
Congresso degli Stati Uniti d'America e da numerose nazioni di tutto il
mondo; Esprime Piena solidarietà al popolo Armeno nella sua lotta per
il riconoscimento della verità storica e per la difesa dei suoi diritti
inviolabili.
Per
visionare tutti i riconoscimenti del genocidio armeno nel mondo ed in Italia
è possibile visitare questo sito: http://www.comunitaarmena.it/dossier_genocidio.html
Federico
Rocca
Responsabile
Nazionale
3473550860
gioventueuropea@libero.it
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