Comunicato Stampa di Gioventù Europea contro la Scultura dedicata ad Ataturk. 10/11/05

Gioventù Europea

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COMUNICATO STAMPA

ROMA SCULTURA DEDICATA AD ATATURK, GIOVENTU’ EUROPEA: UNA VERGOGNA E UN OFFESA PER IL GENOCIDIO PATITO DAL POPOLO ARMENO.

 

“Oggi in occasione delle celebrazioni della morte dello  statista turco Mustafa Kemal Ataturk (10 novembre 1938) verrà inaugurata a Roma una scultura a lui dedicata.

Nella motivazioni di questa opera per il fondatore della Repubblica Turca, vediamo che Ataturk viene definito come uno statista, come colui che non dimostrò solo grandi virtù militari, ma soprattutto politiche e diplomatiche.

Inoltre, nella nota che comunica l’evento si legge che alla cerimonia in memoria di questo grande riformatore e modernizzatore, organizzata dall'Unione d'Amicizia Italia - Turchia e da Eur Spa, saranno presenti Ugur Ziyal, ambasciatore della Repubblica di Turchia presso lo Stato italiano, saranno presenti anche i rappresentanti istituzionali e le personalità territoriali.

“Ma la città di Roma, le sue istituzione ed i presenti a questo evento ricordano che Ataturk fu uno dei principali responsabili del Genocidio del popolo armeno nel corso del quale persero la vita circa un milione e mezzo di armeni?”.

Questo è quanto dichiara in una nota Federico Rocca responsabile nazionale di Gioventù Europea.

“E’ una vergogna che la Capitale d’Italia che già ospita nella sua toponomastica un largo dedicato ad Ataturk nei pressi del laghetto dell’Eur, ora veda anche la realizzazione di una statua in suo onore, proprio nell’anno in cui ricorre il 90 anniversario del Genocidio armeno.

Qualche mese fa insieme ai rappresentanti della comunità armena di Roma chiedemmo al Sindaco di Roma di togliere dalla toponomastica questo largo, non solo non abbiamo mai ricevuto una risposta, ma oggi assistiamo all’ennesimo oltraggio alla memoria di tutti coloro i quali morirono sotto la tirannia turca dopo la prima guerra mondiale .

Ci domandiamo in base a quale principio le istituzioni della città di Roma permettano tutto ciò – prosegue la nota del movimento - ci piacerebbe avere una motivazione plausibile, poiché per noi dedicare un largo e una statua ad Ataturk equivale a legittimare il Genocidio del popolo armeno.

Tutto questo ci amareggia e ci lascia perplessi, soprattutto alla luce del tanto sponsorizzato ingresso della Turchia nella UE, passaggio dal quale a nostro avviso non può prescindere il riconoscimento del genocidio armeno e il ritiro delle forze militari turche da Cipro. Ancora oggi chi parla di questa cose in Turchia finisce sotto processo con il rischio di essere condannato.

Speriamo che questa volta il nostro appello non cada nel vuoto – conclude Rocca - altrimenti ci mobiliteremo in tutte le sedi competenti affinché venga posta fine a tutto questo che rappresenta un oltraggio e una vergognosa offesa al popolo armeno ed a un milione e mezzo di vittime”.

 

Roma, 10 novembre 2005

 

Qui di seguito vengono riportati alcuni dati per una maggiore conoscenza da parte degli organi si stampa della tematica in argomento.  

  • Nel 1987 il Parlamento europeo ha stabilito che per la Turchia il riconoscimento del genocidio del popolo armeno e' pre-condizione per l'eventuale ingresso nella Europa comunitaria. Seppure questa chiara presa di posizione dell'Assemblea di Strasburgo sia stata aggirata durante il vertice del 17 dicembre 2004, quando il Consiglio della Ue ha deciso di concedere ad Ankara una data (03 ottobre 2005) per l'inizio dei negoziati di ingresso, il riconoscimento del genocidio rimane una tappa ineludibile per la Turchia.

  • Il Consiglio Comunale di Roma riconosce il Genocidio    

Nella seduta di lunedì 6 marzo 2000 il Consiglio Comunale di Roma ha approvato all'unanimità una mozione che riconosce il genocidio armeno perpetrato dai turchi nel  del 1915, esprimendo solidarietà al popolo armeno "nella lotta per il riconoscimento della verità storica e per la difesa dei suoi diritti inviolabili".

La Comunità Armena di Roma plaude con gioia all'iniziativa, ringrazia di cuore tutte le forze politiche coinvolte e auspica che questo atto sia un 'ulteriore passo per il riconoscimento definitivo del genocidio armeno da parte, anche, del parlamento Italiano.

ORDINE DEL GIORNO

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA

Aderisce All'iniziativa dell'Associazione di Amicizia Italoarmena Zatik volta a chiedere al governo Italiano di riconoscere, attraverso un atto ufficiale, il genocidio del popolo armeno perpetrato dallo Stato Turco nel 1915 e mai ufficialmente dallo stesso riconosciuto; Considerato che il genocidio è il più feroce e disumano fra i crimini in quanto tende all'eliminazione di tutto un popolo, della sua cultura e della sua storia; Preso atto che lo sterminio del popolo armeno è stato riconosciuto come un genocidio dalla sottocommissione dei Diritti dell'Uomo dell'O.N.U. nel 1985, dal Parlamento Europeo nel 1987, dalle risoluzioni di Parlamenti di numerosi Paesi e della stessa Corte Marziale ottomana fin dal 1919; Affermato Che la Turchia, al fine di poter far parte dell'Unione Europea, dovrà riconoscere la responsabilità per tale genocidio, e che il riconoscimento del crimine commesso è anche nell'interesse del popolo turco, che potrà cosi liberarsi da un insopportabile peso morale;

La necessità che l'opinione pubblica mondiale intervenga a favore del popolo Armeno così come ha fatto verso l'Olocausto ebraico; Chiede Che il Governo Italiano riconosca il Genocidio degli Armeni sulla base delle risoluzioni già assunte dall'O.N.U., dal Parlamento Europeo, dal Congresso degli Stati Uniti d'America e da numerose nazioni di tutto il mondo; Esprime Piena solidarietà al popolo Armeno nella sua lotta per il riconoscimento della verità storica e per la difesa dei suoi diritti inviolabili.  

 

Per visionare tutti i riconoscimenti del genocidio armeno nel mondo ed in Italia è possibile visitare questo sito: http://www.comunitaarmena.it/dossier_genocidio.html  

 

Federico Rocca     

Responsabile Nazionale

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